Federica Moro, giurata a Miss Italia

federica-moro
federica-moro

Torna Federica Moro, simbolo degli anni Ottanta, icona di un tempo palpitante di Miss Italia,  fonte di ispirazione per tante fanciulle di quegli anni.
Il film “Segni particolari, bellissimo” girato con Celentano poco dopo la sua elezione a Miss Italia dell’82 e il personaggio di Arianna nella serie tv “College” non sono stati dimenticati.

“Per me è un mito – si lancia Facchinetti – Vedendola, io sognavo di essere uno dei cadetti che corteggiavano le collegiali. Avrei fatto il filo solo con lei”.
E Federica ricambia: “Francesco in trasmissione sarà un’esplosione di energia, di freschezza e di cuore. Mette entusiasmo in ogni ruolo che affronta. Ho ascoltato una sua intervista e mi ha molto colpita. Sono felice di incontrarlo a Jesolo. Svolgerò il mio compito di selezionatrice delle ragazze con molto scrupolo perché Miss Italia è un gioco, ma ti può cambiare la vita”.

– Com’era Federica Moro come miss?

– “Ero appena tornata dalle vacanze e mi prestò i vestiti un’amica. Ero una miss assolutamente anti convenzionale. Senza trucco, niente tacchi, niente mamma fanatica al seguito e nessuna esperienza nel mondo dello spettacolo. Zero cotonature anni ’80, capelli lisci schiariti dal sole e faccia pulita. Insomma, non sembravo una miss, tanto è vero che un giornalista mi chiese che cosa ci facessi  in mezzo alle ragazze di Miss Italia. Ero molto curiosa ed ho vissuto un’esperienza al di fuori del mio mondo tutto scuola, famiglia, amici e … sport”.

– E dopo l’elezione?

– – “Iniziai subito con la conduzione di un programma preserale di Rai1,  ‘Happy Music’, 35 puntate. Una meraviglia perché ogni giorno conoscevo personaggi e musicisti di tutto il mondo. Poi ebbi l’enorme privilegio di debuttare nel Cinema come protagonista accanto al mitico Adriano e, dopo quel grande successo, ho continuato la carriera di attrice con numerosi film, serie televisive e fiction. E poi, con la mia parlantina, ho condotto programmi tv di costume e di musica, lavorando anche nella moda come testimonial di case di abbigliamento e di cosmetici. Ma  non ho mai abbandonato gli studi”.

“Oggi – aggiunge –  le ragazze sono più consapevoli del loro corpo, degli obiettivi che intendono raggiungere e della loro femminilità  che sboccia sempre più in anticipo. Sono anche più ‘palestrate’, sicure, aiutate dai tanti mezzi che l’estetica mette a loro disposizione. Ai miei tempi non c’erano le extension, le unghie al gel, il photoshop, il trucco permanente  ecc… Si era come si era. Punto e basta”.

Attualmente Federica Moro si dedica ad una grande passione che ha sempre avuto e per la quale ha approfondito i suoi studi: gestisce una Galleria d’Arte moderna a Lugano, città nella quale vive da qualche anno insieme al suo compagno.

“Vincere Miss Italia è stata un’enorme opportunità, oltre che un’esperienza che mi ha fatto crescere e maturare molto velocemente. Senza il titolo non avrei incontrato gli artisti e le persone interessanti, a volte anche difficili ma stimolanti, che mi hanno fatto diventare la donna che sono. E non avrei   incontrato Enzo Mirigliani per il quale – conclude – nutrirò sempre affetto e gratitudine. E’ stato un piccolo grande uomo che ha segnato la storia del costume italiano”.