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sabato, Ottobre 17, 2026

Viaggio su un treno d’epoca in memoria di Giovanni Testori

Viaggio su un treno d’epoca, da Novate a Cadorna e ritorno

Una vita, quella di Giovanni Testori segnata da Novate Milanese ma è questa città, una volta paese di periferia, di campagna, alle porte di Milano che può e potrà sempre vantare sia di aver dato i natali, sia di essere stata musa ispiratrice e dolce rifugio di questo suo illustre cittadino.

Uno spirito brillante, libero e ribelle che lo ha reso protagonista del mondo culturale del Novecento. Eclettico e fuori dagli schemi, Giovanni Testori è stato infatti capace di distinguersi come pittore, scrittore, giornalista, poeta, critico d’arte, drammaturgo, sceneggiatore e regista teatrale.

Tra le numerose iniziative per celebrare i cento anni dalla sua nascita (12 maggio 1923) e far scoprire la sua avventura umana, originale e coinvolgente è stata quella di sabato 13 maggio che ha permesso ai suoi partecipanti di fare un tuffo nel passato, un viaggio nella memoria e alla scoperta di Testori attraverso i testi tratti da uno dei suoi romanzi, recitati da attori professionisti.

Al binario 7 della stazione di Novate Milanese, alle 14, si è fermato un treno, ma non uno di quelli che siamo soliti vedere, bensì un treno speciale con solo tre carrozze di prima classe, le AZ130, AZ136 e AZ137, costruite tra il 1925 e il 1927 e caratterizzate da eleganti sedute con velluti rossi, al loro primo esordio in pubblico dopo un sapiente restauro; a trainarle due locomotori (E600-03 e E610-04) uno in testa e uno in coda, risalenti al 1928 e al 1949.

“Una delle consuetudini di Testori e che lo ha caratterizzato è il fatto di essere stato un pendolare: lui, non guidando, tutte le mattine prendeva il treno da Novate Milanese, dove abitava, fino a Cadorna per recarsi al suo studio di via Brera” spiega Giuseppe Frangi (Presidente Associazione Giovanni Testori) “da qui è nata l’idea di fare un’azione teatrale proprio su quei treni da lui vissuti portandovi i personaggi che aveva raccontato ne il Fabbricone, ultimo romanzo della raccolta I segreti di Milano”.

Personaggi ispirati dalle persone che lui aveva incontrato e che vivevano in quella parte di Milano attraversata dai binari delle Nord. Come noto, Testori non è certo un autore facile e spesso la lettura delle sue opere può risultare faticosa, ma “riescono a fare breccia nel momento in cui la sua scrittura, dalla pagina stampata, diventa voce di un attore;” spiega Giuseppe Frangi “prova che Testori è uno straordinario drammaturgo, sempre e non solo quando scrive di teatro.

Quindi dare corpo e voce alla sua parola è come farla vivere nella sua pienezza”. Questo si è palesato a chi era a bordo di quelle tre carrozze, dove otto bravissimi giovani attori hanno parlato di amore, amore materno, per la vita, per Dio… attraverso i personaggi di Testori, riuscendo a coinvolgere emotivamente i passeggeri durante il breve tragitto da Novate a Cadorna. A emozionarsi però non sono stati solo i passeggeri ma anche gli attori stessi “essere parte attiva di un evento cosi importante, in questo contesto museale, a contatto diretto con la gente e con un testo magnifico è stata un’esperienza davvero travolgente” ha voluto  sottolineare il ventunenne Cosimo Grilli, il più giovane degli attori.

“Testori è puro linguaggio sperimentale. Per me in quanto giovane e in quanto attore, è
carne. In questo mondo dove siamo distratti da mille cose astratte, rapportarsi con i testi di Testori è rapportarsi con il corpo, con la carne” prosegue entusiasta il suo collega Johnatan Lazzini.  Significativo e confortante che ci siano attori giovani, appassionati dei suoi
scritti e dei suoi personaggi, a mantenere viva la sua memoria.

Al primo dei quattro viaggi tra Novate e Cadorna, previsti nella giornata del 13 maggio, non poteva certo mancare Daniela Maldini, sindaco di Novate Milanese, che si è presentata puntualmente al binario 7 poco dopo le 14.

“Questo centenario per Novate è un evento molto importante” ha desiderato precisare; Giovanni Testori infatti non vi è solo nato ma ha sempre dimostrato un profondo attaccamento al suo paese e alla sua gente. “Noi come Comune teniamo molto a supportare e a promuovere la cultura. Abbiamo quindi lavorato tanto insieme a Casa Testori per questo progetto ed è stato fatto un ottimo lavoro di collaborazione al quale ha partecipato attivamente anche Trenord.”

Inoltre, con orgoglio, Daniela Maldini ha voluto evidenziare che “questo centenario è stato celebrato anche dall’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) nella sua rubrica Accadde in città con un articolo corredato da un video girato in casa Testori dove è stata data voce a me e a Davide Dall’Ombra (Direttore Casa Testori Associazione Culturale).”

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Elena Gaggini

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