Cristian Ruiz

Cristian Ruiz

Come possiamo definire la tua esperienza artistica in  Priscilla ?

Quando ho cominciato questa avventura non sapevo a cosa sarei andato incontro… All’inizio eravamo tutti molto concentrati sui “tacchi e paillettes” e sul fattore tecnico, che in Priscilla è abbastanza complicato… Poi ho capito il vero valore di questo testo, l’accettazione, è da allora artisticamente c’è stata una crescita inaspettata. Ora vado in scena più consapevole ma anche più aperto a “quello che può accadere” in termini di imprevisti o errori e imparo ad “accettarli” come parte integrante, e forse anche come plusvalore, di ogni performance dal vivo. Direi un grande acquisto!

Ci sono stati altri lavori nel frattempo…

Ci sarà l’8 Agosto a Bologna, al Teatro del Baraccano, un testo al quale tengo tantissimo “Processo a Pinocchio” una psico-commedia noir a carattere musicale, un trip politicamente scorretto che oltre a lasciare il pubblico a bocca aperta lascia noi attori sfiancati ma felici. Musiche strepitose ed un testo tutto da scoprire! Poi il 29 Agosto farò “Follie” insieme al mio migliore amico Luca Guacomelli Ferrarini (il Mercuzio di Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo). Un two men show accattivante e divertente dove ripercorreremo tutto ciò che si fa per follia appunto (in primis il nostro mestiere….). Il tutto nella magica cornice delle Terrazze del Palazzo dei Congressi a Roma Eur.

Un prossimo progetto che vorresti realizzare ?

Lo confesso…. Anche se sempre di tacchi si tratta il mio sogno sarebbe quello di interpretare Hedwig in Hedwig & The angry inch, un monologo pop di una trans che ha avuto, diciamo, qualche problemino durante il “passaggio”. Con una band rock in scena starei davvero bene. Ma aspetterò marzo per poter debuttare con un altro monologo del quale per ora non posso dire nulla… Spero solo che il regista mi lasci realizzare tutte le idee malsane che ho in mente.

 

Intervista a cura di Davide Falco