Marco Fortuna, scrittore e poeta, presenta “La macchina del perdono”: manufatto in legno realizzato artigianalmente. Il design e il progetto esecutivo sono a cura dell’autore.
“…prima di perdonare gli altri sento il
bisogno di perdonare me stesso, il
cambiamento deve partire da me…”
Marco Fortuna
“La macchina del perdono” è stata presentata in anteprima in Svizzera alla giornata dell’educazione allo sviluppo sostenibile, lo scorso ottobre a Locarno.
Il progetto, prova d’autore certificata, vuole essere il simbolo di un passaggio interiore e l’inizio di una riflessione profonda su stessi e gli altri.
L’uomo e la macchina, a partire dalla rivoluzione industriale, hanno da sempre vissuto un rapporto controverso ma complementare. Nel progetto di Marco Fortuna la “macchina” non sostituisce l’uomo ma diviene il mezzo per elaborare e trasformare i sentimenti negativi in positività e interiorità.
“La macchina del perdono” vuole condurre chi la utilizza a una profonda riflessione sull’esistenza e i suoi eventi: perdonare e perdonarsi è, infatti, necessario per vivere pienamente e gioiosamente la propria condizione di uomo.
La macchina è un mezzo, un antidoto per guarire e per spingere nuovamente all’altruismo e all’umanità. Ma non solo: è una tentazione e una scoperta.
Utilizzo de “La macchina del perdono”
La macchina del perdono, costruita interamente in legno, ha una funzionalità molto semplice ma dalla forte valenza simbolica.
Il fruitore scrive su un foglietto di carta piantabile (growingpaper) il nome della persona che vuole perdonare e inserisce il foglietto nell’apposita feritoia. Azionando la manovella della macchina, il foglietto viene triturato e i coriandoli di carta risultanti finiscono, per caduta naturale, nella ‘pancia’ del manufatto in attesa di essere raccolti e utilizzati per la fase due del percorso del perdono.
È da evidenziare l’importanza per Marco Fortuna dell’aspetto ecologico de “La macchina del perdono”. La carta utilizzata, infatti, contiene al suo interno semi di ortaggi e fiori.
Trasformare, quindi, una cosa negativa come il rancore per un torto subito, in rigenerazione e nuova creazione: ciò è possibile grazie all’utilizzo della carta ecologica che è nuovamente utilizzata come concime per il giardino.
“La macchina del perdono” può essere utilizzata nei luoghi di cultura e insegnamento..
Non è previsto un numero minimo o massimo di destinatari ed è adatta a tutte le fasce d’età.”
Correlate all’utilizzo de” La macchina del perdono” vi sono laboratori, progetti di orticoltura sociale e la lettura della favola “La macchina del perdono” scritta da Marco Fortuna e tratta dal libro “La strada del ritorno” (per i bambini)
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