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mercoledì, Ottobre 28, 2026

Decreto Sostegni: da martedì 30 via alla richiesta di contributi

Partono da oggi 30 marzo le richieste per ottenere il nuovo contributo a fondo perduto.

Le condizioni necessarie per richiedere il contributo sono quelle di avere avuto un calo del 30% del fatturato tra il 2020 e il 2019.  E’ previsto anche un importo minimo per chi ha cominciato l’attività dal 2020.

Decreto Sostegni: In quanto consiste?

La somma prevista dal Decreto Sostegni ha un minimo di € 1.000 o 2.000 nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche e arriva ad un tetto massimo € 150.000

Decreto Sostegni: chi può chiedere il Contributo a fondo perso ?

Posso richiederlo  i titolari di partita iva, le imprese, compresi i forfettari, i professionisti iscritti agli ordini, le aziende agricole, gli enti non commerciali e le Asd, associazioni sportive dilettantistiche

Decreto Sostegni: a chi inviare la domanda

Bisogna inoltrarla all’agenzia delle Entrate, attraverso il loro modello.

Chi può inviare la domanda

La condizione è quella di avere  subìto un calo del fatturato e dei corrispettivi di almeno il 30% tra il 2020 e il 2019. Diversamente, non si ha diritto al fondo.

Come calcolare il contributo

E’ una percentuale  sul calo di fatturato medio mensile, diviso in 5:

Indennizzo pari al 60% del calo di fatturato, per chi nel 2019 aveva ricavi o compensi fino a 100.000 euro

50% per i soggetti con ricavi oltre 100.000 e fino a 400.000 euro;

40% per i soggetti con ricavi oltre i 400.000 euro e fino a 1 milione;

30% per i soggetti con ricavi oltre 1 milione di euro e fino a 5 milioni;

20% per i soggetti con ricavi oltre i 5 milioni di euro e fino a 10 milioni.

Tempistiche

La domanda deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate da martedì 30 marzo a venerdì  28 maggio. La richiesta, inviabile solo telematicamente, si trova al portale “Fatture e corrispettivi”.

Il bonus contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni” (Dl n. 41 del 22 marzo 2021), consiste nell’erogazione, da parte dall’Agenzia delle entrate, di una somma di denaro o, a scelta irrevocabile del contribuente, di utilizzare l’intero importo come credito d’imposta, a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Davide_Falco
Davide Falco

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