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sabato, Novembre 26, 2022

“Uno, nessuno e centomila” al Teatro Out Off da giovedì 1 dicembre

Torna in scena dall’1 al 22 dicembre 2022 Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, per la regia di Lorenzo Loris e l’adattamento di Renato Gabrielli. Lo spettacolo è frutto della coproduzione tra il Teatro Out Off, dove lo spettacolo va in scena, e MTMManifatture Teatrali Milanesi. Una collaborazione tra due teatri storici per la città di Milano, due teatri che hanno un vissuto condiviso e uno sguardo comune verso il futuro.

Per questo spettacolo sull’opera di Pirandello “Uno, nessuno e centomila”, assieme al drammaturgo Renato Gabrielli, che ha curato l’adattamento teatrale, è stato deciso di mantenere intatta la lingua usata dal grande autore siciliano. Renato ha poi creato un giocoso meccanismo teatrale che gli ha consentito di trasferire questa famosa opera letteraria sulla scena.

Il protagonista

La figura del protagonista Vitangelo Moscarda è stata così divisa in tre parti che sono tre identità distinte della stessa persona e interagiscono costantemente fra loro. Moscarda 1 è il titolare principale del corpo del protagonista. E poi ci sono Moscarda 2 e Moscarda 3 che rappresentano due emanazioni della sua personalità divisa. Essi hanno anche la funzione di far rivivere i personaggi della storia raccontata da Pirandello.

Uno, nessuno e centomila Ph. Stefano Sgarella
Uno, nessuno e centomila Ph. Stefano Sgarella

La vicenda è paradossale e tragicomica. Un giorno Vitangelo Moscarda, guardandosi allo specchio, si accorge di essere diverso da come gli altri lo percepiscono. Indagando a fondo il rapporto che si stabilisce da quel momento fra lui e coloro che gli vivono intorno, Vitangelo Moscarda arriva alla conclusione che quello che siamo è il risultato di ciò che gli altri vedono, ma quello che gli altri vedono non è esattamente la nostra percezione.

Il protagonista inizia allora un progressivo percorso di smembramento della propria personalità, con lo scopo di affermare un’identità libera dalle etichette che la società gli impone. Questo suo proponimento diventa così ossessivo e bizzarro da condurlo alla follia.

A chi si rivolge “Uno, nessuno e centomila”

“Uno, nessuno e centomila” si rivolge a tutti ma in modo particolare ai giovani che sono ancora in una fase di ricerca della propria identità e di costruzione della propria personalità. L’insegnamento che ne possiamo trarre è che bisogna essere consapevoli del modo in cui gli altri ci vedono, sempre stereotipato e distorto rispetto al nostro vero sentire. Bisogna reagire a tale sommaria classificazione, avendo cura di noi stessi, costruendo ciascuno la propria robusta personalità, come una casa si costruisce sulla base di profonde e solide fondamenta.

E, in questo, il teatro può aiutare a raggiungere una maggiore consapevolezza di se stessi. Può essere un mezzo fondamentale per fortificare l’identità, in modo da non permettere che il giudizio altrui influenzi e condizioni la nostra vita.

Dalle note sull’adattamento di Renato Gabrielli

Il nostro Uno, nessuno e centomila si basa esclusivamente e fedelmente su brani del romanzo di Pirandello, non “riscritti”, né semplificati o attualizzati. Il materiale verbale è stato però riorganizzato in un montaggio drammaturgico volto a valorizzare teatralmente il processo di scomposizione della personalità che sta al centro dell’opera narrativa. Non si rappresentano cioè i personaggi che nel libro circondano il narratore/protagonista Moscarda, bensì tre incarnazioni dei “centomila” Moscarda in cui costui si avverte moltiplicato.

Queste figure portano avanti l’azione scenica, evocando a turno i personaggi esterni, alternandosi e spesso contraddicendosi a vicenda nel racconto. Moscarda Uno è il titolare del corpo di Moscarda e della sua aspirazione a un’impossibile autenticità e comunione con la natura. È la figura centrale, su cui fa perno l’azione scenica. Tenderebbe a uno stato di quiete solitaria, che è continuamente disturbato o sconvolto dalle intromissioni di Moscarda Due e Moscarda Tre.

Moscarda Due, voce critica e beffarda, è l’”estraneo inseparabile da me”. Giudica e contraddice Moscarda Uno a ogni pie’ sospinto. Nella rievocazione di alcuni episodi, assume provvisoriamente l’identità di altre figure maschili. Moscarda Tre, donna, tende sempre a provocare, disorientare, eccitare Moscarda Uno. Dà anche corpo e voce alle importanti figure femminili del romanzo.

La struttura drammaturgica

La struttura drammaturgica è circolare. Lo spettacolo comincia in uno spazio vuoto: l’aperta campagna fuori dall’ospizio in cui Moscarda Uno si è lasciato confinare. Siamo alla fine del romanzo. Moscarda Uno sfoglia placidamente un libro, in presunta comunione con la natura. Ma il suo poetico abbandono a un vivere irriflesso è disturbato da Moscarda Due e Tre, che rammentano a Uno il suo stesso nome, e poi frammenti di tratti anagrafici suoi e degli altri personaggi. La memoria e il racconto s’impongono a Uno quasi suo malgrado.

Due e Tre ricostruiscono la sua storia, ripercorrendo, con qualche elisione, lo sviluppo narrativo del romanzo, fino a tornare all’epilogo nell’ospizio. Diversamente dalla situazione iniziale dello spettacolo, quella finale vedrà però Moscarda Uno liberarsi dall’invadenza di Due e Tre, mentre la scena nuovamente si svuoterà d’ogni traccia di memoria – e della sofferenza che alla memoria s’accompagna.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano

Orari spettacoli
da martedì a sabato ore 19.30 – domenica ore 16.00

Prenotazioni e Informazioni
0234532140
lunedì › giovedì ore 10.00 › 18.00
venerdì ore 10.00 › 17.00

Ritiro biglietti
Uffici
via Principe Eugenio, 22
lunedì – venerdì ore 11.00 › 13.00
Botteghino
via Mac Mahon, 16
martedì – domenica 1 ora prima dello spettacolo

Trasporti pubblici: M5 FERMATA CENISIO; TRAM 14; TRAM 12; AUTOBUS 78

PREZZO
Intero: 20 euro
Under26: 14 euro
Over65: 10 euro

ABBONAMENTI
OutCard
50€   4 ingressi a scelta per uno o più spettatori
J&S Card – Junior (under26) & Senior (over65)
45 € 6 spettacoli

Teatro Out Off

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