Dopo l’anteprima al 39. Torino Film Festival nella versione restaurata da Csc – Cineteca Nazionale in collaborazione con Mediaset e Infinity+ in prima visione assoluta su Cine34
giovedì 9 dicembre alle ore 21.00 “Number One”
Tatti Sanguineti introduce e commenta il film-maledetto di Gianni Buffardi,
che racconta le notti segrete del jet-set internazionale nella Roma degli Anni ’70.
Dopo la proiezione della versione restaurata in 4K al Festival del Cinema di Torino, la rete di Marco Costa trasmette il film-maledetto che racconta l’epopea dell’omonimo e più noto night-club romano degli Anni Settanta. Il Number One – nel 1971 fu al centro di un grosso scandalo per un giro di cocaina, nel quale furono coinvolti molti nomi del jet-set internazionale – raccontato da Buffardi è una sorta di radiografia della Roma notturna di quel periodo.
Una stagione dominata da servizi segreti deviati, pressioni politiche internazionali, criminalità organizzata e, ovviamente, dalla Banda della Magliana…
Il restauro di «Number One», opera che si riteneva perduta, è stato realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, a partire dal negativo scena originale 35mm messo a disposizione da Mediaset, in collaborazione con Infinity+.
La delicata fase di color correction è stata supervisionata dallo stesso direttore della fotografia del film, Roberto D’Ettorre Piazzoli, e le lavorazioni sono state effettuate presso il laboratorio Cinema Communications Services di Roma.
L’instant-movie di Buffardi fu capace di fotografare in tempo reale gli ultimi fuochi di una Dolce Vita, che si era fatta Mala Vita. Il film-scandalo, dietro pseudonimi fittizi, infatti, cela alcuni dei nomi più in vista del jet-set dei ’70. Un documento d’epoca che, a partire da luoghi e fatti reali, imbastisce, tra verità e finzione, un noir che ficca il naso in vicende e personaggi che hanno segnato le cronache rosa e nere dell’Italia di quella stagione.
Con queste premesse, non stupisce che «Number One», opera prima (e sola) del produttore – ed ex genero di Totò – Gianni Buffardi, girata e uscita nel 1973, sia sparita immediatamente dalla circolazione: troppo vivo il ricordo del vero Number One, il night più in voga di Roma, chiuso per droga dopo una soffiata anonima appena un anno prima. Ma, soprattutto, troppo potenti i personaggi coinvolti.
Da allora del film si perdono le tracce, come capita a certi testimoni scomodi. Mai un passaggio televisivo, mai un’uscita home video, non una riga sui principali dizionari di cinema, più di un sospetto di averlo perso per sempre. Salvo vederlo riemergere miracolosamente ed essere restaurato dal CSC – Cineteca Nazionale, a partire dai negativi originali 35mm messi a disposizione da Mediaset, in collaborazione con Infinity+.
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