Comune di Calcio – Il paese “dipinto”

Calcio, il paese dipinto
Calcio, il paese dipinto

Calcio, il paese “dipinto”,

risponde alla crisi del turismo internazionale

e della cultura, con l’arte di strada

e le opere murali degli illustratori senza tempo.

Spesso si sente parlare dei “paesi dipinti”, borghi in cui artisti più o meno famosi hanno lasciato le loro opere sui muri di case, palazzi, monumenti.

Uno di questi è Calcio, in provincia di Bergamo, sulle rive del fiume Oglio, equidistante sia da Bergamo sia da Crema e da Brescia, una meta ideale per una giornata o un weekend diverso, magari vicino a casa. I pittori e gli artisti di Calcio sono forse stati i più genuini interpreti della Storia del loro paese e delle tradizioni della loro comunità, rievocando momenti legati alla profonda religiosità e alle tradizioni dei loro avi; anche gli altri – se pur “non autoctoni” – ne hanno colto gli aspetti più significativi.

Con un’originale idea, l’Amministrazione Comunale ha deciso di trasformare le vie e le piazze di Calcio in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto visitabile in autonomia e in piena sicurezza durante questo periodo particolare. In questa esposizione – composta da quarantasette Murales – realizzati sia da artisti di calibro nazionale che internazionale (Bodini, Faini, Repossi, Migliaccio, Longaretti, Dragoni, Boni, Baggi, Gritti) sia da Accademie delle Belle Arti (Barcellona, Brescia, Sassari, Brera, Birmingham, Vienna) sia da pittori calcensi, parte dominante ha la storia di Calcio, il suo territorio e la sua gente; dai pastori che svernano lungo le rive dell’Oglio alla vita agricola e rurale, dalla processione del Santo Patrono alla costruzione del primo ponte sul fiume, da Regina della Scala al passaggio della ferrovia e dai mulini alle prime illuminazioni a petrolio, ci sono opere in ceramica e in legno, ma soprattutto colpiscono i giganteschi dipinti sui muri che vivacizzano le strade del centro; opere di accademie delle belle arti italiane ed europee e di artisti noti e meno noti provenienti da tutta Italia. Il comune di Calcio fa parte dell’ASSIPAD (Associazione Italiana Paesi Dipinti) e l’iniziativa è stata sostenuta da Mario Ragno Assicurazioni.

https://www.comune.calcio.bg.it

 

La fotografia di Oliviero Toscani

Progetto Razza Umana
Progetto Razza Umana

La fotografia di Oliviero Toscani
La mostra riapre il 1 giugno

Fondazione Cosso – Castello di Miradolo
1 Giugno 2020

Il 1 giugno riapre la mostra dedicata alla fotografia di Oliviero Toscani, organizzata dalla Fondazione Cosso nelle sale del Castello di Miradolo e nel suo parco storico, a San Secondo di Pinerolo (To).
La mostra, curata da Nicolas Ballario, Susanna Crisanti e Roberto Galimberti, è stata inaugurata lo scorso 16 novembre e, dopo quasi tre mesi di forzata interruzione causata dall’emergenza sanitaria, potrà presto ospitare nuovamente i visitatori.
Il grande progetto espositivo traccia un quadro completo dell’opera di Oliviero Toscani, dagli esordi alle più famose campagne che hanno caratterizzato il suo stile, dalle immagini iconiche agli incontri della sua carriera, che lo collocano tra i grandi della fotografia mondiale.
Caratteristica unica di questa mostra è il percorso di visita che si alterna tra il nucleo di opere presentate nelle sale del Castello, dove si possono osservare fotografie, ma anche manifesti, interviste e video proiezioni, e le grandi installazioni all’aperto, immerse nella natura del parco storico, tra alberi centenari e angoli fioriti.
Già prima di fare il proprio ingresso nel parco, ci si trova di fronte qualcosa di inaspettato: fotografie di serissimi asini, riprodotte in dimensioni realistiche, che paiono brucare l’erba del prato. Sono scatti relativi al progetto “Hardware+Software”, un’installazione realizzata dal fotografo, in Portogallo: un invito a ripensare la modernità e il ruolo della tecnologia nella vita contemporanea. Protagonisti sono proprio gli asini, che per Toscani rappresentano gli esseri viventi più “duri” e più “morbidi”, allo stesso tempo.

All’ingresso del parco, appena varcato il cancello, grandi totem segnano l’incontro con un’umanità varia: sono i volti e i corpi delle persone ritratte da Oliviero Toscani nell’ambito del progetto “Razza umana”, avviato nel 2007, quando il fotografo ha preso a girare innumerevoli piazze, in tutto il mondo, costruendo uno studio itinerante per ritrarre migliaia di soggetti. Nelle parole di Achille Bonito Oliva “Razza Umana è frutto di un soggetto collettivo, lo studio di Oliviero Toscani, inviato speciale nella realtà della omologazione e della globalizzazione. Con la sua ottica frontale ci consegna una infinita galleria di ritratti che confermano il ruolo dell’arte e della fotografia: rappresentare un valore che è quello della coesistenza delle differenze”.

