Pacifico live con Stefano Bartezzaghi

Pacifico - Bastasse il cielo
Pacifico – Bastasse il cielo

Insieme al giornalista e scrittore STEFANO BARTEZZAGHI sarà protagonista di “VEDI ALLA VOCE. Serate con fantasmi enigmatici e pacifici”, due serate uniche e particolari, durante le quali i due artisti evocheranno persone celebri e sconosciute attraverso canzoni e racconti: il 2 settembre a TORINO – HIROSHIMA SOUND GARDEN (inizio serata ore 21.00 – ingresso 18 euro – prevendite disponibili su mailticket.it) e il 4 settembre a CASTELLAZZO DI BOLLATE (MI) – VILLA ARCONATI FESTIVAL (inizio serata ore 19.00 – ingresso 15 euro – prevendite disponibili su mailticket.it).

Inoltre il 4 agosto PACIFICO sarà a CHIAVARI (GE), ospite della serata “Parole & Musica” organizzata dal FESTIVAL DELLA PAROLA – SUMMER EDITION (Piazza Nostra Signora dell’Orto – inizio serata ore 21.00 – ingresso gratuito su prenotazione), condotta dal giornalista e speaker di Virgin Radio MASSIMO COTTO.

Prima Edizione del “PREMIO MIMMO CÀNDITO”

premio-mimmo-candìto
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SIMONA CARNINO e MARCO BENEDETTELLI sono i vincitori della Prima Edizione del “PREMIO MIMMO CÀNDITO – PER UN GIORNALISMO A TESTA ALTA”, dedicato al giornalismo internazionale e d’inchiesta, di cui è presidente la giornalista de “La Stampa” Marinella Venegoni.

I primi frutti del “PREMIO MIMMO CÀNDITO – PER UN GIORNALISMO A TESTA ALTA”, dedicato alla memoria del reporter e inviato di guerra davvero speciale Mimmo Càndito, scomparso il 3 marzo 2018, sono due lavori: uno già svolto, uno ancora da effettuare. Oltre alla sezione “Opere”, infatti, il Premio ha voluto aiutare concretamente – anche nella consapevolezza della crisi del settore – la realizzazione ex novo di un reportage giornalistico, con la sezione “Progetti”.

Dei 30 candidati (metà donne, metà uomini dai 26 ai 56 anni) al Premio, sono stati selezionati dieci finalisti, alcuni dei quali sono giornalisti affermati della carta stampata, tv e web e giovani freelance, scelti da una Giuria composta dalle giornaliste Marina Verna ed Emmanuela Banfo e dallo storico e docente Alessandro Triulzi.

L’Associazione, nata nove mesi dopo la scomparsa del giornalista e inviato di guerra Mimmo Càndito, ha istituito un premio annuale caratterizzato da due riconoscimenti: uno è per le “Opere” (già pubblicate su giornali, tv e web), il secondo e più innovativo è per un “Progetto di inchiesta”, pensato per collaboratori, pubblicisti, freelance, blogger o allievi di Master in giornalismo, che il Premio Mimmo Càndito finanzierà.

“Abbiamo cercato di fare le cose per bene come avrebbe fatto Mimmo, chiesto a professionisti di valutare i 30 lavori arrivati, opere e progetti d’inchiesta sempre in campo internazionale – dichiara Marinella Venegoni – Abbiamo consegnato a una giuria i migliori e stilato schede di valutazione, un po’ come è nella tradizione dei premi letterari più che giornalistici. Tutto è avvenuto con il crowdfunding”.

La Prima Edizione ha premiato “L’epopea dei migranti centroamericani al tempo di Trump” di SIMONA CARNINO nella sezione “Opere” per rigore, completezza, carica emotiva. Pubblicata su “Missioni Consolata”, l’indagine affronta le sfaccettature del fenomeno migratorio nel Centro America con rigore di analisi, esaustività nella raccolta dei dati e diversificazione delle fonti.

