Dal 12 giugno – La Casa dell’ Autore

3 Gigio Alberti - Foto Barbara Balestra
3 Gigio Alberti – Foto Barbara Balestra

Il 12 giugno inizia sul web la pubblicazione del ciclo di interviste LA CASA DELL’AUTORE, progetto realizzato da Teatro Out Off per la Centrale dell’Acqua di Milano.

Si tratta di sette interviste ad artisti a cura di Davide Pinardi, scrittore, sceneggiatore e docente di tecniche di scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Brera e al Politecnico di Milano che saranno pubblicate sul canale youtube e sulla pagina Facebook della Centrale dell’Acqua di Milano. Ogni intervista, della durata di 15 minuti, realizzata con la piattaforma zoom nella casa degli artisti intervistati, ha al centro una riflessione su come è cambiato in questi mesi il rapporto con la propria casa.

“Di colpo, la svolta. Dovevamo diventare tutti nomadi, cittadini del mondo. Non c’era più bisogno di possedere nulla di fisso perché tutto era temporaneo, condiviso.
E poi, di colpo, la svolta. Costretti in casa, senza quasi poter uscire per strada, rintanati per difenderci dal pericolo.
E così la casa ha ritrovato per noi valori archetipici, è diventata un luogo di protezione, laboratorio della quotidianità, l’unica dimensione nella quale siamo veramente padroni e al sicuro.
Non più una casa ridotta a deposito di vestiti, a letto per la notte, a cucina per mangiare, ad albergo dove comodamente arrivare e andarsene,
Invece spazio per custodire la propria identità, baluardo che protegge noi e i nostri cari, scrigno delle nostre memorie, luogo forse angusto ma certamente nostro.
Che svolta radicale, e in così poco tempo!
Parliamone di questo con degli artisti, degli attori, con persone abituate a volte a rimanere chiuse in casa per settimane per preparare una parte oppure a non starci mai per andare in tournée…
Cos’è diventata, per voi, la vostra casa?”
Davide Pinardi
Protagonista della prima intervista è Gigio Alberti, attore di teatro e di cinema.

GIGIO ALBERTI fa parte del nucleo storico del giovane teatro milanese che, alla fine degli anni ’80, si fa conoscere con le commedie generazionali dirette da Gabriele Salvatores (Comedians, Eldorado, Cafè Procope). In seguito partecipa a diversi film dello stesso regista (Kamikazen, Marrakesh Express, Mediterraneo, Sud, Nirvana, Quo vadis, baby?). Oltre a Savatores lavora con altri registi nel cinema: Paolo Virzì, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi, Cristina Comencini, Silvio Soldini, Carlo A. Sigon, Gabriele Muccino e in tv partecipa a film e telefilm (Zanzibar, Renzo e Lucia, Cuore di ghiaccio, I liceali, L’ispettore Calindro). In teatro ha lavorato con Paolo Rossi (La commedia da due lire), con Edoardo Erba e Maria Amelia Monti e Giampiero Solari (Vizio di famiglia, L’uomo della mia vita), Antonio Catania e Enzo Monteleone (Gli insospettabili), Michele Placido (Aria di famiglia) e recentemente nello spettacolo Art di Jasmine Reza con la regia di Giampiero Solari e In the country di Martin Crimp con la regia di Roberto Andò. Con Lorenzo Loris e l’Out Off ha una lunga collaborazione sfociata negli spettacoli: Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Zitti tutti! di Raffaello Baldini (2002), Note di Cucina di Rodrigo Garcia (2003), Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Ultimi rimorsi prima dell’oblio di Jean-Luc Lagarce (2009); Il guardiano di Harold Pinter (2010); Vera vuz di Edoardo Erba (2014); “Gli amori difficili” di Italo Calvino (2017).

CALENDARIO INTERVISTE
12 giugno – Gigio Alberti, attore di teatro e di cinema
19 giugno – Monica Bonomi, autrice e attrice
26 giugno – Giacomo Carson, attore e pianista
3 luglio – Harriet Carnevale, attrice e danzatrice
10 luglio – Massimiliano Cividati, autore, regista
17 luglio – Elena Callegari , attrice di teatro
24 luglio – Carlotta Cernigliaro, artista grafica e organizzatrice di eventi culturali