Nella grande radura centrale del parco, abbracciata dalla corona verde dei grandi alberi e dei sempreverdi, campeggiano i “Manifesti pubblicitari”, grandi installazioni di metri 6×3, con cui il mondo ha conosciuto Oliviero Toscani. Questa mostra dialoga sia con lo spettatore sia con la natura. Il mutare delle stagioni e della vegetazione rende ogni visita unica e moltiplica le emozioni.

Il percorso didattico Da un metro in giù accompagna i visitatori e le famiglie all’interno delle sale espositive: un nuovo modello di fruizione e di relazione con le opere d’arte, dedicato a persone di tutte le età e alle scuole di ogni ordine e grado, indica non soltanto un preciso spazio sotto l’opera d’arte ma soprattutto un luogo, metaforico, di incontro con l’opera stessa, che parte dal basso.
Grande novità per questo progetto è che durante le settimane di lockdown Da un metro in giù è diventato anche digitale, con la distribuzione gratuita di un Giornale dei giochi, strumento didattico destinato sicuramente ai piccoli, ma dedicato anche agli adulti.
Tutti i giochi Da un metro in giù creati in queste settimane sono disponibili gratuitamente sul sito internet della Fondazione Cosso (www.fondazionecosso.com) e sui canali social, oppure è possibile riceverli tramite la newsletter.

Nelle sale espositive i visitatori incontrano anche l’installazione sonora curata dal progetto artistico Avant-dernière pensée, in cui le maniche del Castello di Miradolo, attraverso un sistema inedito multicanale di diffusione del suono, divengono architetture sonore di risonanza. Muovendosi tra le immagini di Warhol e della Factory, si incontra Lou Reed, le armonie e le sincopi del brano “Walk on the wild side”, scomposto e riletto. La sezione della mostra dedicata alle immagini iconiche ha come protagonista l’album “Music for airports” di Brian Eno. Infine,“City life” di Steve Reich, brano composto nel 1995, omaggio alla città di New York, si lega alle copertine di giornali e alle riviste, tanto quanto all’esperienza di Colors.

Per garantire una visita in sicurezza l’accesso alla mostra e al parco storico sono possibili solo su prenotazione. Per accedere alla struttura è necessario dotarsi di mascherina, guanti/gel igienizzante, nel rispetto delle norme vigenti. Dispenser di gel igienizzante saranno a disposizione, individuati da apposita segnaletica. Durante la visita è fondamentale evitare assembramenti e mantenere la distanza di sicurezza di minimo 1 metro.
Prenotazioni al n. 0121 502761 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionecosso.it indicando giorno, orario e numero di persone. Si riceverà e-mail di conferma da parte della Segreteria della Fondazione Cosso.

Martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, per festeggiare insieme la ripartenza di tutte le attività, la Fondazione Cosso propone un pic nic all’aperto, con la collaborazione di Antica Pasticceria Castino. Ogni fine settimana la Caffetteria del Castello di Miradolo riapre e propone delizie dolci e salate create dal Maestro pasticcere Davide Muro per una colazione, una merenda o un panino gourmet, take away.
Prenotando con anticipo è possibile scegliere tra diversi golosi menù e ritirare il giorno stesso, presso la Caffetteria del Castello, il proprio cesto da pic nic.
Non è consentito il pic nic libero. Prenotazione obbligatoria. Non sono previsti posti a sedere, è consigliato portare una coperta da casa.
Costo: 14€ cesto adulti, 9€ cesto bimbi

Apertura mostra e parco:
sabato, domenica, lunedì ore 10 – 19
Solo su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni:
Tel 0121 502761
e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it
Indicare giorno, orario e numero di persone. Si riceverà e-mail di conferma dell’avvenuta prenotazione.

Mostra
12 € intero
10 € ridotto gruppi, convenzionati, 14-26 anni, over 65
5 € ridotto 6-14 anni, Carta Giovani Città di Pinerolo. Agevolazioni per le scuole.
Gratuito: 0-6 anni, Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, Passaporto culturale
Il biglietto della mostra comprede l’accesso al parco per completare la visita alle installazioni esterne.

Parco

Roberto Bolle: #iodanzoascuola!

fotoondance
fotoondance

Un annuncio che suona come una speranza. Roberto Bolle ha fatto scrivere sui social di OnDance – la piattaforma che è una declinazione della grande festa della danza che l’Étoile ha creato 3 anni fa a Milano facendola diventare subito un enorme successo – che il fitto calendario di lezioni di danza online che ha intrattenuto migliaia di persone nel periodo del lockdown con maestri di ogni stile e di tutto il mondo, è arrivato alla sua ultima settimana.

