Il Paese che non c’è

Il_paese_che_non_ce_Ph_Salvatore_Pastore
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Si parte da uno sbarco su uno scoglio del Salento e si arriva fino in Kurdistan, lo stato “introvabile”, per scoprire che mondi che sembrano così lontani in fondo di mezzo hanno solo il mare.

Dopo il debutto al Napoli Teatro Festival, è in scena all’Elfo Puccini di Milano da 27 novembre al 2 dicembre (da martedì a sabato ore 19.30 – domenica 15.30) Il Paese che non c’è – produzione Ura Teatro – un progetto Gigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, per la prima volta insieme.

Due narratori ben noti nel panorama teatrale italiano, capaci entrambi – seppure partendo da schemi narrativi, fisicità e stili molto diversi –d’indagare i drammi del presente e scoprire la poesia nella complessità dei vissuti contemporanei.

Un progetto che si avvale della consulenza di Giovanni Giacopuzzi, ricercatore e attivista della causa curda e che parte dalla necessità di raccontare di un’utopia politica nuova nel mondo e di un popolo che rischia il totale annientamento.

In scena Gigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, con alle spalle una parete che diventa lavagna e mappa emotiva, fanno esplodere la narrazione in più direzioni, raccontano della resistenza curda attraverso le storie delle persone che l’hanno vissuta in prima persona, sottolineando che ci sono storie che “non si sa proprio come raccontare” perché anche se le conosci non potrai mai comprenderle veramente, perchè piene di un mistero, di una bellezza e di un orrore che a volte travalica e rende balbettante il dire.