MONICA BONOMI, diplomata alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi, è attrice, regista di teatro, insegnante di recitazione. Lavora nel Cabaret come attrice e autrice comica, collaborando con lo Zelig di Milano, Antonio Albanese, Dario Fo e Franca Rame. Nel 2000 scrive dirige e interpreta Lamore. Il testo viene selezionato da Nuove Drammaturgie Outis. Dagli anni novanta fino al 2004 si occupa di teatro sociale. Tra i diversi spettacoli interpretati si ricordano: “ La via di una scimmia”- regia di Gaetano Sansone, in collaborazione con Luciana Melis. “Penelope”- regia di Mario Morini, “ 84” -regia di Andrea Lisco, “Prometeo o dei giorni felici” – regia di Amedeo Romeo, “Blanche e Jane” – regia di Maria Pia Pagliarecci, “ La tempesta”- regia di Gianlorenzo Brambilla. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Io non so fare niente”. Con l’Out Off nel 2014 è interprete insieme a Gigio Alberti di “Vera vuz” di Edoardo Erba e successivamente ne “La cognizione del dolore “ di Gadda entrambi con la regia di Lorenzo Loris.
GIACOMO CARSON è attore, pianista e ballerino. È salito sul palco per la prima volta grazie a Quelli di Grock nel suo ultimo anno di scuola media e da allora ha continuato a esibirsi. Nel 2017 ha co-fondato la Compagnia teatrale Monoval con sede vicino a Modena. Si è esibito a Milano, Bologna e Carpi (Modena) e ora lavora in modo indipendente. Con un decennio di studi di piano (recentemente specializzato nel jazz) e anni di formazione di danza swing al suo attivo, vuole dedicarsi alla professione nello spettacolo.
Ha partecipato al progetto per il web del teatro Out Off #Pirandello 2.0 con la lettura interpretata di “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello, regia Lorenzo Loris.
HARRIET CARNEVALE, bilingue inglese italiano, si è esibita sia in inglese che in italiano. In particolare ha recitato in un cortometraggio della Southampton Solent University, Regno Unito nel 2013; nella commedia “Sweeney Todd” a Covent Garden, Londra nel 2014 e in una commedia al Fringe Festival di Edimburgo nel 2017. Si è formata con il sistema Stanislavskij e la tecnica Meisner. Inoltre, le abilità acquisite nella danza Tango e Flamenco le consentono di esplorare ulteriormente le performance teatrali in modo fisico e intuitivo. Ha partecipato al progetto per il web del teatro Out Off #Pirandello 2.0 con la lettura interpretata di “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello, regia Lorenzo Loris.
MASSIMILIANO CIVIDATI è nato e cresciuto a Cusano Milanino, attore e regista della compagnia Aia Taumastica è direttore artistico della Torre dell’Acquedotto. Ha messo in scena con successo testi di Shakespeare, Beckett, De Ghelderone nonché opere proprie. Firma tra gli altri anche numerosi allestimenti di teatro musicale e readings radiofonici e non, di cui è spesso anche primo interprete. Da quasi vent’anni si occupa di pedagogia collaborando tra gli altri con il Provveditorato agli studi, alcune Università e importanti aziende. Dal 2001 è insegnante presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano e dal 2008 collabora con la Scuola Paolo Grassi. La collaborazione con Massimiliano e Aia Taumastica è iniziata nel 2016 e nel 2018 con la presentazione di alcuni spettacoli e a fine febbraio 2020 avrebbe dovuto presentare una “mini personale” con gli spettacoli SHORT SKIN, GHIACCIO, IL NULLA e ad aprile il nuovo lavoro “Io voglio”.
Ha partecipato al progetto web del Teatro Out Off con la lettura in diretta Face Book di “Ghiaccio” con la musica dal vivo eseguita dal pianista Andrea Zani.
ELENA CALLEGARI, attrice, in teatro ha lavorato tra gli altri con Massimo Castri, Giampiero Solari, Marco Baliani, Marina Bianchi, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, Renato Gabrielli, Valerio Binasco, Giancarlo Sepe, Fabrizio Arcuri, Andrea Collavino, Paola Rota. Con il Teatro Out Off e in particolare con Lorenzo Loris collabora da lungo tempo interpretando numerosi spettacoli tra i quali ricordiamo: Autunno e Inverno di Lars Noren (1997), Ritter Dene Voss di Thomas Bernhard (1998), Le serve di Jean Genet (2003); Note di cucina di Rodrigo Garcia (2004); Una specie di Storia d’amore di Arthur Miller (2006); La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori (2010); L’Adalgisa di Carlo Emilio Gadda (2011); Giorni felici di Samuel Beckett (2013). Nel cinema ha lavorato in Puerto Escondido di Gabriele Salvatores (1992), Sogno il mondo il venerdì di Pasquale Marrazzo (2009), Vi perdono di Valeria Golino (2012).
CARLOTTA CERNIGLIARO, vive e lavora a Sordevolo (Bi). Si laurea nel 1983 in Grafica Superiore allo Ied Milano, si specializza in Corporate Identity, Brand Image con Noorda e Anceschi e alla Scuola Normale Superiore Arti Decorative di Parigi in Composizione Tipografica Contemporanea. Fonda Progetto grafico e lo studio Ergonarte a Milano; lavora significativamente per Olivetti e Polaroid, Regioni e Comuni italiani, poi Ong e Teatri milanesi, in particolare l’Out Off. Con Aiace produce la Rassegna sperimentale Invideo, biennale di Videoarte. È proprietaria e amministratrice fiduciaria del Bene Culturale Villa Cernigliaro Dimora storica; qui fonda l’Associazione Zero gravità, centro studi per la conservazione del fondo nucleo Franco Antonicelli e la riunione digitale di quelli nazionali. Cura la direzione e artistica di esperienze culturali internazionali; si dedica alla coproduzione di eventi sperimentali d’alta cultura in collaborazione con archivi privati, collezionisti, musei ed enti pubblici.

