Fenucci: “Calcio non può essere trattato così”

Claudio Fenucci
Claudio Fenucci

Calcio, Fenucci, ad Bologna Fc, a Radio 24: “Calcio non può essere trattato così. Pensare solo al 18 maggio è sciocco, serve ottica medio periodo”

“Il calcio non può essere trattato in questo modo, ci sono milioni di italiani che seguono il calcio con passione. E’ un’industria che fattura 14 miliardi di euro con l’indotto e merita rispetto per numeri e contenuti che genera”. Parola di Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna FC intervenuto a Tutti convocati su Radio 24 alla vigilia della ripresa degli allenamenti individuali del club rossoblu e in risposta al post su Facebook del Ministro Spadafora. “Non sono i virologi a darci indicazioni, alla fine è la politica che dovrà darci indicazioni e fare una sintesi delle problematiche e delle conseguenze dell’epidemia, non credo che la politica possa abdicare al suo ruolo di indirizzo. C’era un provvedimento del governo che consentiva la ripresa a qualsiasi sportivo e cittadino, sembrava strano che un calciatore potesse andare a correre in un parco pubblico e non in un centro sportivo, abbiamo dialogato con Bonaccini che è stato molto sensibile, ha fatto un provvedimento opportuno che poi è stato ripreso – ricostruisce l’ad rossoblu a Radio 24 – Poi stamattina è arrivata la circolare del Comitato tecnico scientifico per cui un provvedimento semplice di apertura del centro, senza spogliatoi, senza palestre, semplicemente per far correre atleti diventa una circolare di 32 pagine che ora dovremo esaminare, verificare e giustamente ottemperare per quanto possibile”. “Il via libera del 18 maggio? Al momento è difficile, abbiamo espresso linea unitaria della Lega che vuol tornare a giocare, nel rispetto delle norme sanitarie, siamo i primi a sostenerlo. Il rischio zero forse non c’è per nessuno oggi, anche per quei 4 milioni di italiani che tornano a lavoro. Il virus non andrà in vacanza ai Caraibi e non torna a settembre, dobbiamo convivere in una situazione sperando che sia migliorativa – aggiunge Fenucci – Sappiamo già che parte della prossima stagione è compromessa, anche sotto il profilo economico. Ragionare solo sul 18 è sciocco, va vista in un’ottica di medio periodo”.