“Il Condominio dei Diritti”

Murale Il condominio dei diritti fase preparatoria foto Francesco Niccolai pic
Murale Il condominio dei diritti fase preparatoria foto Francesco Niccolai pic

“Il Condominio dei Diritti” è l’opera che Jorit Agoch sta creando in questi giorni sulla facciata laterale del palazzo di edilizia residenziale pubblica di piazza Leopoldo, accanto al supermercato Coop.fi.

In un quartiere di antica tradizione popolare e operaria, “Il Condominio dei Diritti” vuole ricordare l’importanza di una battaglia per i diritti a cui Mandela dedicò l’intera vita.

Nato a Napoli da madre olandese e padre italiano, Jorit concentra la propria arte sulla raffigurazione realistica del volto umano. Si è confrontato più volte con grandi ritratti di personaggi che hanno lasciato un segno nella Storia.

La realizzazione dell’opera richiederà alcuni giorni. Sarà lo stesso Jorit Agoch a presentare al pubblico e alla stampa “Il Condominio dei Diritti”, al momento dello svelamento.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Mandela Forum nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Nelson Mandela, in collaborazione con l’Assessorato all’Accoglienza e Integrazione, Pari Opportunità, Casa e l’Assessorato Sport, Politiche Giovanili e Toponomastiche del Comune di Firenze, Casa spa, Unicoop Firenze, Fondazione CR Firenze, Città Metropolitana di Firenze.

Progetti dello Scriptorium Foroiuliense

Scriptorium Foroiuliense
Scriptorium Foroiuliense

Il recupero di due arti antiche, quella della legatoria artigianale e quella della calligrafia, può avere anche un risvolto sociale. Lo dimostra l’attività dello Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi di San Daniele del Friuli (UD), associazione votata all’insegnamento dell’arte calligrafica antica e dei mestieri del libro, che ha presentato a Montecitorio due progetti, “Scriptura Terapeutica” e “Rescripta libera”, volti l’uno alla ricerca sulla scrittura medievale come metodo terapeutico per le persone che soffrono di disgrafia e dislessia e l’altro al recupero e all’inserimento lavorativo dei detenuti.

Il primo progetto, “Scriptura Terapeutica”, mira all’elaborazione di un metodo riconosciuto e certificato per usare la scrittura medievale per attenuare disturbi quali disgrafia e la dislessia. «La scrittura medievale– spiega il direttore dello Scriptorium Foroiuliense Roberto Giurano– è fatta di linee discontinue e di piccoli segmenti più facili da memorizzare. Per questo, nelle persone dislessiche o disgrafiche, migliora la connessione fra mente e movimento mano-braccio, rendendolo più fluido. “

Quattro gli step previsti: diagnosi di disgrafia o difficoltà grafico-motorie (da parte di scuole, logopedisti, psicologi); formazione di gruppi per età e valutazioni; elaborazione dei dati, brevetto del metodo e pubblicazione; diffusione e formazione. I destinatari saranno persone soggette a disturbi come disgrafia e dislessia, che parteciperanno a un corso di scrittura calligrafica medievale di 10 ore: già una ventina di persone sono state selezionate per cominciare le lezioni a ottobre, nella sede dello Scriptorium a San Daniele del Friuli.

“Rescripta Libera” nasce invece dall’accordo tra lo Scriptorium e il Consorzio COSM (Consorzio Operativo Salute Mentale di Udine)che aderisce alla Lega delle Cooperative Sociali del Friuli Venezia Giulia. Il progetto è rivolto alla popolazione carceraria: l’obiettivo è di realizzare assieme ai detenuti un’attività imprenditoriale incentrata sulla produzione e commercializzazione di prodotti di legatoria artigianale e artistica, per offrire loro un’opportunità di riscatto, inclusione e qualificazione professionale.

«“Rescripta Libera” – spiega Michela Vogrig, presidente Consorzio COSM e vicepresidente Legacoopsociali FVG – intende rafforzare le opportunità di inserimento lavorativo e la riduzione della recidiva fra i detenuti. È rivolto a persone scarsamente scolarizzate, ma motivate a intraprendere un percorso di uscita dalla devianza. ”

The Sigg Collection : incontro dedicato a Uli Sigg

 

FM Centro per l'Arte Contemporanea
FM Centro per l’Arte Contemporanea

Nel contesto della mostra The Szechwan Tale. China, Theatre and History a cura di Marco Scotini, FM Centro per l’Arte Contemporanea presenta il 5 luglio, alle ore 18.30, una conversazione con Uli Sigg, il più importante collezionista di arte contemporanea cinese, introdotta da Marco Scotini, Direttore Artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e Direttore del Dipartimento di Arti Visive NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, e coordinata da Silvia Simoncelli, Course Leader del Master Accademico in Contemporary Art Markets, NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

Evento in collaborazione con Open Care – Servizi per l’Arte, Master Accademico in Contemporary Art Markets – Dipartimento Arti Visive, NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, Istituto Italo Cinese.