Teatro Out Off
www.teatrooutoff.it
Centrale dell’Acqua Milano
www.centraleacquamilano.it

Rassegna Liquida: “Zitti tutti!” con Gigio Alberti

Zitti Tutti! Gigio Alberti
Zitti Tutti! Gigio Alberti

Dopo la prima parte della rassegna Liquida che ha portato alla Centrale dell’acqua a maggio 2019 alcuni tra i massimi poeti italiani (Milo De Angelis, Maurizio Cucchi, Umberto Fiore, Giancarlo Pontiggia), e il 12 giugno 2019 un concerto del musicista e compositore Roberto Cacciapaglia, prende il via il 23 settembre la sezione dedicata al teatro che con cadenza settimanale conclude la prima edizione della rassegna multidisciplinare con 4 appuntamenti teatrali.
Nella sezione teatro a cura di Lorenzo Loris e Roberto Traverso quattro monologhi di tre autori italiani (Testori, Tondelli, Baldini) e del grande poeta americano Lawrence Ferlinghetti interpretati rispettivamente da Elena Callegari, Mario Sala, Gigio Alberti e Roberto Trifirò. Il filo rosso che lega la scelta degli autori e dei testi è la stessa linea di raccordo tra la società “liquida” descritta dal grande sociologo e filosofo Zygmunt Bauman e il Novecento che abbiamo seguito nella poesia e nella musica cercando di rappresentare il contrasto tra i vecchi riferimenti e i nuovi valori condivisi della modernità.

Rapporti liquidi.
Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco, ritiene che la nostra vita di relazioni sia influenzata dal cambiamento frenetico della società. Ci viene continuamente chiesto di essere flessibili e di abituarci ai cambiamenti. Secondo Bauman, questi rapporti, che definisce “liquidi”, assomigliano sempre di più a delle connessioni più che a delle relazioni, sono rapporti che vivono di un monologo più che di un dialogo, che si creano e si cancella con un click del mouse.
Attraverso quattro autori diversissimi tra loro: Testori, Baldini, Tondelli e Ferlinghetti, abbiamo voluto rappresentare un percorso di sfaldamento di queste relazioni, sono quattro autori che utilizzano il monologo come forma capace di ricondurci, attraverso lo sproloquio, la confessione, lo sfogo e la declamazione poetica, a quella che in apparenza può sembrare un’identità solida e forte, ma che ci rivela una persona fragile, debole e spezzata o forse faremmo meglio a dire “liquida”.

