“Jewish in the City#150″: Silent Quartet – Anteo Spazio Cinema

Yuval-Avital
Yuval-Avital

La terza edizione del festival – a cura di Rav Roberto della Rocca, Cristiana Colli, Gadi Schoenheit – è dedicata ai 150 anni della Comunità Ebraica di Milano e, nel corso di 3 giorni animerà 13 sedi cittadine: la Sinagoga Centrale di Via Guastalla, la Sala Alessi di Palazzo Marino, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, l’Auditorium del Memoriale della Shoah, la Rotonda della Besana, la Società Umanitaria, il Mudec-Museo delle Culture, Anteo Spazio Cinema il Teatro Franco Parenti, il Teatro Dal Verme, l’Università Commerciale Luigi Bocconi, la Fondazione Corriere della Sera, Eataly Smeraldo.

Il programma è articolato in 8 percorsi tematici: Questioni – le grandi tematiche che interrogano l’ebraismo dentro la società contemporanea –  Visioni – l’infinito spirito di anticipazione che ha colto in ogni tempo lo spirito del tempo – Etica e Vita Ebraica – i fondamenti su cui poggia l’appartenenza e si rinnova l’identità, introdotti dai conduttori e autori di Uomini e Profeti di Rai Radio 3 – Radici – 150 anni di impegno civico nella cura, nel progetto, nella Comunità – Parola – il libro come luogo del pensiero e del gesto – Dialoghi – la sfida della multicultura e della coabitazione – Canto, Gesto Sguardo – le arti performative, lo spettacolo che crea e rigenera storia e senso – Nutrimento – la cucina kasher e i suoi significati, la sua storia legata alle feste e ai rituali, alla famiglia  e alla comunità.

73 relatori italiani e internazionali animeranno 16 eventi – convegni, dialoghi, incontri, proiezioni, eventi, reading – una mostra, il primo corso di cucina kasher, curato e condotto da Daniela di Veroli, in collaborazione con Eataly Smeraldo. 8 spettacoli – di cui 3 a conclusione di ciascuna delle giornate del festival.

A conclusione del festival, martedì 31 maggio alle ore 21, l’Anteo Spazio Cinema ospita Silent Quartet del giovane compositore israeliano  Yuval Avital: opera icono-sonora da camera per un quartetto d’archi, video & electronics.

Interpreti:

Quartetto Lyskamm

Cecilia Ziano, violino – Clara Franziska Schötensack, violino

Francesca Piccioni, viola – Giorgio Casati, violoncello

Silent Quartet racconta il viaggio di persone – uomini e donne di età e nazionalità diverse – i cui volti silenziosi, grandi e in primo piano, sono proiettati con lo sguardo rivolto verso lo spettatore: tutti accomunati da un viaggio di emigrazione, sono i volti di persone con una storia da raccontare e che diventano il simbolo di questo percorso.

La musica del quartetto d’archi osserva i personaggi rievocare sullo schermo le proprie esperienze e vicende personali per dare vita a un viaggio non solo geografico ma anche psicologico. Il racconto non avviene però a parole: sono gli sguardi, i gesti, le sfumature di espressione a narrare e a trasmettere ciò che ripercorre la memoria, mentre la musica, come uno spettatore esterno, cerca di commentare, rispecchiare e decifrare i loro mondi interni.

Tutti gli aggiornamenti e il programma definitivo su www.jewishinthecity.it