Teatro Studio Melato dall’11 al 23 aprile, la regista Emma Dante ritorna a Lo cunto de li cunti: esaltazione del ricordo, celebrazione della morte, festa della vita.
Il 2 novembre è il Giorno dei Morti. Un vecchio «‘nzenziglio e spetacchiato» (raggrinzito e spelacchiato), rimasto solo in una casa vuota, prepara una pietanza tradizionale per onorare la festa.
Con acqua, farina e zucchero impasta l’esca «pe li pesci de lo cielo»: il pupo di zucchero, una statuetta antropomorfa dipinta con colori vivaci.
In attesa che l’impasto lieviti, richiama alla memoria la sua famiglia di morti ed ecco che la casa si riempie di ricordi e di vita: mammina, una vecchia dal «core tremmolante»; il giovane padre, disperso in mare; le sorelle Rosa, Primula e Viola «tre ciuri c’addorano ‘e primmavera»; Pedro che si strugge d’amore per Viola; zio Antonio e zia Rita «che s’abboffavano ’e mazzate»; Pasqualino il figlio adottivo.
È infatti da una fiaba di Giambattista Basile che la regista trae ispirazione per raccontare, con il suo ultimo spettacolo, un’antica tradizione meridionale: in alcuni luoghi del Sud, il 2 novembre si organizzavano banchetti ricchi di dolci e biscotti, in cambio dei regali che i parenti defunti portavano ai bambini dal regno dei morti.
Durante il rituale, in quella notte, era come se mangiando quei dolci ci si cibasse delle anime dei defunti. Uno momento che, come in Pupo di zucchero, diviene celebrazione della morte e festa della vita.
Durata: 60 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
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