“Diciannove alunni di una quinta elementare, provenienti da diverse culture,
dirigeranno a turno una grande orchestra. L’originale metodo pedagogico è stato già
sperimentato con esiti particolarmente emozionanti, ma la città di Ferrara lo ha adottato
per dare l’opportunità ad alunni e studenti, di accedere ad un’esperienza unica con
il più universale dei linguaggi, la musica”. – Moni Ovadia.
Dopo la prima edizione del progetto nel 2021, nato in ricordo di Claudio Abbado, ideato da Alessandro Nidi e da Moni Ovadia, lunedì 3 aprile 2023 alle ore 20.30 torna al Teatro Comunale Ferrara sale sul podio, l’iniziativa “che dà ai più piccoli la possibilità di crescere nel rapporto con se stessi e la cultura”.
Calca il palcoscenico la classe 5^B della Scuola Primaria “Villaggio INA”, la stessa che partecipò al debutto del progetto. Gli alunni, a distanza di due anni dalla loro prima esperienza con la bacchetta, saranno i protagonisti della serata e verranno chiamati a dirigere per la terza volta, sotto la supervisione del Maestro Nidi, l’Orchestra del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
I brani su cui hanno lavorato quest’anno sono stati tratti dall’operina per ragazzi La Principessa della Luna, scritta per i cinquant’anni dell’UNICEF Italia. L’appuntamento prevede inoltre la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia.
Voglia di mettere in gioco il corpo e l’anima
«Insegnare direzione d’orchestra a bambini, ragazzi, adulti, anziani, senza che questi debbano avere conoscenze o capacità musicali – commenta il direttore d’orchestra e ideatore del progetto Alessandro Nidi – è un lavoro che parte unicamente dalle emozioni che la musica ci dona. In questo progetto, quel che vale è l’approfondimento dell’ascolto, la voglia di mettere in gioco il corpo e l’anima, imparando semplici geometrie che permetteranno a qualsiasi orchestra di poter eseguire un brano.

Il potere, la responsabilità, la carica aggressiva, la tenerezza, l’incontro con l’orchestra, l’emozione finale di trovarsi davanti a professionisti che aspettano da te ritmi, colori, scelte. Non solo quindi una prova musicale, ma soprattutto una possibilità di crescere nel rapporto
con se stessi e la cultura».
Come spiega Moni Ovadia, si è voluto partire dai più piccoli, anche se il progetto continuerà. «È intenzione della direzione del Comunale di Ferrara proseguire con il progetto che abbiamo avuto l’opportunità e la lungimiranza di adottare, in tutte le sue possibili direzioni e declinazioni, coinvolgendo progressivamente, oltre ai giovanissimi studenti e alle scuole, altre fasce della collettività».
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