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giovedì, Giugno 4, 2026

“Impresa in azione” : progetto giovani

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Junior Achievement, l’associazione no-profit che promuove l’educazione imprenditoriale nelle scuole, ha presentato  a Milano le evidenze di una ricerca condotta da IPSOS in collaborazione con Citi Foundation dalla quale emerge come il 64% dei giovani italiani che hanno partecipato al percorso didattico “Impresa in Azione”, aspiri ad un futuro lavorativo in cui poter sviluppare un proprio progetto.

Un dato che non significa necessariamente voler fare l’imprenditore a tutti i costi, ma che dimostra l’attitudine diffusa tra i giovani ad adottare una mentalità imprenditoriale che consenta loro di sviluppare le proprie idee, sperimentare metodi di risoluzione dei problemi (56%) e definire autonomamente i propri compiti (57%).

L’imprenditorialità e le competenze ad essa associate sono infatti da anni al centro del dibattito politico ed economico europeo, in quanto considerati fattori chiave necessari per risolvere elementi strutturali della crisi economica quali la disoccupazione giovanile e lo skill gap, diffondere l’innovazione e facilitare lo sviluppo di una nuova società che ponga i giovani al centro e dia spazio alle loro capacità di visione e creatività.

Un obiettivo quanto mai attuale parte dell’agenda comunitaria che ha implementato un Piano d’azione «Imprenditorialità 2020» definito della Commissione Europea e reso concreto in Italia dalla recente riforma Renzi-Giannini sull’alternanza scuola-lavoro, che innalza le ore di formazione in azienda dalle attuali 90 ad almeno 400 per gli studenti degli istituti tecnici e professionali, e ad almeno 200 per quelli dei licei.

Numeri imponenti che hanno spinto Junior Achievement e 30 imprese in Italia ad annunciare per il 2016 un importante investimento su un progetto di formazione imprenditoriale destinato ad oltre 14.500 studenti, che è stato accreditato tra i percorsi di alternanza scuola-lavoro ufficialmente proposti dal MIUR.

Con il modello didattico elaborato da Junior Achievement, gli studenti beneficiano del supporto di professionisti provenienti sia dall’ambiente scolastico (i docenti coordinatori) sia dal tessuto imprenditoriale locale (i dream coach). In una logica win-win-win: gli studenti apprendono dall’esperienza di altri in maniera indiretta, i docenti sperimentano una modalità didattica innovativa e appassionante, i volontari delle aziende si confrontano con un nuovo “pubblico” e mettono alla prova le proprie competenze da mentor.

Per il 2016 le imprese italiane che sostengono Junior Achievement metteranno a disposizione i propri volontari per oltre 11.000 ore nelle classi delle scuole. Tra queste Citi, che attraverso Citi Foundation, collabora con JA a livello internazionale e che nell’anno scolastico in corso contribuisce a portare esperienze di educazione imprenditoriale in 18 paesi europei, coinvolgendo complessivamente oltre 42.000 studenti grazie alla partecipazione di 170 volontari dipendenti della banca.

 

Tiziana_Barbetta
Tiziana Barbetta

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