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domenica, Settembre 20, 2026

Legalità: a Cornaredo serata anti mafia con Borsellino e i ragazzi del Centro Giovanile

Storie d’amore e di amicizia impossibili vissute da ragazze e ragazzi saranno al centro della serata ‘Depistaggi possibili e amori impossibili’ a Cornaredo mercoledì 10 novembre, dove prosegue il percorso dedicato alla legalità e al tema #Resilienza Non Cadere nell’Indifferenza, all’Auditorium della biblioteca comunale di Cornaredo, organizzata dal Comune di Cornaredo, con i ragazzi della Consulta Giovani, del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle Ragazze e del Centro Giovanile e da Koinè cooperativa sociale.

La serata del 10 novembre inizierà alle 21.00 all’Auditorium e saranno presenti:
• SALVATORE BORSELLINO, fratello di Paolo, magistrato anti mafia ucciso con la sua scorta nel 1992
• STEFANO MORMILE fratello di Umberto, educatore che lavorava nel carcere di Opera ucciso in un agguato nel 1990
• PAOLO BORROMETI giornalista (intervento online)
• DAVID GENTILI presidente della commissione antimafia del Comune di Milano

Per partecipare alla serata sarà necessario esibire il Green pass, indossare la mascherina e prenotare un posto al tel 391-7240402 email cpg.cornaredo2@gmail.com
Come anticipato dal titolo ‘Depistaggi possibili e amori impossibili’ durante la serata i racconti dei ragazzi e degli ospiti metteranno in relazione le mistificazioni, i depistaggi e le calunnie tipiche degli ambienti dove detta legge la criminalità, con l’impossibilità di vivere amicizie o storie d’amore autentiche.

Negli ambienti dove vige l’illegalità infatti la prepotenza e l’apparenza fine a sè stessa sono vissuti come valori positivi e anche le storie d’amore e di amicizia sono compromesse.
Le ragazze e i ragazzi di Cornaredo, con il supporto del Comune e il lavoro degli educatori di Koinè cooperativa sociale approfondiscono da tempo il tema della legalità e della lotta alla mafia attraverso eventi, serate, incontri speciali con testimoni anti-mafia.

Il loro impegno è visibile nel muro della legalità in via dei Mille. “La mafia uccide, il silenzio pure” – “Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro l’omertà” – citazione di Peppino Impastato, sono tra le frasi che arricchiscono i murales realizzati nel 2018 sui muri esterni dell’Ufficio Tecnico di Cornaredo, oltre alla riproduzione dei volti di Don Puglisi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Peppino Impastato scelti per quanto hanno fatto nella loro vita per contrastare la mafia.

Dal luglio 2020 il muro ha quattro nuovi volti: dell’agente agente di polizia ucciso 31 anni fa e che ancora attende giustizia Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, dell’educatore Umberto Mormile educatore che lavorava nel carcere di Opera ucciso in un agguato mafioso l’11 aprile del 1990 e Armida Miserere una delle prime donne alla guida di alcuni istituti di pena italiani.

quotidiano online
streetart-cornaredo-antimafia

https://www.koinecoopsociale.it

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Tiziana
Tiziana Barbetta

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