L’incontro dedicato al collezionista svizzero Uli Sigg è il terzo appuntamento del Public Program ideato da FM Centro per l’Arte Contemporanea, in occasione della mostra The Szechwan Tale. China, Theatre and History.

Dopo il focus sull’evoluzione dell’arte contemporanea cinese dal punto di vista della storia e della pratica dell’arte (con Lü Peng, storico dell’arte e direttore artistico della Biennale di Anren, e l’artista Liu Ding) e l’approfondimento sulle istituzioni e sul mercato dell’arte contemporanea in Cina dal punto di vista della ricerca accademica e degli operatori italiani delle gallerie e delle case d’asta attivi in Cina (con Marilena Vecco, Burgundy School of Business, Dijon; Flavio del Monte, galleria Massimo de Carlo, Milano/Londra/Hong Kong e Beatrice Botta, Sotheby’s, Milano), FM è lieto di ospitare Uli Sigg, per analizzare il fenomeno del collezionismo di arte contemporanea cinese e le sue relazioni con il sistema delle istituzioni museali in Cina.

FM Centro per l’Arte Contemporanea
THE SIGG COLLECTION
A STORY OF CHINESE CONTEMPORARY ART
Conversazione con Uli Sigg
5 luglio 2018 – ore 18.30
Sala Carroponte
FM Centro per l’Arte Contemporanea
Via Piranesi 10, Milano
 

Mostra: “Art in Music”

Art in music
Art in music

Lunedì 18 giugno 2018, alle ore 17.30, a Cosenza, nella suggestiva location della Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale di Cosenza, si terrà il vernissage di Art in music, mostra antologica di Pasquale Colucci.

Interverranno all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza; Concetta Grosso, presidente provinciale del Centro Italiano Femminile; Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale dell’UNPLI; Veronica Barbaro, storico dell’arte e l’autore della pregevole esposizione.

Le opere di Pasquale Colucci sono supportate da brani musicali legati ad ogni singola realizzazione pittorica.
I lavori di Colucci sono stati presentati a numerosi eventi d’arte, sia in Italia che all’estero. Fra le varie Sedi citiamo: Bologna, Ferrara, New York, Miami, Londra, Edimburgo e Montecarlo.

Ha ricevuto, altresì, vari riconoscimenti, fra i quali il “Premio Biennale per le arti visive” Leone dei Dogi a Venezia e l’”Oscar dell’arte “ a Montecarlo.

Art in music rimarrà aperta al pubblico dal 19 al 30 giugno 2018 secondo il seguente orario: 9.00/18.00 (dal lunedì al venerdì ) e 9.00/13.00 (il sabato).

miart 2018 – I Premi

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miart 2018 è lieta di annunciare i vincitori dei premi Fidenza Village per Generations, Herno, LCA per emergent e On Demand by Snaporazverein.

Lo stand della sezione Generations che si è aggiudicato la seconda edizione del Premio Fidenza Village per Generations a miart 2018 è quello composto dalla coppia di artiste Lisetta Carmi e Birgit Megerle, presentate rispettivamente dalla galleria Martini & Ronchetti, Genova e dalla Galerie Emanuel Layr, Vienna – Roma.

La giuria internazionale composta da Gabriella Belli (Direttrice, Fondazione Musei Civici di Venezia), Pedro Gadanho (Direttore, MAAT | Museum of Art, Architecture and Technology, Lisbona) e Hou Hanru (Direttore Artistico, MAXXI | Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma) ha per prima cosa apprezzato la diversità e la qualità di tutti i dialoghi presenti nella sezione Generations.

Nel premiare il dialogo tra Lisetta Carmi e Birgit Megerle la giuria desidera riconoscere la spontaneità della relazione stabilita tra i lavori di due artiste appartenenti a due generazioni distanti tra loro, ma vicine nello spirito e nello sguardo verso la società e le tematiche legate all’identità.

Del valore di 10.000 €, il nuovo Premio Fidenza Village per Generations è realizzato in collaborazione con Value Retail ed è destinato al miglior stand della sezione Generations, quindi al miglior dialogo stabilito da due gallerie tra le opere di due artisti appartenenti a generazioni diverse tra loro, dimostrando come il passato e il presente siano rilevanti l’uno per l’altro.