Secondo le ultime disposizioni infatti lunedì 25 maggio potranno riaprire le scuole di danza.
Una notizia che non può non essere accolta con grande gioia da Bolle, da sempre in prima linea per difendere il settore e in particolare le fasce più in difficoltà che possono ricominciare a lavorare. Un arrivederci che è un invito a non avere paura e a ballare “adesso è il momento di tornare a danzare nelle scuole, nelle palestre, con i vostri maestri!

In sicurezza e nel rispetto della vostra e altrui salute, ma finalmente #iodanzoascuola!”. La piattaforma di OnDance continuerà dal 25 maggio in poi a intrattenere il vasto pubblico di appassionati della danza e non solo con ospiti speciali, progetti, incontri e iniziative online in attesa di poter tornare nelle piazze e nei teatri.

Di seguito la nota integrale e il calendario dell’ultima settimana di lezioni.
“Cari ballerini, ci siamo, il lockdown è agli sgoccioli.
Finalmente lunedì 25 possono riaprire le scuole di danza!
Siamo stati felici di danzare insieme e di avervi tenuto compagnia in questi mesi.
Abbiamo organizzato più di 150 classi con oltre 50 maestri da tutto il mondo.
Abbiamo danzato oltre 20 danze diverse. Abbiamo imparato decine di coreografie.
Questo è il programma della settimana prossima, una settimana eccezionale, con nuovi importanti ospiti e seguitissime conferme.
Sarà l’ultima settimana con un calendario così ricco di lezioni.
Ma non è un addio, continueremo a farci compagnia in qualche modo, fino a quando potremo finalmente tornare a ballare insieme!
Ma adesso è il momento di tornare a danzare nelle scuole, nelle palestre, con i vostri maestri! In sicurezza e nel rispetto della vostra e altri salute, ma finalmente #iodanzoascuola!”

Week 10

Lunedì 18
14.30 Classico principianti Brigida Bossoni
16:00 Flamenco Mara Terzi
17.30 Contemporaneo Marco Pelle
19:00 Pointe work Viktorina Kapitonova

Martedì 19
11:00 Yoga Marta Castronuovo
14:30 Classico intermedio Andrea Piermattei
16:00 Classico principianti Beatrice Carbone
17.30 Contemporaneo Elisabetta Minutoli
19:00 Body workout Marco Agostino e Martina Arduino

Mercoledì 20
10.15 Warmup Denise Gazzo
11:00 Classico Avanzato Sophie Sarrote
16:00 Propedeutica Roberto Prete
17.30 Contemporaneo Francesco Gammino
19:00 Pointe work Virna Toppi

Giovedì 21
11:00 Classico intermedio Pierpaolo Ciacciulli
15:00 Warmup Bodycode Pino Carbone
16.30 Musical Giuseppe Verzicco
18:00 Contemporaneo tecnica Graham Marzia Memoli

Venerdì 22
11:00 Classico avanzato Anna Tsygankova ok
16:00 Classico principianti Beatrice Carbone
17.30 Contemporaneo Mario Piazza
19:00 Stretching Denise Gazzo

Sabato 23
14.30 Workshop stile Bigonzetti Stefania Figliossi
16:00 Modern Bill Goodson
17.30 Classico Avanzato Julie Kent
19:00 Pointe work Misa Kuranaga

Domenica 24
11:00 Classico intermedio Alessandro Tiburzi
15:00 Sbarra Pointe Work Mara Galeazzi
17:00 Contemporaneo Francesco Annarumma

Ondance è su Youtube e sui Social

Daniele Cima: Arte e solidarietà

12aprile Lock Notes_Daniele Cima
12aprile Lock Notes_Daniele Cima

Coniugare arte e impegno sociale, portando il proprio contributo alla comunità in un momento di grande crisi collettiva. Questo il significato ultimo dell’iniziativa con cui Daniele Cima, apprezzatissimo art director, graphic designer e visual artist ha deciso di offrire il proprio sostegno alle attività di Mai solo, se resti a casa, il progetto di Associazione Energie Sociali Jesurum che, dallo scorso marzo, offre a Milano servizi gratuiti ai cittadini più fragili, attraverso consegne a domicilio, dog sitting e aiuti alimentari per chi vive grosse difficoltà economiche.

Richieste di aiuto che crescono di giorno in giorno a causa dell’aggravarsi della crisi finanziaria: una circostanza che ha suggerito a Daniele Cima la necessità di portare il proprio supporto, a beneficio di concittadini in difficoltà.

