Un amore giovane e ribelle, un odio senza senso, un’epidemia che obbedisce a regole ambigue: dal 2 marzo al 6 aprile Mario Martone, alla sua prima regia in una produzione del Piccolo, porta al Teatro Strehler «Romeo e Giulietta».
In scena una compagnia di trenta attrici e attori la cui età media non raggiunge i trent’anni.
L’amore improvviso e intensissimo di due adolescenti, reso ancora più forte dalle avversità che li tengono separati, si è prestato a infinite letture adattamenti travestimenti sia nel cinema che nel teatro.
L’edizione Piccolo 2023 è, quindi, una novità sotto ogni punto di vista. Una compagnia di 30 attrici e attori, la cui età media è inferiore ai trent’anni, affianca ad interpreti giovanissimi, per lo più ventenni come Romeo (Francesco Gheghi) – mentre Anita Serafini, nei panni di Giulietta, è la più giovane con i suoi 15 anni – a protagonisti della scena italiana come Lucrezia Guidone e Michele Di Mauro (nei panni di padre e madre Capuleti) o Licia Lanera in quelli della balia che Martone ha trasformato in zia, una sorta di sorella oscura di Donna Capuleti.
Il regista sceglie, quindi, la via della mimesi anagrafica di un testo che è animato dalle più acerbe e potenti pulsioni giovanili, colte in un tempo della vita, l’adolescenza, misterioso, spigoloso, ambiguo, tutto da decifrare, e opposte a un mondo adulto violento, nelle dinamiche familiari e sociali.
Romeo e Giulietta è la fiaba per antonomasia, con tutti i suoi crismi – filtri magici, traversìe, esilio, alleati, nemici, duelli – ma senza il lieto fine. Più di quattro secoli dopo, i temi del testo sono prepotentemente al centro del nostro vissuto quotidiano.
Un amore che sboccia all’improvviso per sfuggire a tutto questo, innocente e ribelle. Un amore illuminato solo dalla luce della luna e dell’alba: la natura, immanente, in attesa di un cambiamento che non arriverà mai».
E proprio la natura disegna la parte superiore della scena, firmata da Margherita Palli: un’ambientazione che la tradizione vuole per lo più urbana si trasforma in un bosco
sospeso, rifugio dei giovani, fiabesco, poetico.
Un intreccio fitto di rami frondosi e imponenti, che affondano le radici dietro le quinte, accoglie passerelle, camminamenti, “balconi” lungo i quali i personaggi si muovono, si incontrano, si scontrano, si affacciano sul mondo degli adulti, tetro, sporco, infetto.
Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
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