Concluso il primo corso di ciclismo paralimpico

roberto rancilio
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Intervista a Roberto Rancilio
Presidente della Commissione Nazionale FCI (Federazione Ciclistica Italiana) e membro della Commissione Internazionale UCI (Unione Ciclistica Internazionale) di Ciclismo Paralimpico

Buongiorno Roberto, qual è stato l’obiettivo di questo corso?

“L’obiettivo del corso, lanciato a luglio di quest’anno grazie alla collaborazione della Commissione Nazionale di Ciclismo Paralimpico con il Settore Studi FCI, è stato quello di offrire una panoramica generale del mondo paralimpico e di permettere anche ai non specialisti di avvicinarsi e comprenderne meglio le tipicità”

L’aver avuto come ospiti nei primi incontri sia il Presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Luca Pancalli e la Vicepresidente Federale Daniela Isetti, ha permesso di comprendere meglio le logiche del mondo Paralimpico e il sistema di funzionamento della FCI, due realtà che devono collaborare sempre più in futuro.

Inoltre la presenza nell’ultimo modulo del Presidente FCI Renato Di Rocco, che è anche Vicepresidente UCI, ci ha permesso di apprezzare come la nostra Federazione Ciclistica si collochi ai massimi livelli, sia nazionali che internazionali, non solo per i numeri sempre più importanti di tesseramenti, ma anche per i risultati sportivi e per le competenze tecniche e organizzative dei suoi componenti.
La FCI, infatti, è stata tra prime Federazioni sportive nazionali a presentare al Comitato Tecnico Scientifico del Governo validi protocolli anti contagio da covid-19, e a poter così consentire la ripartenza dello sport agonistico in sicurezza.

Inoltre a livello internazionale costituiamo un esempio virtuoso per le classificazioni paralimpiche, argomento di maggiore contestazione, e collaboriamo costantemente per rendere questo sistema sempre più equo.

Infine il Presidente Di Rocco ci ha regalato un’importante notizia: la Coppa del Mondo 2021 di Paraciclismo si svolgerà in Italia.

Per la molteplicità degli argomenti trattati – che hanno spaziato da elementi organizzativi, tecnici, didattici e motivazionali – il corso è stato suddiviso in tre moduli di cui l’ultimo si è tenuto il 2 dicembre, sempre in modalità online.

Con grande piacere è stata registrata un’alta partecipazione a tutti i moduli, con anche una rilevante presenza di tecnici e operatori provenienti da altri settori FCI, segno evidente che esiste un interessamento rivolto alla integrazione dell’attività paralimpica all’interno di società che svolgono attività cosiddetta “normodotata”.

Ci saranno altri programmi formativi in futuro?

“Il Settore Paralimpico ha raggiunto numeri interessanti, sostanzialmente raddoppiati rispetto al 2015, sia per quanto riguarda il numero dei tesserati sia per il calendario gare, che offre una stagione estesa da marzo ad ottobre, al pari degli altri settori federali, e pone l’Italia tra i Paesi che esprimono i numeri più alti a livello mondiale.
Per questo si è resa evidente la necessità di iniziare a lavorare sulla creazione di figure tecniche specifiche per un Settore che richiede comunque una serie di differenze e peculiarità proprie, tipicamente derivanti dalle necessità degli Atleti stessi.
L’auspicio mio e della Commissione Nazionale è che si possa progettare e realizzare nelle prossime stagioni un percorso vero e proprio di Tecnico specializzato in Attività Paralimpica, in modo da poter espandere sempre più il network ricettivo di Atleti e nuovi praticanti su tutto il territorio Nazionale”

Come avete accolto la recente notizia della Riforma dello Sport per il mondo paralimpico?

“Il fatto che anche gli atleti paralimpici potranno accedere nei Gruppi militari e nei Corpi civili dello Stato è una notizia straordinaria, è la realizzazione di un obiettivo importantissimo per il movimento paralimpico e per lo sport italiano.

Questo traguardo epocale è stato fortemente voluto e lungamente perseguito dal Presidente del CIP Luca Pancalli. Come lui stesso lo definisce “Si tratta di un provvedimento di civiltà, un importante segnale culturale a tutto il Paese di effettiva inclusione delle persone con disabilità e di riconoscimento di uguali diritti per tutti”.

Ci uniamo ai ringraziamenti di tutti per Luca Pancalli, per il Governo italiano e anche per l’onorevole e atleta paralimpica Giusy Versace per il suo lavoro all’interno del Parlamento.

Il 2021 sarà l’anno delle Paralimpiadi a Tokyo. Come si sta preparando la nostra Nazionale di Paraciclismo?

“Quest’anno, per via dell’emergenza da covid-19, anche il calendario dei nostri atleti ha subito drastiche modifiche che hanno praticamente azzerato le competizioni.

Ma lo sport, e in particolare quello paralimpico, insegna tante cose: gli atleti sanno riprogrammarsi, sanno darsi la motivazione, sanno cambiare strategia e gestire gli imprevisti.

La nostra Nazionale di paraciclismo, guidata dal CT Mario Valentini e dai suoi validi collaboratori Fabrizio Di Somma e Fabio Triboli, è una squadra fortissima e sono certo che ci darà grandi soddisfazioni!

La squadra è composta da Atlete e Atleti appartenenti a 4 differenti discipline (Ciclismo tradizionale, Handbike, Tandem, Triciclo) ognuna di esse suddivisa in differenti categorie in base al grado di “abilità residua”. La forza del team non sta solo nelle eccezionali doti atletiche dei singoli, ma anche nell’integrazione e coesione della squadra, alimentata da raduni collegiali e allenamenti di gruppo in cui gli atleti si ritrovano e condividono momenti di allenamento, di confronto e anche di divertimento.

Da parte di Mario Valentini, inoltre, non manca l’attenzione verso i nuovi ingressi: il CT lavora costantemente per la ricerca e l’avviamento allo sport di ragazzi con disabilità, obiettivo sostenuto anche dal nostro caro Alex Zanardi a cui è rivolto costantemente il nostro pensiero”.

https://paraciclismo.federciclismo.it/it/

http://www.comitatoparalimpico.it/