A Italia Direzione Nord

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Dalla block chain per i nidi gratis alla rivoluzione nell’assegnazione delle case popolari. Il futuro di Regione Lombardia è già qui.

Una regione in cui si acquistano nuovi treni e in cui l’innovazione tecnologica permette di risparmiare ingenti somme negli acquisti della pubblica amministrazione. A Italia Direzione Nord, in corso il 2 e 3 dicembre alla fondazione Stelline di Milano, si sono confrontati Andrea Gibelli, presidenti di Ferrovie Nord Milano, Francesco Ferri, presidente di Aria, agenzia regionale per l’innovazione e gli acquisti, Stefano Cecchin, presidente Arpa, assieme a Domenico Ippolito, direttore generale di Aler e Davide Caparini, assessore al Bilancio di Regione Lombardia. Le prime buone notizie arrivano per i pendolari che ogni giorno prendono il treno per recarsi al lavoro. Il presidente di Fnm ha ricordato di quando, arrivato in azienda, ha trovato una situazione a livello societario travolta dagli scandali e sull’orlo del fallimento. Tutti ambiti, quelli affrontati nel corso dell’incontro, che per portare risultati e migliorare le condizioni di vita degli abitanti della Lombardia hanno bisogno di fondi. In tanti bussano alla porta dell’assessore al bilancio Davide Caparini e nonostante l’80% del bilancio sia destinato alla spesa sanitaria, in questi anni Regione Lombardia è riuscita ad assicurare fondi per le politiche ambientali, oltre ad aiutare famiglie ed imprese. «Noi siamo una regione che ha i bilanci in ordine da sempre – ha sottolineato l’assessore regionale Davide Caparini -. Se il governo centrale ci permettesse di trattenere qui i nostri soldi e di spenderli come vogliamo e come sarebbe giusto, potremmo fare ancora di più». «Nel 2015 ho avviato la ricerca tecnica per l’avvio di un procedimento di gara pubblica per realizzazione dei treni – spiega Andrea Gibelli -, il primo treno è arrivato venerdì e arriveranno 170 nuovi treni, realizzati prodotti e consegnati in 5 anni». Ora però, dopo i forti investimenti fatti da regione Lombardia, tocca a Rete Ferroviaria italiana investire nell’infrastruttura, per evitare di avere treni nuovi che non vanno a seguito della mancata manutenzione della rete ferroviaria. «Il presidente Fontana ha chiesto un investimento di 15 miliardi di euro da parte di Rfi – ha concluso Gibelli -. Regione Lombardia ha già investito due miliardi di euro. Ma il problema è che la rete è troppo sollecitata». Francesco Ferri, presidente di Aria, ha invece parlato della fusione di Arca Spa, la centrale di acquisti di Regione Lombardia con Lombardia Informatica. Una scelta fatta per ridurre i costi di funzionamento e aumentare la qualità dei servizi. «Nei primi 10 mesi del 2019 siamo riusciti a risparmiare un miliardo di euro in acquisti – ha spiegato Francesco Ferri -. Rappresentiamo la punta dell’innovazione in Regione Lombardia e vogliamo rendere più semplici e veloci tutti i momenti in cui il cittadino entra in contatto con Regione Lombardia». Utilizzando anche l’innovazione tecnologica, come è già successo a Cinisello Balsamo, dove 500 famiglie, dovendo chiedere di poter accedere al servizio degli asili nido gratis hanno potuto sperimentare i vantaggi del blockchain. «Prima le famiglie dovevano portare tutti i documenti fisicamente e ci volevano settimane per controllarli – ha spiegato ancora Francesco Ferri -. Con la blockchain tutto il meccanismo è stato fatto in soli 7 minuti, per tutte le 500 famiglie». Una vera e propria rivoluzione, in Regione Lombardia, è partita anche nel settore dell’assegnazione delle case popolari. A spiegarla, ad Italia Direzione Nord, è stato il direttore generale di Aler Domenico Ippolito. «Per decenni siamo stati abituati a sentir parlare della graduatoria da 20 mila case popolari – ha spiegato Domenico Ippolito -. Il numero era quello, e non scendeva mai. Abbiamo deciso di abolire questa graduatoria, che dava un elenco, ma non assegnava la casa. Abbiamo invece deciso di fare un bando per ogni singolo appartamento. Stiamo digitalizzando tutto il nostro patrimonio immobiliare per poter sapere perfettamente quanti sono gli appartamenti e in che stato si trovano. Concluso il bando si sa immediatamente chi ha diritto a quella casa, con una istruttoria che dura pochissimo tempo». Un settore in cui, secondo Ippolito, è anche possibile fare economie di scala, e ridurre così i costi. In Regione Lombardia, negli ultimi 20 anni, la situazione dell’aria è migliorata sensibilmente, nonostante le caratteristiche morfologiche del territorio non aiutino. A confermarlo, durante la conferenza, è stato il presidente di Arpa Stefano Cecchin.