Anche se è uscito da poco il suo secondo thriller “Scacco matto sull’isola”, ci piace parlare anche del suo primo libro, “33 Destini“.
Il bollatese ormai in pensione, ha scoperto durante i giorni della pandemia, di avere una capacità e fantasia narrativa che l’hanno portato a scrivere delle pagine.
Poco alla volta queste righe si sono susseguite, coinvolgendo Cimbro al punto di creare veri e propri personaggi con dei ruoli ben precisi e che spesso sono lo specchio di amici reali nella sua vita.
A questo si aggiunge una trama, che in questo thriller, ambientato nei nostri giorni, ci porta il lettore tra la nebbia autunnale di Milano e l’hinterland, per poi passare dal lago di Como e con epilogo nella storica ed elegante Villa Arconati.
Un omicidio lega insieme più personaggi, potenzialmente tutti sospettati ma che con continui avvicendamenti ne vengono esclusi alcuni.
Rimangono una manciata di indagati e mano a mano entrano in gioco alibi e situazioni che ne scagionano alcuni, per poi giungere ad un finale con sorpresa.
Si legge bene, è scorrevole e coinvolgente
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