Immigrati in area Expo – preoccupazione per la decisione

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“Nutriamo una viva preoccupazione per la decisione assunta in considerazione del fatto che e’ volere di questa Istituzione, per tramite della societa’ Arexpo SpA, riaprire parzialmente l’area l’1.5.2016 con la fase cosiddetta del Fast-Post Expo, in attesa della definitiva sistemazione del sito per il Post-Expo e, che per tale scopo, Regione Lombardia ha gia’ deliberato, altresi’, un considerevole impegno economico”.

E’ quanto scrive  l’assessore al Post Expo e Citta’ metropolitana della Regione Lombardia Francesca Brianza, in una lettera inviata al prefetto di Milano Alessandro Marangoni e ad Alberto Grando, presidente del Collegio dei Liquidatori Expo 2015 S.p.A., in riferimento alla “collocazione di 500 migranti, sino a tutto il 30.6.2016, presso il Campo Base di Rho”.

A RISCHIO IL FAST POST EXPO – “E’ infatti chiaro – scrive ancora l’assessore Brianza – che l’accoglienza di un numero massimo di
500 migranti nell’area individuata del Campo Base, adiacente l’area espositiva, rischia di compromettere la programmazione del Fast-Post Expo, oggi in corso di definizione, per evidenti ragioni legate alla gestione della sicurezza dell’area e dei visitatori”.

CHIARIMENTI SU ACCORDI TRA PREFETTURA E SOCIETA’ – L’assessore Brianza chiede “delucidazioni in merito agli accordi intercorsi tra la societa’ EXPO Milano 2015 S.p.A. – in liquidazione – e la Prefettura [ ] anche alla luce di quanto emerso nella seduta del 13 ottobre 2015 del Consiglio di Amministrazione di EXPO Milano 2015 S.p.A”.

“In tale seduta – spiega Brianza – infatti era stato deciso di procedere con degli approfondimenti, che non ci risulta essere stati fatti, per valutare gli impatti sia in termini di sicurezza che in ottica di interferenza con le attivita’ del Post EXPO in fase di definizione”.
(Lnews)