EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Nizhny Novgorod

Assago (Milano), 2 gennaio 2015 di Stefano Daprile. Milano entra nell’anno dell’Expo passando dall’Europa che conta, quella delle Top 16 di Eurolega, ricevendo in casa il Nizhny Novgorod, compagine russa al debutto nella massima competizione continentale, ma già capace di qualificarsi al turno successivo in un crescendo continuo.

Hackett, Moss, Gentile, Kleiza e Samuels sono i 5 scelti da Coach Banchi alla palla a 2. Rispondono gli ospiti con Khovostov, Thompkins, Kinsey, Antonov e Parakhouski.

L’inizio di Milano è inguardabile. L’Olimpia sparaccia a caso e malissimo dall’arco, e lo 0 su 7 dal campo e lo 0 a 8 di parziale sono già statistiche impietose per la prima metà di frazione. E’ capitan Gentile a interrompere l’imbarazzo, ma non la bruttezza del Match, visto che anche i russi faticano a costruire tiri decenti. Ci vuole una scossa e Coach Banchi la attiva dalla panchina trovando 5 punti consecutivi di Brooks che scrivono la parità a quota 10 prima che, sempre lo scatenato Marshon, regali sullo scadere il primo vantaggio EA7 sul 16 a 14 con 9 punti a referto per l’ex NBA.

La seconda frazione non è più bella della prima. Milano fatica a trovare traiettorie pulite mentre il Nizhny continua a litigare col ferro. Nella matassa generale spuntano buone giocate di Kleiza e James che, sommate a lampi di classe di Gentile, mettono un tesoretto di 9 punti tra le due squadre prima dell’ottimo finale dei russi, che dal pitturato riescono ad assottigliare il gap andando negli spogliatoi sul 35 a 31 EA7.

Controsorpasso russo alla ripresa dei giochi con il Nizhny che bissa l’8 a 0 di inizio match volando, con irrisoria facilità, sul 35 a 39. Brooks non è lo stesso del primo tempo e si incaponisce con giocate al limite che contribuiscono alla crescita di fiducia degli ospiti. Ma tutta Milano va in tilt con le scarpette rosse che osservano inspiegabilmente in maniera passiva i russi andare sul +10 fino al 38 a 48.

Tutti aspettano il solito Hackett per invertire l’inerzia, ma questa volta all’Ex Siena non riescono i miracoli delle partite precedenti. Si cerca altrove un leader ma purtroppo per l’Olimpia non c’è nessuno in grado di fare la controfigura di Daniel. Ci prova Ragland ma le sue iniziative sembrano quelle di un gattino che reclama cibo nella gabbia dei leoni.

I russi salgono incredibilmente sul +17. Coach Banchi è furibondo fuori e impietrito dentro visto il tardivo timeout. Samuels trova l’ultimo canestro che manda in archivio la frazione più inspiegabile della stagione dell’Olimpia conclusa col parziale di 9 a 28 e col 44 a 59 scritto sui tabelloni.

Banchi, con Ragland e Hackett totalmente fuori dal match, prova in avvio di ultimo quarto la carta Meacham. Il risultato è che i russi toccano il +20 e virtualmente il match si chiude. Seguono minuti di Garbage Time dove non si intravede nemmeno una bozza di reazione di una Milano troppo tramortita. Il Nizhny Novgorod espugna il Forum 59 a 79. L’Olimpia entra in queste Top 16 come un auto che imbocca una galleria contromano e a fari spenti. I danni, per il futuro europeo dell’Emporio, potrebbero già essere permanenti.

Pagelle: Ragland 3 – Brooks 5,5 – Gentile 5 – Gigli N.E. – Cerella 5,5 – Melli 5 – Meacham 5 – Kleiza 5 – James 6 – Hackett 5 – Samuels 5 – Moss 5.