Per quanto riguarda la sezione “Progetti”, il Premio è stato assegnato a “Da braccianti a operai per il mercato globale. Il nuovo proletariato etiope del polo industriale di Mekelle” di MARCO BENEDETTELLI per originalità, coinvolgimento diretto e conoscenza dell’area. L’inchiesta verte su un tema per lo più ignoto al grande pubblico ma di grande portata per il continente africano, la crescita di una nuova classe operaia in un Paese che esce da un ventennio di guerra con la confinante Eritrea e che mantiene affollati campi profughi, e una popolazione in fuga dall’economia contadina.

Il “PREMIO MIMMO CÀNDITO” sostiene un “giornalismo a testa alta”, un giornalismo d’inchiesta libero e indipendente mediante dei contributi, intellegibili a chi legge, ai vari media di lingua italiana (giornali, riviste, radio, televisione) realizzati sia con il lavoro sul campo che attraverso la cronaca e l’analisi di ciò che accade, rimanendo fedele alle linee guida di Mimmo Càndito: l’indipendenza nella ricostruzione e nella rappresentazione dei fatti al fine di interpretarli e collocarli in un contesto storico, geografico e culturale corretto.

La data della premiazione, per la nota situazione legata all’emergenza sanitaria, non è ancora stata fissata.

“Cielo, la mia musica!”

Copertina Lodato libro DSE def
Copertina Lodato libro DSE def

Esce giovedì 30 gennaio, in abbinamento con il quotidiano La Sicilia e poi in libreria, il libro di Leonardo Lodato “Cielo, la mia musica!”.
Il volume, inserito nella collana “Giornalismo e società”, è il primo prodotto della Domenico Sanfilippo Editore, con il logo dei 75 anni dello storico quotidiano catanese, che cadono proprio quest’anno, ed esattamente, il 15 marzo.

Il confine tra mare e cielo è lieve. Acqua e aria si confondono. Quanto influiscono la luce del sole, il suo calore, nell’essere siciliani? E, ancor più, quanto conta se si è musicisti? E il cielo, soprattutto, come lo vede chi suona, chi canta, chi compone? Per dare una risposta a queste domande (e a tante altre), Leonardo Lodato, giornalista del quotidiano di Catania “La Sicilia”, capo servizio di Cultura e Spettacolo, ha intervistato 12 musicisti siciliani.

Quasi un calendario che, mese dopo mese, artista dopo artista, scandisce il nostro cammino tra le pieghe di chi l’arte la fa.
Interviste, tutte inedite, fuori dai canoni del giornalismo di routine, quando si è chiamati, da un lato a domandare e dall’altro a rispondere, soltanto di un nuovo disco o del tour imminente.

Stavolta, Bob Salmieri, Andrea Cantieri, Caterina Anastasi (Babil On Suite), Compagnia D’Encelado Superbo, Giuseppina Torre, Lello Analfino (Tinturia), Marian Trapassi, l’ex Denovo Mario Venuti, Paolo Buonvino, i Pupi di Surfaro, Roberta Finocchiaro e Rosalba Bentivoglio si sono prestati a questo gioco, a stendersi sul lettino dello psicanalista o, addirittura, a lasciarsi andare nel segreto del confessionale. Ognuno con i propri vizi e le proprie virtù, con i propri sogni, con le proprie certezze e con i propri desideri.

La prefazione del libro è curata da un vero e proprio “extraterrestre” della musica: il tastierista dei francesi Rockets, Fabrice Quagliotti che, negli anni Ottanta, con i suoi compagni di viaggio, ha conquistato l’Italia decretando il successo dello Space Rock.

Paolo Gambi lancia il suo nuovo libro su Amazon

Paolo Gambi
Paolo Gambi

Paolo Gambi, il poeta della contemporaneità liquida, lancia il suo nuovo libro su Amazon

“La bellezza sta già salvando il mondo, ma ognuno deve fare la propria parte”. A sostenerlo è Paolo Gambi, scrittore, poeta, giornalista, docente ed ex mental coach, che ha fatto della crescita personale il fil rouge della sua vita e della sua arte.