È a tutti loro che l’artista dona Lock Notes, diario grafico di reclusione domestica in cui Cima ripercorre visivamente la propria esperienza di lockdown ¬attraverso artwork inediti ora confluiti in una vasta collezione, messa in vendita per sostenere Mai solo, se resti a casa.

Opere grafiche, catalogo, t-shirt, shopper: 58 opere grafiche che raccontano 58 giorni di sospensione, attraverso prospettive differenti tra cui ciascuno potrà scegliere quella più vicina al proprio modo di guardare questo incredibile periodo e contribuire, così, ad aiutare persone e famiglie cui il virus ha tolto tutto.

Il diario è completato dalle parole con cui Sofia Ambrosini, Pasquale Barbella, Enrico Bonomini, Enrico Chiarugi e Daniele Ravenna (a cui si deve anche l’invenzione del titolo “Lock Notes”) hanno voluto raccontare la loro esperienza detentiva, dai dati statistici con cui Mimmo Cafari circostanzia ogni giornata di questo incredibile periodo e dal testo introduttivo attraverso il quale la curatrice del progetto Cristina Muccioli ne illustra il lato artistico.

Grazie all’iniziativa promossa da Energie Sociali, dallo scorso marzo sono state consegnate gratuitamente migliaia di spese ad anziani, disabili, genitori single e persone in difficoltà, adottate 70 famiglie, che sino a fine emergenza riceveranno beni di prima necessità, e distribuiti centinaia di pacchi alimentari.

Un impegno che può crescere sempre più, chiedendo a chi può di fare la propria parte, regalandosi al contempo una delle straordinarie opere della collezione Lock Notes, disponibili sul sito: www.locknotes.it.

L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como lancia il primo Master in TEXTILES

Accademia Aldo Galli - IED Network (2)
Accademia Aldo Galli – IED Network (2)

L’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como lancia
il primo Master in TEXTILES

Un percorso formativo che mette in dialogo l’Accademia con le realtà industriali del settore sui temi
design, innovation e sustainability

Como, 7 maggio 2020 – L’offerta formativa dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – che dal 2010 fa parte del Network IED – si arricchisce con il primo Master in Textiles, in programma da gennaio 2021. Il Master, in lingua inglese e della durata di 11 mesi, approfondirà le tematiche del fashion design, dell’innovazione e della sostenibilità con un focus relativo alle conoscenze strategiche del settore tessile, proponendo collaborazioni con aziende del distretto di Como, leader del settore riconosciuto su scala internazionale, e di cui sono partner del Master l’Associazione Italiana Disegnatori Tessili, il Setificio Paolo Carcano, la Fondazione Setificio e la Confartigianato Imprese Como.

L’idea è nata proprio dall’esigenza di formare all’interno del distretto tessile comasco e italiano un profilo professionale contemporaneo: un product manager che conosca il linguaggio della creatività, oltre ai meccanismi del mercato e della filiera produttiva. Una figura in grado di interagire, coordinare e gestire i progetti textiles con un dialogo sempre aperto con le aziende. Il Direttore dell’Accademia – Davide Alesina Maietti – spiega come le partnership con le aziende giocano un ruolo fondamentale perché mettono “a disposizione degli studenti conoscenze, best practices, tecnologia e strumenti”. L’obiettivo è quello di portare i professionisti del distretto tessile in “aula” e renderli docenti e tutor. Infine “le aziende hanno la libertà di mettere in campo suggestioni per realizzare progetti e approfondimenti, oltre che a dare la possibilità di visitare archivi e laboratori”.

Il Master ha una connotazione internazionale, anche per rispondere alle esigenze delle aziende. “Vogliamo rendere il distretto del tessile comasco attrattivo per quei giovani professionisti, provenienti da tutto il mondo, che vogliano portare nuovi approcci al tema del design del tessuto e, perché no, che scelgono di continuare il loro percorso lavorativo proprio a Como” aggiunge il Direttore. Per andare incontro al mercato che necessita di figure poliedriche in grado di affrontare sfide manageriali, creative e tecniche, la proposta didattica è stata bilanciata creando “tre aree specifiche, capaci di dialogare tra di loro: un’area culturale, un’area tecnologica e un’area strategica, in grado di approcciare il tessuto e la sua filiera produttiva da punti di vista diversi e complementari”.

Due Coordinatori di respiro internazionale: Fulvio Alvisi, professionista comasco che vive in modo intenso il distretto tessile e conosce in maniera approfondita la filiera produttiva italiana, e Sophie Dewulf, che ha del tessuto una visione più ampia, ibrida e contaminata da diverse esperienze professionali all’estero afferma che il suo ruolo all’interno del master sarà quello di “suscitare l’interesse creativo e l’apertura culturale verso i cambiamenti e le strategie imprenditoriali che stanno trasformando il modello produttivo del sistema tessile moda universale, delineando sfide ed opportunità per i product manager del domani”.