Sport nelle carceri: nuovo protocollo Uisp-Dap

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E’ stato siglato a Roma il nuovo Protocollo d’intesa tra ministero della Giustizia-Dap e l’Uisp per realizzare attività motorio-sportive nelle carceri italiane. Il Protocollo avrà durata triennale e si propone di intervenire  “in favore dei soggetti in esecuzione di pena detentiva al fine di valorizzare la corporeità, favorire l’acquisizione di abilità motorie e sportive e contribuire all’abbattimento delle tensioni indotte dalla detenzione”.

Si tratta del quarto rinnovo di questo Protocollo che dal 1997 consente all’Uisp di intervenire negli istituti di pena italiani attraverso l’organizzazione di varie attività sportive, dal calcio alla pallavolo, dalla prepugilistica al tennis sino all’atletica con Vivicittà che ogni anno coinvolge una ventina di carceri italiane.

“L’esperienza di questi anni ci dice che l’attività sportiva è un efficace strumento per trasmettere alla popolazione carceraria il rispetto delle regole e del vivere sociale, in vista di un futuro reinserimento”, ha detto Calogero Roberto Piscitello, direttore generale detenuti e trattamento del Dap, all’atto del rinnovo del Protocollo.

Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, si è detto particolarmente soddisfatto del riconoscimento da parte dell’amministrazione penitenziaria nei confronti dell’Uisp della primogenitura “dell’idea che attraverso proposte di sport sociale si possa costruire un collegamento tra attività sportiva e territorio, tra un dentro e un fuori con opportunità di riabilitazione sociale”.