Testori-Baldini-Tondelli- Ferlinghetti e la Musica.
C’è una profonda relazione fra tutti questi quattro autori e la musica. Infatti la parola che nasce dagli umori di personaggi profondamente radicati alla loro terra diventa spesso l’espressione popolare di dialettismi lombardi, emiliani o romagnoli e, in certi casi di neologismi, se non addirittura l’estrinsecazione o elaborazione di immagini e viaggi che grazie, al movimento della Beat Generation e alle opere di Ferlinghetti, ci trasporta in una sonorità in cui la musica sembra liberarsi dalle sillabe delle parole.
Pier Vittorio Tondelli, a proposito del rapporto che si stabilisce fra parola e musica, scrivendo su Baldini afferma: “Prendete le straordinarie poesie, in dialetto romagnolo, di Raffaello Baldini: recitatele a voce alta, cantatele. Quello è l’andamento del blues: l’anima il sentimento, l’emozione, i nomi propri, le situazioni quotidiane, le città, i quartieri, l’epos popolare, il rimpianto, i tic e la malinconia. ”
Oltre al rapporto con la musica c’è anche da parte dei personaggi di questi autori una fascinazione per qualcosa che unisce la provincia al mito americano… E ancora le parole di Tondelli colgono perfettamente questo aspetto: “…anime diverse di una terra, di un mito americano, ora inseguito, ora prepotentemente rifiutato, generazione dopo generazione: i simboli di un modo di guardare e, soprattutto, di sentire il mondo, la vita, con una particolare pensosità, riflessività, entusiasmo, forse anche struggimento. E su tutto, una concretezza, una carnalità non solo dei corpi, ma proprio delle campagne, degli alberi: la carne del cielo, la carne del fiume.”

Gli spettacoli si terranno alla sede della Centrale dell’acqua in piazza Diocleziano, 5 – Milano Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Iscrizione obbligatoria sul sito https://www.centraleacquamilano.it/

Lunedì 7 ottobre ore 21.00
ZITTI TUTTI!
di Raffaello Baldini
con Gigio Alberti
a cura di Lorenzo Loris

Zitti tutti è un monologo in dialetto romagnolo con la traduzione a fronte scritta in italiano dallo stesso Baldini. La forza espressiva del dialetto è un’arma a doppio taglio che riesce pienamente quando alla bravura dell’attore si aggiunge anche una profonda conoscenza della lingua. Noi abbiamo pensato di utilizzare la traduzione in italiano del testo realizzata dallo stesso Raffaello Baldini che esortò a portarla sulla scena. Un esperimento che ci allontana forse dal monologo così come era stato originariamente pensato ma che apre a una nuova prospettiva teatrale. Il protagonista, un uomo comune, vinto dal tormento e dalla nevrosi, umiliato dalla vita, quasi patetico, racconta storie di paese che risultano ora grottesche, ora di una comicità irresistibile. Il caso ha assestato una brutta botta a un uomo maturo, vigoroso, amante del mangiar bene, sposato con due figli, e benestante, sano, apparentemente senza problemi. E lui per reagire per ribellarsi parla. E ne ha per tutti e per tutto. Il paese, la sua infanzia, le mode, la musica, la morte, l’esser ricco, l’esser nero, i figli, i sogni, i viaggi, i libri, il sapere, il tempo che passa, la moglie, la moglie, la moglie…
Perché lui non è come gli altri, non è un numero, una pedina e dice di se stesso:
” ho le mie idee io, faccio diversamente”. Perché in fondo basta adoperare il cervello e con il cervello fai quello che vuoi, e non devi nemmeno domandare il permesso a nessuno, al massimo diranno che sei un po’ matto. Ma un po’ di matteria alle volte…”

Gigio Alberti fa parte del nucleo storico del giovane teatro milanese che, alla fine degli anni ’80, si fa conoscere con le commedie generazionali dirette da Gabriele Salvatores (Comedians, Eldorado, Cafè Procope). In seguito partecipa a diversi film dello stesso regista (Kamikazen, Marrakesh Express, Mediterraneo, Sud, Nirvana, Quo vadis, baby?). Oltre a Savatores lavora con altri registi nel cinema: Paolo Virzì, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi, Cristina Comencini, Silvio Soldini, Carlo A. Sigon, Gabriele Muccino e in tv partecipa a film e telefilm (Zanzibar, Renzo e Lucia, Cuore di ghiaccio, I liceali, L’ispettore Calindro). In teatro ha lavorato con Paolo Rossi (La commedia da due lire), con Edoardo Erba e Maria Amelia Monti e Giampiero Solari (Vizio di famiglia, L’uomo della mia vita), Antonio Catania e Enzo Monteleone (Gli insospettabili), Michele Placido (Aria di famiglia) e recentemente nello spettacolo Art di Jasmine Reza con la regia di Giampiero Solari e In the country di Martin Crimp con la regia di Roberto Andò. Con Lorenzo Loris e l’Out Off ha una lunga collaborazione sfociata negli spettacoli: Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Zitti tutti! di Raffaello Baldini (2002), Note di Cucina di Rodrigo Garcia (2003), Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Ultimi rimorsi prima dell’oblio di Jean-Luc Lagarce (2009); Il guardiano di Harold Pinter (2010); Vera vuz di Edoardo Erba (2014); Gli amori difficili di Calvino (2017).

