Marcondiro, “Data”

Marcondiro_Data
Marcondiro_Data

DATA
è la Musica, l’Arte che non appartiene più a chi la crea,
ma data in pasto al popolo, quello di internet:
ai “post” l’ardua sentenza quindi.
DATA
è il corrispettivo inglese di Dati, l’ultimo bene prezioso delle persone
conteso dalle multinazionali (e non solo).
DATA
è 12.02.2021: numero palindromo,
ciclo continuo del tempo dell’essere umano,
al centro del periodo storico contemporaneo definito Antropocene.
DATA
È IL NUOVO ALBUM DEI MARCONDIRO
12.02.2021
1202.20.21
Uno due, zero due, due zero due uno: giorno palindromo – quello del 12 febbraio 2021 – che segna
l’uscita di DATA, il terzo attesissimo album del progetto artistico MARCONDIRO, su etichetta
Parodoi Dischi, in distribuzione Artist First.
Prodotto da Marco Borrelli & MARCONDIRO, DATA è la nuova grande pagina della trilogia
discografica sull’essere umani, capitolo conclusivo del viaggio iniziato nel 2011 con “SpettAttore” e
proseguito con “OMO (L’Evo-Mediatico In-Forma Canzone)” del 2016.
Qui il concept ruota intorno al macrotema dell’amore ai tempi della tecnologia, che accompagna
le nove tracce del disco, elencate con numerazione binaria (da 1 a 9 nel sistema esadecimale): 0001
Ammore Vero, 0010 Amati, 0011 Core, 0100 Con i tuoi Occhi, 0101 Captcha cha, 0110 La
Matematica dei Sentimenti, 0111 Gli Romani, 1000 Le Fate, 1001 RoboEtica (La teoria dell’Amore).
Alla base della riflessione un fatto di cronaca che risale all’agosto 2017. Siamo in California,
precisamente a Menlo Park, quartier generale del FAIR (Facebook Artificial Intelligence Research).
La storia è quella di Alice e Bob, due intelligenze artificiali che, nel bel mezzo di un esperimento,
hanno iniziato a dialogare in una lingua sconosciuta, nuova, un idioma incomprensibile agli
scienziati: a tutti, ma non a loro. Nessuno sa cosa si siano detti i due chatbot, Alice e Bob. C’è chi,
dietro a quella conversazione, ha visto qualcosa di estremamente allarmante, dai risvolti
imprevedibili e chi invece ha pensato alla romantica ipotesi della nascita di un amore tra le A.I.
Ma come può l’amore, un sentimento così umano, manifestarsi tra due robot?
Questo è uno degli interrogativi indagati ed esplorati in DATA. Traccia dopo traccia, ecco arrivare le
risposte: a cominciare da Amati, racconto senza tempo di una storia impossibile, come quella tra
due A.I., che si risolve solo attraverso l’amor per sé. È poi Core, un omaggio al padre della robotica
Isaac Asimov, a scavare nelle fragilità umane per restituire una visione dolce e vivacissima, giocosa
e raffinata, del sentimento che attecchisce nel cuore elettronico di due “robot primitivi”, in fuga dal
laboratorio per vivere finalmente in libertà il loro amore.
La memoria, se installata nel cervello della persona amata, potrebbe far riaffiorare i ricordi del
passato, limpidi, chiari e visibili, vissuti in prima persona con i propri occhi: è questo il potentissimo
messaggio racchiuso nella quarta traccia dell’album, Con i tuoi Occhi. Lo sviluppo della narrazione
passa poi attraverso i brani Captcha cha (potrebbe, dall’amore di due robot, essere generato un
essere umano?) e La Matematica dei Sentimenti (e se l’amore perfetto fosse soltanto un errore di
calcolo?), ma il cerchio si chiude solo con RoboEtica (La teoria dell’Amore), nona e ultima traccia
del disco, dove il ritornello riprende il dialogo immaginario tra Alice e Bob. Due robot primitivi che
si amano rappresentano un’intelligenza primigenia, non ancora inibita dalle leggi della robotica, ma
grazie all’amore per gli esseri umani smetteranno di essere schiavi dei loro impulsi.
Marco Borrelli, voce dei MARCONDIRO, commenta così l’immaginario che fa da sfondo a DATA: «Il
timore di un futuro distopico, dove robot dotati di intelligenza artificiale, con coscienza di sé, possano
dominare sugli esseri umani, è un tema molto trattato dai libri e film di fantascienza, entrato a far
parte dell’immaginario collettivo». E ancora, a proposito delle A.I.: «La mia visione è pro-positiva,
credo fermamente che la vittoria delle macchine o il collasso della natura dipenderanno solo dalla
capacità di affrontare con consapevolezza ed umanità queste problematiche, da subito».
Ma nel disco c’è anche spazio per altre declinazioni dell’amore. DATA vuole essere un omaggio al
cinema italiano, un piccolo viaggio onirico attraverso il mondo dei grandi registi. Si parte da
Ammore Vero, ironica invettiva contro l’ipocrisia del buonismo e del “volemose bene”, il cui video
vede la partecipazione dell’attore Stefano Fresi, nel ruolo di uno “sfigato” che vuole diventare “figo”
e per cambiare la sua vita scende a patti col diavolo, impersonato da una donna che lo avverte:
“potrai avere tutto ciò che desideri, tranne l’Ammore Vero”. E poi Le Fate, ispirata all’omonimo film
collettivo del 1966, visione delicata e romantica di un tema ancestrale come quello della
prostituzione, e Gli Romani, acquerello affettuoso, ironico e sfrontato della gente di Roma, nonché
dichiarazione d’amore al Maestro Federico Fellini e al suo capolavoro “Roma”.
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