
Grazie al successo dei bolidi da corsa elettrici della Formula E sarà una Pasqua all’insegna dei motori. Mediaset trasmetterà infatti in esclusiva sul canale “20” il primo campionato mondiale di SUV elettrici: The Electric Odyssey – Extreme E.
Protagonisti
Domenica 4 aprile alle ore 12 andrà in onda la gara inaugurale che si svolgerà in Arabia Saudita e vedrà tra i protagonisti anche tre campioni del mondo di Formula 1. A darsi battaglia ci saranno infatti “Hammer Man”, Lewis Hamilton, con la scuderia X44, il suo ex compagno Nico Rosberg che partecipa con il Rosberg Xtreme Racing e Jenson Button con la JBXE.
Tappe
Si punta soprattutto sullo spettacolo e sulla sensibilizzazione al cambiamento climatico, trovando ispirazione nel mondo del Rally e mostrando scenari da togliere il fiato. Lac Rose a Dakar, Senegal, Kangerlussuaq in Groenlandia, Pará in Brasile, Terra del Fuoco in Argentina saranno infatti le tappe della prima stagione.
Regolamento
Parteciperanno dieci squadre composte da due piloti, uomo e donna, che si alterneranno come pilota e navigatore effettuando un giro a testa. Tutti gli sfidanti guideranno il medesimo SUV elettrico, Odyssey 21, costruito dalla Spark Racing Technology e potranno disporre quindi dello stesso set di attrezzature standardizzate.
Caratteristiche dei SUV
Le condizioni più estreme non saranno un problema per questi “mostri” che monteranno pneumatici di un metro di diametro e avranno due motori per un totale di 550 CV con batterie da 54 kWh prodotte dalla Williams.
Un Paddok Speciale
La nave St. Helena, tra gli ultimi esemplari della flotta Royal Mail al mondo, seguirà il circuito come Paddok mobile. Sempre in tema di impatto ambientale è stata totalmente ristrutturata e dotata di impianti a energia rinnovabile.
Non resta quindi che sintonizzarci e vivere l’adrenalina e la sfida fino all’ultimo paesaggio.
Extreme E è una serie automobilistica di rally ideata dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) dedicata esclusivamente a SUV elettrici prodotti dalla Spark.
Le vetture saranno uguali per tutte le squadre e le gare si svolgeranno in parti remote del pianeta come la foresta amazzonica o l’Artico, scelte per aumentare la consapevolezza su alcuni aspetti del cambiamento climatico.