Proprio per questo ha collezionato varie esperienze professionali, scrivendo ben 28 libri e firmandone alcuni insieme a personaggi come il Cardinal Ersilio Tonini, Ettore Gotti Tedeschi, Alessandro Cecchi Paone, Alessandro Meluzzi, Raoul Casadei.

Vincitore del Premio Guidarello per il Giornalismo d’Autore nel 2012, del Premio Rimini Europa nel 2016, del San Domenichino nel 2018 e nel 2019 del premio Loris Malaguzzi per la poesia, nel 2014 è stato nominato dall’Ambasciata italiana Testimonial del mese della cultura italiana nel Principato di Monaco.

Paolo Gambi è stato anche ospite di varie trasmissioni tv oltre che radiofoniche (spesso legge poesie in Rai), non mancando di amplificare la sua presenza sui social.

Poi è arrivata la poesia: “Ho scelto la Poesia in modo particolare: non pubblicandola. Mi sono a lungo limitato a dare qualche verso ai seguaci su Instagram, con un discreto riscontro lungo gli anni (al momento circa 22.900 follower su instagram)” – racconta l’autore, che ad un certo punto ha deciso di riavvicinarsi all’editoria, ma seguendo la sua esigenza di vivere nel tempo presente approfittando delle occasioni che offre: “di solito in Italia gli scrittori autopubblicano su Amazon con l’obiettivo di arrivare poi a essere notati da un grande editore. Io ho fatto il percorso inverso, non a caso, come un salmone: dopo molti libri nel gruppo Mondadori, ho scelto Amazon. Credo che questa scelta sia in piena coerenza con la mia identità artistica: mi dà libertà, contatto diretto con i lettori. E mi fa sentire proiettato verso il futuro”.

La sua ultima raccolta si intitola “L’enigma del paguro, La memoria della magnolia, L’approdo del salmone” e sta già riscontrando un certo successo, anche a livello di vendite.

Però per Paolo Gambi “mettere poesie sulla carta equivale a ucciderle”, quindi è sempre alla ricerca di luoghi (fisici e non solo) che la possano ospitare.

È per questo che sta lanciando “Un Paguro in Salotto”, un house tour poetico su invito e, all’insegna della contaminazione, ha partecipato alla mostra “I Dreamed a Dream – Chapter 1” in corso (fino al 7 marzo) alla galleria Marignana Arte di Venezia con dei contributi poetici ispirati all’arte visiva esposta.

Focus on Africa – magazine dedicato al Continente Africano

antonella-napoli-con-Focus-on-Africa
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Un magazine nuovo, su temi internazionali, diretto da una donna, la giornalista ed esperta di politica estera Antonella Napoli, e edito da una donna, Chiara Cavallo, da anni impegnata nella comunicazione strategica e d’impresa.

È FOCUS ON AFRICA, il primo magazine italiano dedicato all’Africa, per far conoscere a fondo le problematiche e i conflitti, ma anche le prospettive di sviluppo, la realtà e la cultura del continente così vicino e così lontano da noi.

Online da qualche mese (www.focusonafrica.info), FOCUS ON AFRICA è un magazine gratuito per scelta proprio per dare maggiore visibilità alle notizie che arrivano direttamente dal continente africano in grande espansione.

A dirigere FOCUS ON AFRICA è Antonella Napoli, giornalista e analista di questioni internazionali, impegnata nella difesa dei diritti umani e autrice del best seller “Il mio nome è Meriam” (Piemme) e ora del suo nuovo libro “L’innocenza spezzata” (Edizioni Gorée), che da mesi vive sotto sorveglianza per le minacce ricevute per le sue inchieste in Africa.

Tra le firme più autorevoli della rivista, che a novembre ha dedicato un numero speciale cartaceo a BookCity che quest’anno ha dedicato un focus su “Afriche”, Jean Leonard Touadi, scrittore e advisor della Fao, la giornalista somala Shukri Said, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International e molti altri operatori dell’informazione africani ed esperti di Africa.