Pelle: “Riso in Bianco”

 

Pelle
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Ha iniziato a raccontare la sua parabola in musica a gennaio 2020 con 23:23, mettendo in note e parole la disperazione di una società borghese alle prese con la depressione, ha proseguito a febbraio con un primo raggio di sole nel brano Felice Davvero, e poi con Jericoacoara ottenendo i primi riscontri e apprezzamenti di critica e pubblico e collezionando oltre 400.000 views attraverso tutti i suoi canali.Link ascolto: https://backl.ink/142557937

Il 2 luglio, dopo un periodo di rispettoso silenzio data l’emergenza globale, Pelle – al secolo Stefano Pellegrino – riparte con la sua narrazione in attesa dell’uscita di Assolo, il concept album di debutto. Lo fa con il brano Riso in Bianco, un titolo semplice che mostra uno spaccato di vita autobiografico, la ricetta della felicità “in un po’ di sale e un po’ di curcuma”, e nella capacità di “colorare anche fuori dal foglio”.

La rinascita in una dimensione intima e semplice è una delle riflessioni proposta da Pelle in Riso in bianco che porta la già nota considerazione ben oltre la superficie. Quello che fino a oggi ha costruito l’artista è, infatti, un percorso in musica che ripercorre la sua storia personale, dal tentato suicidio alla riappropriazione della propria vita e del proprio flusso vitale, offrendo, in un momento difficile per tutti, una chiave, narrando la sua disperazione e la sua salvezza. Un tema che oggi appare particolarmente calzante, ma che Stefano, milanese, ha già iniziato ad affrontare con il lancio del primo singolo a gennaio 2020.

Con Riso in Bianco, dove ogni parola è pensata e giusta, si conferma l’attenzione al concetto e all’impegno, oltre che al sound al quale Pelle ci ha abituato e che già è stato riconosciuto da al-cuna stampa come sua personale cifra stilistica: una “trap d’autore”, una “trap delle parole”, come è stata definita.