La mattina andavamo in Piazza Indipendenza

La mattina andavamo in piazza indipendenza
La mattina andavamo in piazza indipendenza

«Il nostro obiettivo è superare nelle vendite il Corriere della Sera.» Quando, nell’autunno del 1975, Eugenio Scalfari annunciò che la sua nave pirata prossima al varo, battezzata la Repubblica, avrebbe battagliato con l’incrociatore di via Solferino che da un secolo solcava i mari indisturbato, fu accolto da risolini di scherno.

E invece… Questa è la storia di un quotidiano che dopo appena undici anni – esempio unico al mondo  ha toccato il primato delle vendite nel proprio Paese. L’appassionante testa a testa fra i due grandi giornali – che da allora non si è mai arrestato – si svolge parallelamente a una delle fasi storiche più tumultuose e drammatiche conosciute dall’Italia, segnata da terrorismo, scandali epocali, furiose battaglie civili e politiche.

Mentre la Repubblica compie quarant’anni, un giornalista che nel quotidiano di piazza Indipendenza ha ricoperto ogni ruolo racconta quella straordinaria avventura. Partendo da lontano: il felice incontro fra i due protagonisti, Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo, la loro passione per la carta stampata, il tentativo di coinvolgere Montanelli, fino alla realizzazione del grande sogno cullato per oltre vent’anni.

Dalla complicata gestazione alla volata verso il milione di copie. Il clima eccitato, teso e goliardico della redazione, ma anche i tormenti e i contrasti, gli amori e i tradimenti. Le minacce brigatiste. Le vicende pubbliche e private dei suoi più celebri giornalisti: i litigi Pansa-Bocca, i capricci di Biagi, il pianto della Aspesi, gli scherzi di Guzzanti, le fughe di Forattini e Terzani. E quella volta che Scalfari, in lacrime, chiese aiuto a Beethoven…

L’AUTORE
Franco Recanatesi è nato e vive a Roma. Giornalista dal 1964, ha lavorato per 12 anni al Corriere dello Sport e contemporaneamente, per un paio d’anni, ha scritto articoli per Panorama. Nell’aprile del 1976 è approdato a Repubblica ricoprendo in successione i ruoli di redattore sportivo, capo servizio Interni e Cronaca, caporedattore centrale, inviato, caporedattore delle sedi di Torino e di Napoli. Per il Gruppo Espresso ha diretto Il Lavoro di Genova e Il Venerdì. Fra i suoi libri, Uno più undici (Gremese, 2006, finalista del Premio Bancarella Sport), Le dieci meraviglie del Tesoro di San Gennaro (con Paolo Jorio, Istituto Poligrafico dello Stato, 2010), Io sono Giorgio Chinaglia (L’Airone, 2013), Il giornale della scuola (Gremese, 2009).