Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Montepaschi Siena

Assago (Milano), 12 gennaio 2014 di Stefano Daprile. Vittoria fondamentale di Milano contro i pluricampioni d’Italia della Montepaschi. Sicuramente non spumeggiante come il trentello appena rifilato agli altri campioni, quelli d’Europa dell’Olympiakos, ma paradossalmente ancora più fondamentale. Trovare le giuste energie fisiche, ma soprattutto mentali, azzerare quel trionfo pazzesco e trovare un’altra vittoria, anche in una serata visibilmente meno brillante, sono chiari segnali da grande squadra. L’Olimpia sta imparando ad esserlo,e di certo se ne sono accorti anche gli oltre 10.000 del Forum di questa sera.

La Partita: starting five composti da Hackett, Langford, Moss, Kangur e Samuels per Milano, Haynes, Janning, Carter, Ress e Ortner per i campioni d’Italia. La voglia di vendetta di Haynes sbatte immediatamente contro la difesa arcigna delle scarpette rosse, sullo stesso stile di quella vista contro il Olympiakos in settimana. Ma è l’attacco EA7 il reparto non all’altezza, notevolmente trasformato rispetto all’ultima apparizione. I primi 7 minuti scorrono infatti con una sterilità preoccupante, interrotta solo da un paio di giocate di un Samuels ancora indietro di condizione. Anche la Mens Sana produce poco, capitalizzando non al meglio i 4 rimbalzi offensivi di Ortner con una manovra appena abbozzata. Un lampo di Langford chiude la prima (brutta) frazione con un misera parità a quota 10 scritta sui tabelloni.

Si riprende con Haynes che continua la sua battaglia personale contro l’Emporio. Il suo voler strafare produce un +4 esterno prontamente ricucito da Langford e Lawal , i meno spenti in attacco per l’Olimpia. Ma l’enorme difficoltà a trovare punti per Milano rimane, e la Montepaschi prova a scappare con il Jumper di Ress del 20 a 29 a un minuto dal termine. Ci vuole un timeout scossa di Coach Banchi per dire che c’è vita. Una tripla di Moss, 2 libri di Hackett e 3 liberi di Langford fanno da contorno alla bella giocata di Green per il 28 a 31 che accompagna le squadre negli spogliatoi.

8 punti consecutivi di Moss aprono il secondo tempo cambiando decisamente l’inerzia del Match. Ora è Siena a inseguire una Milano decisamente rivitalizzata dopo l’intervallo. Melli scava il primo significativo vantaggio EA7 con la tripla del +6, ma i lunghi toscani, Ress e Hunter su tutti, arginano la crescita di Lagford e compagni. E’ proprio il talento dell’ex Maccabi a far dilatare il gap fino al nuovo massimo vantaggio EA7 per il 50 a 42 di fine terzo periodo.

Le triple di Haynes e Carter aprono l’ultima frazione e dicono che il match è tutt’altro che concluso. Il cost to cost di Langford riprende a muovere il punteggio per Olimpia e infonde coraggio ai suoi. Moss e Hackett provano a costruire il break decisivo ma Siena resta in agguato. Haynes non si fa rimpiangere trovando il nulla dalla lunetta e Hackett folleggia per il nuovo +6 con 3 minuti residui. Ci vuole il colpo che azzanni definitivamente la preda, puntualmente trovato dal solito Langford con la tripla del 62 a 53 a 2 minuti abbondanti dal termine. I campioni d’Italia inesorabilmente si spengono. Wallace trova il primo vantaggio in doppia cifra sul 64 a 53 prima che il match termini 66 a 56 collocando Milano terza in griglia di partenza nel tabellone della Coppa Italia per la sfida contro Sassari.

Pagelle: Gentile 5,5 – Gigli n.e. – Cerella s.v. – Melli 6 – Hackett 6,5 – Kangur 5,5 –  Langford 7,5 – Samuels 5,5 – Wallace 6 – Lawal 6,5 – Moss 7,5 – Jerrells 6