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sabato, Ottobre 24, 2026

Cashback: una moda arrivata anche in Italia

Cashback 

In un mondo invaso da prodotti, servizi, alternative a marchi famosi, altri emergenti dei diversi mercati mondiali, le aziende si danno sempre più battaglia a suon di promozioni, offerte e strategie commerciali. Una delle più apprezzate e in crescita negli ultimi anni è il cashback, una formula commerciale che è stata anche strumento di ripresa economica da parte dello Stato italiano con un decreto governativo specifico. Questo è durato il tempo necessario per riportare in alto i consumi degli italiani, poi non è stato più rinnovato. Ma le aziende private continuano ad usarlo e incentivarlo per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli vecchi.

Cos’è il cashback

Il cashback è dunque una strategia di marketing che incentiva i consumatori ad acquistare un determinato prodotto con la promessa di restituire una parte della cifra spesa. In sostanza è un rimborso, il più delle volte effettuato direttamente dall’azienda produttrice del prodotto, che si effettua attraverso la registrazione sul sito del produttore dell’oggetto acquistato e di lì con il recupero del denaro tramite un bonifico bancario, direttamente sul proprio conto corrente, oppure attraverso l’accredito della cifra promessa in forma diretta sulla carta di credito dell’utente o tramite una delle tante piattaforme che permettono transazioni digitali come PayPal o SatisPay.

Un’operazione che avvantaggia tanto il consumatore, che può acquistare un prodotto con un forte sconto quasi immediato, quanto il produttore, che effettuando questa strategia commerciale fidelizza la clientela, incentiva all’acquisto e applica una scontistica direttamente dall’azienda anziché passare per tutta la trafila burocratica che si genererebbe affidando questo passaggio ad un punto vendita locale. Inoltre il cashback, è importante sottolinearlo, non esclude alcuna altra promozione che l’azienda vuole applicare, come un ulteriore sconto, la rottamazione di un prodotto, la permuta o un’offerta stagionale.

È vero che questa iniziativa è partita inizialmente sull’online ma ormai queste promozioni si stanno presentando sempre più anche nei negozi fisici che più frequentemente propongono un cashback a fronte di uno scambio. Sono esercizi commerciali e aziende nell’ambito dell’abbigliamento, di viaggi, di elettronica di consumo, di elettronica specializzata, fotografia, musica. Insomma, questa strategia è applicata in molteplici contesti anche perché il meccanismo di adesione è estremamente semplice e conveniente per il consumatore.  Infatti, ed è questo il vantaggio per i negozi, un esercente offre questa promozione se, ad esempio, viene sottoscritta una tessera soci, oppure a fronte di un invito ad acquistare ad un amico o un parente, o ancora mostrando sui social network il proprio acquisto. Insomma, è tutta pubblicità “gratuita” per i negozi.

Cashback : dove si usa?

Il Cashback è ormai praticamente ovunque: presso aziende di abbigliamento, di viaggi, di elettronica, di fotografia e di musica. Qualsiasi cosa si possa vendere è potenzialmente soggetta ad una promozione in stile cashback e l’online non è da meno. Anzi, è proprio quello il terreno più fertile per queste iniziative in diversi settori anche relativamente nuovi. Infatti, il Cashback è utilizzato di recente anche da alcuni siti di betting e iGaming, sotto forma di bonus. Se si legge una guida sui codici bonus starcasino, si nota bene come alcuni di essi siano proprio formulati sulla base del cashback, ossia di un rimborso in denaro sul proprio conto di gioco al verificarsi di determinate condizioni.

Quanti tipi di cashback esistono

Per sfruttare al massimo questa strategia commerciale le aziende cercano di differenziare l’offerta, aprendo a diverse forme di cashback. La prima e più utilizzata è certamente la versione classica dell’offerta, quella, come abbiamo spiegato, che permette di ottenere un rimborso diretto in denaro a fronte di una certa spesa di un determinato prodotto indicato dall’azienda produttrice. Ma molto diffusa è anche la promozione che riguarda il cashback sul primo acquisto, secondo cui si permette di attivare un’offerta cashback grazie al primo acquisto effettuato in un negozio o su un sito, naturalmente a fronte dell’iscrizione sul portale dell’azienda con l’inserimento del codice seriale del prodotto che ne attesta l’autenticità dell’acquisto e l’inizio del “rapporto commerciale” con il cliente. Infine c’è il cashback incrementale, altra tipologia di offerta sulla quale stanno puntando tante aziende, anche grazie alla partnership con portali che si occupano di servizi di transazioni digitali.

Attraverso questa promozione il consumatore viene invogliato a fidelizzarsi ad un’azienda cercando di effettuare tutti i suoi acquisti di una certa categoria presso quel negozio o verso i prodotti di quell’azienda. La logica a quel punto è che più si acquista, più si spende e maggiori sono i rimborsi che l’azienda offre. Facciamo un esempio: sono un fotografo e devo comprare una macchina fotografica, obiettivi e accessori. A quel punto vedo che Sony, per esempio, opera un cashback di tot euro su un corpo macchina di un certo valore. Lo acquisto, mi iscrivo al sito, registro il prodotto e ricevo il cashback. Però ho bisogno anche di un obiettivo. Visto che ho già comprato il corpo macchina, Sony mi fa un ulteriore sconto sull’obiettivo rispetto a quello che già opera per il semplice fatto che ho comprato in precedenza un suo prodotto. Il mio vantaggio sarà quindi maggiore rispetto a un cliente nuovo.

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Davide Falco

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