Lo Spazio Alda Merini ospiterà, dal 24 aprile fino al 10 maggio, la mostra tributo a opera dell’artista palermitano Lorenzo Maria Bottari.
Il tributo è composto da 40 pezzi realizzati fra il 2000 e il 2015.
20 dipinti su tela realizzati a olio e con tecniche miste, 8 opere su carta, 2 dipinti su vetro e un dipinto su Bongo Jambè. Ma non solo: una scultura in metallo, un dondolo dipinto su legno e 7 pezzi in ceramica (3 piatti, 3 vasi e un uovo).
Il legame fra la poetessa dei navigli e l’artista nacque nel 1991, quando Bottari presiedeva l’associazione Multiart in Corso Garibaldi a Milano.
Alda Merini frequentava discretamente l’associazione e Nicola Tedesco, il precedente presidente, li fece incontrare: dal primo impatto non vi fu tanta sintonia ma nacque una silenziosa frequentazione che lo stesso Bottari mai avrebbe creduto potesse divenire così importante. Uno dei primi passi fu l’Omaggio che le dedicò nel 1997 a una mostra della Biblioteca di Vimodrone, di cui diventò cittadina Onoraria.
Alda Merini aiutò virtualmente Lorenzo Maria Bottari a conoscere più intimamente Salvatore Quasimodo che portò l’arista, in occasione del centenario della nascita del Premio Nobel nel 2001 a Modica, a realizzare la mostra” Quasimodo quasi sognato”.
A seguito di questo, Alda Merini si rivolgeva spesso in tono ironico e serio chiedendo quando le sarebbe state dedicata una opera simile.
Tra il 2007 e i primi mesi del 2009 maturò in Bottari il suo “Tributo a Alda Merini” e lei gli dedico una nota poetica che commosse l’artista definendolo “un pittore angelico”. La mostra era prevista alla Galleria “Le Muse” di Cosenza, ma a causa di un’importante Antologica a Londra, non fu realizzata se non dopo la morte della poetessa.
Dopo aver realizzato varie mostre sul tema della poetica e della figura di Alda Merini a Riccione, Cosenza, Palazzolo Acreide, Pioltello e altre città, “Tributo a Alda Merini” approda allo spazio di via Magolfa.




