Rassegna Liquida: “Zitti tutti!” con Gigio Alberti

Zitti Tutti! Gigio Alberti
Zitti Tutti! Gigio Alberti

Dopo la prima parte della rassegna Liquida che ha portato alla Centrale dell’acqua a maggio 2019 alcuni tra i massimi poeti italiani (Milo De Angelis, Maurizio Cucchi, Umberto Fiore, Giancarlo Pontiggia), e il 12 giugno 2019 un concerto del musicista e compositore Roberto Cacciapaglia, prende il via il 23 settembre la sezione dedicata al teatro che con cadenza settimanale conclude la prima edizione della rassegna multidisciplinare con 4 appuntamenti teatrali.
Nella sezione teatro a cura di Lorenzo Loris e Roberto Traverso quattro monologhi di tre autori italiani (Testori, Tondelli, Baldini) e del grande poeta americano Lawrence Ferlinghetti interpretati rispettivamente da Elena Callegari, Mario Sala, Gigio Alberti e Roberto Trifirò. Il filo rosso che lega la scelta degli autori e dei testi è la stessa linea di raccordo tra la società “liquida” descritta dal grande sociologo e filosofo Zygmunt Bauman e il Novecento che abbiamo seguito nella poesia e nella musica cercando di rappresentare il contrasto tra i vecchi riferimenti e i nuovi valori condivisi della modernità.

Rapporti liquidi.
Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco, ritiene che la nostra vita di relazioni sia influenzata dal cambiamento frenetico della società. Ci viene continuamente chiesto di essere flessibili e di abituarci ai cambiamenti. Secondo Bauman, questi rapporti, che definisce “liquidi”, assomigliano sempre di più a delle connessioni più che a delle relazioni, sono rapporti che vivono di un monologo più che di un dialogo, che si creano e si cancella con un click del mouse.
Attraverso quattro autori diversissimi tra loro: Testori, Baldini, Tondelli e Ferlinghetti, abbiamo voluto rappresentare un percorso di sfaldamento di queste relazioni, sono quattro autori che utilizzano il monologo come forma capace di ricondurci, attraverso lo sproloquio, la confessione, lo sfogo e la declamazione poetica, a quella che in apparenza può sembrare un’identità solida e forte, ma che ci rivela una persona fragile, debole e spezzata o forse faremmo meglio a dire “liquida”.

Testori-Baldini-Tondelli- Ferlinghetti e la Musica.
C’è una profonda relazione fra tutti questi quattro autori e la musica. Infatti la parola che nasce dagli umori di personaggi profondamente radicati alla loro terra diventa spesso l’espressione popolare di dialettismi lombardi, emiliani o romagnoli e, in certi casi di neologismi, se non addirittura l’estrinsecazione o elaborazione di immagini e viaggi che grazie, al movimento della Beat Generation e alle opere di Ferlinghetti, ci trasporta in una sonorità in cui la musica sembra liberarsi dalle sillabe delle parole.
Pier Vittorio Tondelli, a proposito del rapporto che si stabilisce fra parola e musica, scrivendo su Baldini afferma: “Prendete le straordinarie poesie, in dialetto romagnolo, di Raffaello Baldini: recitatele a voce alta, cantatele. Quello è l’andamento del blues: l’anima il sentimento, l’emozione, i nomi propri, le situazioni quotidiane, le città, i quartieri, l’epos popolare, il rimpianto, i tic e la malinconia. ”
Oltre al rapporto con la musica c’è anche da parte dei personaggi di questi autori una fascinazione per qualcosa che unisce la provincia al mito americano… E ancora le parole di Tondelli colgono perfettamente questo aspetto: “…anime diverse di una terra, di un mito americano, ora inseguito, ora prepotentemente rifiutato, generazione dopo generazione: i simboli di un modo di guardare e, soprattutto, di sentire il mondo, la vita, con una particolare pensosità, riflessività, entusiasmo, forse anche struggimento. E su tutto, una concretezza, una carnalità non solo dei corpi, ma proprio delle campagne, degli alberi: la carne del cielo, la carne del fiume.”

