Mercoledì 11 dicembre debutta presso il Teatro della Casa di Reclusione di Vigevano lo spettacolo EGGS_Tutto sull’amore e altri vegetali, una nuova produzione che esplora i significati profondi dell’amore in tutte le sue forme. Lo spettacolo, frutto del lavoro con gli attori detenuti della Casa di Reclusione di Vigevano, nasce nell’ambito del progetto Per Aspera ad Astra, promosso da Acri e Fondazione Cariplo, sotto la guida della Compagnia della Fortezza di Volterra.
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L’amore in scena: uno spazio di riflessione e trasformazione
EGGS è un viaggio teatrale che unisce parole, immagini e movimenti coreografici per esplorare l’amore come esperienza privata e, al tempo stesso, come interrogativo pubblico. In un contesto come quello carcerario, dove l’amore è spesso escluso o negato, lo spettacolo diventa un’occasione unica per indagare cosa significhi amare e prendersi cura in una società spesso dominata dal cinismo e dalla produttività.
Il palcoscenico si trasforma in un luogo in cui pubblico e attori sono chiamati a interrogarsi sull’amore, attraverso la metafora di un luogo in costruzione, un giardino immaginario, dove ai dialoghi sui legami d’amore passati, presenti e desiderati, si alternano azioni volte a costruire uno spazio di cura e condivisione, per immaginare una nuova definizione di amore.
Che significato dare alla parola amore? Quale spazio dare all’amore in una società che è orientata oggi più che mai alla divisività, al cinismo, e a un individualismo che lascia all’amore uno spazio troppo piccolo, privato e spesso infelice? Come parlare d’amore con un gruppo di uomini, se l’amore è un argomento che – dalla letteratura, al cinema, alla quotidianità – sembra soprattutto interessare le donne? Come parlare d’amore in un luogo in cui l’amore è strutturalmente escluso? Come parlare d’amore in una struttura patriarcale come quella carceraria?
Da questi interrogativi parte la ricerca condotta con il gruppo di attori detenuti della compagnia. Ci siamo mossi tra letture – abbiamo scelto di partire dai grandi classici sull’amore, da Roland Barthes a Bell Hooks, passando da Dostoevskij a Shakespeare, da Wislawa Szymborska a Ada Merini, da Cyrano al Vangelo – racconti, improvvisazioni e momenti di riflessione collettiva, volti a costruire un serbatoio di parole, azioni fisiche e vocali, immagini, scritture sceniche da cui partire per la costruzione della nuova produzione della compagnia. Note alla regia, Alessia Gennari, Compagnia Rumore d’Ali Teatro

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