CEM distribuisce ai Comuni i risparmi per i servizi non svolti a causa dell’emergenza

Cem
Cem

Oltre 360mila euro di servizi non goduti a causa delle restrizioni normative in tema di Covid19, tornano ai Comuni sotto forma di rimborsi o di anticipi per nuovi servizi. È questa la decisione presa da CEM Ambiente rispetto ai soldi risparmiati per tutti quei servizi che, a causa del Coronavirus, non si sono potuti svolgere. Si tratta, ad esempio, del servizio di pulizia strade con i soffiatori, vietati dal DPCM per evitare di sollevare le polveri presenti sull’asfalto e accrescere il rischio di diffusione del virus, o come le pulizie post mercati; o ancora i servizi nelle piattaforme ecologiche chiuse per decisione di alcune Amministrazioni comunali.

Un bel pacchetto di servizi che non si sono potuti svolgere e che, tradotti in termini economici, riporteranno nelle tasche dei Comuni la possibilità di godere di nuovi servizi di igiene urbana di cui si ha necessità (la preferenza dei Comuni, dopo un primo sondaggio, va per il servizio di rimozione delle discariche a cielo aperto nei luoghi pubblici).

Ma entriamo nel merito di questi servizi non svolti e del perché si sono fermati?

PULIZIA CON SOFFIATORI

In prima battuta si tratta del servizio di pulizia a piedi con uso di soffiatori che dal 16 marzo, come da DPCM, non si sono più potuti usare a tutela della salute pubblica. Al fine di garantire, oltre alla pulizia, anche la sanificazione, nello stesso periodo CEM ha attivato un’attività costante e continua in tutto il periodo di emergenza Covid di sanificazione delle strade con prodotti ecologici e utili sia ad abbattere le polveri (ugelli delle spazzatrici) sia a pulire approfonditamente i punti  sensibili prima e tutta la città poi.

PULIZIA MERCATI

Altra attività sospesa è stata la pulizia dei mercati, a causa del mancato svolgimento dell’appuntamento settimanale in seguito a ordinanze regionali che ne hanno limitato l’attività per motivi di sicurezza.

CHIUSURA PIATTAFORME

Un ulteriore risparmio è venuto dalle piattaforme che i Comuni hanno deciso di chiudere o ridurre nel servizio di apertura al pubblico. Molta parte delle ore lavoro risparmiate, però, sono state recuperate alla riapertura, con il potenziamento del personale in servizio così da far fronte all’aumento delle richieste da parte dei cittadini.

A completare il quadro di grande attenzione che CEM ha dimostrato nei confronti dei Sindaci soci in questo momento di grande difficoltà, ricordiamo anche che CEM Ambiente ha destinato ai Comuni, con decisione dell’Assemblea dello scorso mese di giugno, 1 milione e mezzo di euro delle riserve patrimoniali a sostegno delle Amministrazioni sul tema emergenza sanitaria Covid-19.

A queste risorse, si aggiungono ora i 360mila euro per i servizi descritti.