Gli spettacoli si terranno alla sede della Centrale dell’acqua in piazza Diocleziano, 5 – Milano Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Iscrizione obbligatoria sul sito https://www.centraleacquamilano.it/

Lunedì 7 ottobre ore 21.00
ZITTI TUTTI!
di Raffaello Baldini
con Gigio Alberti
a cura di Lorenzo Loris

Zitti tutti è un monologo in dialetto romagnolo con la traduzione a fronte scritta in italiano dallo stesso Baldini. La forza espressiva del dialetto è un’arma a doppio taglio che riesce pienamente quando alla bravura dell’attore si aggiunge anche una profonda conoscenza della lingua. Noi abbiamo pensato di utilizzare la traduzione in italiano del testo realizzata dallo stesso Raffaello Baldini che esortò a portarla sulla scena. Un esperimento che ci allontana forse dal monologo così come era stato originariamente pensato ma che apre a una nuova prospettiva teatrale. Il protagonista, un uomo comune, vinto dal tormento e dalla nevrosi, umiliato dalla vita, quasi patetico, racconta storie di paese che risultano ora grottesche, ora di una comicità irresistibile. Il caso ha assestato una brutta botta a un uomo maturo, vigoroso, amante del mangiar bene, sposato con due figli, e benestante, sano, apparentemente senza problemi. E lui per reagire per ribellarsi parla. E ne ha per tutti e per tutto. Il paese, la sua infanzia, le mode, la musica, la morte, l’esser ricco, l’esser nero, i figli, i sogni, i viaggi, i libri, il sapere, il tempo che passa, la moglie, la moglie, la moglie…
Perché lui non è come gli altri, non è un numero, una pedina e dice di se stesso:
” ho le mie idee io, faccio diversamente”. Perché in fondo basta adoperare il cervello e con il cervello fai quello che vuoi, e non devi nemmeno domandare il permesso a nessuno, al massimo diranno che sei un po’ matto. Ma un po’ di matteria alle volte…”

Gigio Alberti fa parte del nucleo storico del giovane teatro milanese che, alla fine degli anni ’80, si fa conoscere con le commedie generazionali dirette da Gabriele Salvatores (Comedians, Eldorado, Cafè Procope). In seguito partecipa a diversi film dello stesso regista (Kamikazen, Marrakesh Express, Mediterraneo, Sud, Nirvana, Quo vadis, baby?). Oltre a Savatores lavora con altri registi nel cinema: Paolo Virzì, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi, Cristina Comencini, Silvio Soldini, Carlo A. Sigon, Gabriele Muccino e in tv partecipa a film e telefilm (Zanzibar, Renzo e Lucia, Cuore di ghiaccio, I liceali, L’ispettore Calindro). In teatro ha lavorato con Paolo Rossi (La commedia da due lire), con Edoardo Erba e Maria Amelia Monti e Giampiero Solari (Vizio di famiglia, L’uomo della mia vita), Antonio Catania e Enzo Monteleone (Gli insospettabili), Michele Placido (Aria di famiglia) e recentemente nello spettacolo Art di Jasmine Reza con la regia di Giampiero Solari e In the country di Martin Crimp con la regia di Roberto Andò. Con Lorenzo Loris e l’Out Off ha una lunga collaborazione sfociata negli spettacoli: Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Zitti tutti! di Raffaello Baldini (2002), Note di Cucina di Rodrigo Garcia (2003), Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Ultimi rimorsi prima dell’oblio di Jean-Luc Lagarce (2009); Il guardiano di Harold Pinter (2010); Vera vuz di Edoardo Erba (2014); Gli amori difficili di Calvino (2017).

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Lunedì 23 settembre ore 21.00
LA GILDA DEL MAC MAHON
di Giovanni Testori
con Elena Callegari e la partecipazione del musicista Luca Garlaschelli

Lunedì 30 settembre ore 21.00
AUTOBAHN
di Pier Vittorio Tondelli
con Mario Sala

Lunedì 7 ottobre ore 21.00
ZITTI TUTTI!
di Raffaello Baldini
con Gigio Alberti

Lunedì 14 ottobre ore 21.00
SCOPPI, URLA, RISATE.
reading di poesie di Lawrence Ferlinghetti
con Roberto Trifirò

Teatro Out Off
www.teatrooutoff.it info@teatrooutoff.it
0234532140