
È in radio
e disponibile in digitale “L’America (Canzone per Chico Forti)”, il nuovo intenso brano di Enrico Ruggeri (Anyway Music / Believe Digital), dedicato alla vicenda che da 20 anni tiene in sospeso la vita di un uomo (https://backl.ink/144037032).
Online il video del brano “L’America (Canzone per Chico Forti)”:
La storia di Chico Forti
Chico Forti, velista e produttore tv, è stato incarcerato negli Stati Uniti nel 2000, condannato all’ergastolo per un omicidio di cui si è sempre dichiarato innocente. Il 23 dicembre 2020 è stata accolta l’istanza che permetterebbe a Chico Forti di tornare in Italia. Attualmente Chico Forti si trova in un penitenziario americano, dove si collocano i detenuti in attesa di trasferimento.
Enrico Ruggeri
Proprio gli sviluppi di dicembre avevano spinto Enrico Ruggeri a tirare fuori dal cassetto questa canzone e a incontrare Gianni Forti, lo zio di Chico, la persona che in questi 20 anni si è battuto per riportare in Italia il nipote.
Grazie allo zio
il cantautore ha conosciuto altre persone straordinarie che si sono dedicate a questa vicenda come il fumettista Chiod (Massimo Chiodelli) e il documentarista Thomas Salme.
Insieme hanno realizzato il video del nuovo brano che si avvale delle illustrazioni tratte dal libro “Una dannata commedia” di Massimo “Chiod” Chiodelli. Fotografia e montaggio di Thomas Salme.
L’america
è un brano diretto, che testimonia l’urgenza creativa e la sensibilità che hanno contraddistinto Enrico Ruggeri in questi oltre 40 anni di carriera.
Curiosità
L’ultimo romanzo di ENRICO RUGGERI, “Un gioco da ragazzi” (La Nave di Teseo), è da poco nelle librerie: in una grande, intensa, storia di famiglia, racconta la nostra meglio gioventù che scopre i suoi lati più oscuri, tra politica, musica, amori furiosi e una passione che non si spegne fino all’ultima pagina.
Le prime esperienze musicali di Ruggeri risalgono al 1972 quando, studente quindicenne del Liceo Ginnasio Giovanni Berchet di Milano durante gli anni della contestazione studentesca.
Inizia a suonare in cantina con gli amici e fonda il suo primo gruppo, gli Josafat, che nel 1974, con l’ingresso di Silvio Capeccia, si trasformano in Champagne Molotov (nome che ricorrerà spesso nella prima parte della carriera solista del cantautore)



