Il Museo del Saxofono
Sabato 8 maggio riapre il Museo del Saxofono, fino a questo momento l’unico, nel panorama internazionale, dedicato a questo strumento. Il Museo ospita una collezione di centinaia di preziosi esemplari per dar forma alla storia, ai sogni e alle passioni da sempre “soffiate” nel più affascinante degli strumenti musicali.
Attilio Berni, grande collezionista e direttore del Museo
“Il nuovo stop, imposto dalla pandemia da novembre 2020, ci ha colpito duramente – così si esprime il direttore Attilio Berni, grande collezionista e direttore del Museo – ma abbiamo comunque svolto un grande lavoro di preparazione. Un’attività che ha ridisegnato in parte il percorso di visita, con la realizzazione di nuove vetrine dedicate a strumenti e rari documenti acquisiti recentemente dal museo, e che ci permette, ancora una volta, di accogliere i visitatori in assoluta sicurezza e tranquillità ed ampliare la nostra offerta culturale”.
Le metamorfosi del saxofono
Un’esposizione di stupefacenti strumenti per districarsi nelle innumerevoli metamorfosi del saxofono ed incontrare i grandi capolavori delle fabbriche Conn, Selmer, King, Buescher, Martin, Buffet, Rampone, Borgani. Questo, e molto altro ancora, in un autentico spazio della cultura musicale “saxy”. Dal piccolissimo soprillo di 32cm al gigantesco contrabasso di 2mt, dal Grafton Plastic agli strumenti dell’inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft, dal Jazzophone ai grandiosi Conn Artist, dai sax a coulisse ai saxorusofoni Bottali, dal tenore Selmer appartenuto a Sonny Rollins all’Ophicleide, dal mastodontico sub-contrabasso J’Elle Stainer fino ai sax-giocattoli.