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Lunedì 23 settembre ore 21.00
LA GILDA DEL MAC MAHON
di Giovanni Testori
con Elena Callegari e la partecipazione del musicista Luca Garlaschelli

Lunedì 30 settembre ore 21.00
AUTOBAHN
di Pier Vittorio Tondelli
con Mario Sala

Lunedì 7 ottobre ore 21.00
ZITTI TUTTI!
di Raffaello Baldini
con Gigio Alberti

Lunedì 14 ottobre ore 21.00
SCOPPI, URLA, RISATE.
reading di poesie di Lawrence Ferlinghetti
con Roberto Trifirò

Teatro Out Off
www.teatrooutoff.it info@teatrooutoff.it
0234532140

Letture di testi teatrali tradotti da Franco Quadri

Lunedì 16 aprile ore 20.45  (ingresso libero)

Ultimi rimorsi prima dell’oblio” di Jean-Luc Lagarce

lettura a cura di Lorenzo Loris

Dopo la lettura conversazione con Lorenzo Loris e Renata Molinari a partire dal lavoro di traduzione di Franco Quadri

Questi appuntamenti sono stati pensati in memoria di Franco Quadri volendo in particolare ricordare la sua attività di traduttore. Culmine dell’iniziativa su “Franco Quadri traduttore” è la nuova produzione di “Le serve” di Jean Genet con la regia di Lorenzo Loris, anche interprete insieme a Elena Callegari e Elena Ghiaurov, in scena all’Out Off dal 10 al 29 aprile.

Dopo la serata dedicata a “Ultimi rimorsi prima dell’oblio” di Jean-Luc Lagarce il prossimo e ultimo incontro sarà lunedì 23 aprile con “Pelleas et Melisande” di Maurice Maeterlink, lettura sempre a cura di Lorenzo Loris.

Ultimi rimorsi prima dell’oblio

Il testo è stato tradotto da Franco Quadri in occasione della sua messa in scena, realizzata da Lorenzo Loris al Teatro Out Off  e debuttata il 3 giugno 2009 con l’interpretazione di Gigio Alberti, Giovanni Franzoni, Sara Bertelà, Sabrina Colle, Alessandro Quattro, Paola Campaner. Lo spettacolo è stato prodotto dal Teatro Out Off in collaborazione con Face à Face – Parole di Francia per scene d’Italia.

 Due uomini, Pierre e Paul, e una donna, Hélène hanno vissuto per molto tempo insieme nella stessa casa di campagna, legati da un rapporto sentimentale molto intenso. Poi, in quella casa, è rimasto soltanto Pierre, professore di liceo di mezza età: il tempo ha diviso inesorabilmente i tre amici-amanti.

Ora si ritrovano dopo molti anni  per concordare la cessione della proprietà.

Al termine della giornata, però, nulla è stato deciso: Pierre continuerà a vivere da solo nella casa, Paul e Hélène torneranno alle rispettive famiglie.

Quello potrebbe essere stato l’ultimo e definitivo incontro dei tre.

In “Ultimi rimorsi prima dell’oblio”, Jean-Luc Lagarce esprime il mistero del legame famigliare e il bisogno di appartenenza, spesso insoddisfatto, che pulsa in ogni essere umano. Allo stesso tempo la pièce – con il suo susseguirsi di parole non finalizzate alla comunicazione ma proferite per la pura ansia di affermare la propria presenza – restituisce il clima, la temperie socio-culturale degli anni ’80. 

Jean-Luc Lagarce è l’autore più rappresentato in Francia dopo Shakespeare e Moliere.  La semplicità delle sue parole, la profondità del suo pensiero e l’originalità della sua sintassi fanno di lui l’ultimo classico del teatro contemporaneo francese. I suoi testi sono stati tradotti in molte lingue e rappresentati in tutto il mondo.  Falciato dall’AIDS nel 1995 all’età di 38 anni, Lagarce lascia un’eredità ricca di decine di opere teatrali, un saggio “Teatro e potere in occidente” e molti racconti. “Ultimi rimorsi prima dell’oblio” è del 1987.

Informazioni prenotel. 02.34532140 – lunedì ore 10 > 18 e martedì >  venerdì ore 10 > 20

Ingresso LIBERO

Orari spettacolo: ore 20.45 – Trasporti pubblici: tram 12/14  bus 78  Accesso disabili: con aiuto

Teatro OUT OFF  v. Mac Mahon, 16 – 20155 Milano 

Telefono  02.34532140   Fax.  02. 34532105; E-Mail: info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it