La giuria internazionale del Premio Herno – composta da Michael Darling, James W. Alsdorf (Chief Curator, Museum of Contemporary Art, Chicago), Mats Stjernstedt, (Direttore, Malmö Konsthall, Malmö) e Nina Zimmer (Direttrice, Kunstmuseum Bern e Zentrum Paul Klee, Berna) – ha annunciato il nome della galleria vincitrice della quarta edizione del premio, del valore di 10.000 €, destinato allo stand con il miglior progetto espositivo, pensato, allestito e curato in tutti i dettagli come una mostra e capace di coniugare elevate componenti di ricerca, qualità e accuratezza del disegno allestitivo.

La giuria è stata piacevolmente soropresa dalla qualità degli stand di miart 2018. Abbiamo deciso assegnare il premio Herno alla galleria Jocelyn Wolff per l’impeccabile presentazione del lavoro di William Anastasi. Inoltre la relazione tra l’installazione del 1970 e i due artefatti bidimensionale risulta quanto mai dinamica, ponderata e poetica.

Con il Premio Herno, miart e Herno S.p.A. danno nuova enfasi all’exhibition making e al concetto di display, puntando su valori condivisi. La ricerca di qualità assoluta e il saper fare che stanno alla base della migliore arte contemporanea e di un prodotto manifatturiero d’eccellenza sono solo un necessario punto di partenza, che deve poi essere seguito da un’altrettanta importante capacità di esporre e catturare l’attenzione, creando un perfetto equilibrio tra creatività, estetica, funzionalità e fruibilità. In questo modo il Premio Herno ha parallelamente l’obiettivo di evidenziare il ruolo – sia storico che contemporaneo – della galleria come luogo di produzione di conoscenza attraverso il format della mostra.

La galleria Sophie Tappenier – con sede a Vienna – si aggiudica quest’anno il Premio LCA per emergent, il premio del valore di 4.000 € destinato alla galleria della sezione emergent più meritevole per la promozione di giovani artisti, attribuito oggi all’interno di miart 2018.

La giuria internazionale, composta da Valérie Knoll (Direttrice, Kunsthalle Bern, Berna), Roberta Tenconi (Curatrice, Pirelli HangarBicocca, Milano) e Lydia Yee (Capo Curatrice, Whitechapel Gallery, Londra) ha motivato così la scelta all’unanimità: “È stata una decisione difficile, poichè tutti gli stand sono di ottimo livello” afferma la giuria “ma abbiamo decisio di assegnare il premio LCA per Emergent all’ambizioso progetto presentato dalla galleria Sophie Tappeiner, che presenta un solo show dell’artista Angelika Loderer. Lo stand è una precisa e sfidante selezione di opere specificatamente concepite per miart 2018”.

Il Premio LCA per emergent nasce dalla collaborazione tra miart e LCA Studio Legale a supporto di Emergent, la sezione di miart che dall’edizione 2013 della fiera è riservata alle giovani gallerie d’avanguardia e che si è imposta come punto di riferimento internazionale per le giovanissime generazioni di galleristi e artisti.

Infine Snaporazverain è felice di sostenere miart 2018 attraverso il Premio On Demand, sezione della fiera curata da Oda Albera, una nuova produzione di Admire Kamudzengerere presentata dalla Tyburn Gallery di Londra. La giuria internazionale presieduta da Federica Maria Bianchi e composta da Ben Borthwick (Direttore Artistico, Plymouth Arts Centre, Plymouth), Marta Gili (Direttrice, Jeu de Paume, Parigi) e da Zoë Gray (Capo Curatrice, WIELS, Centro di Arte Contemporanea, Bruxelles) è rimasta colpita dalla capacità di Admire Kamudzengerere di trasporre complessi sistemi economici, politici e simbolici in un ricco linguaggio materiale. Il premio andrà a sostenere il progetto dell’artista in un momento cruciale della sua carriera e per questa ragione la giuria è certa che la sua assegnazione avrà un impatto significativo sul percorso artistico di Admire Kamudzengerere.

Il Premio On Demand by Snaporazverein, del valore di 10.000 €, è realizzato in collaborazione con l’associazione svizzera Snaporazverein ed è destinato alla migliore presentazione all’interno della nuova sezione. Il premio consiste nel sostegno economico per un progetto futuro dell’artista premiato: in questo modo miart, grazie alla collaborazione della casa di produzione Snaporazverein, diventa co-produttore di iniziative artistiche che fuoriescono dall’ambito della fiera sia in termini spaziali che temporali.