Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Olympiakos Piraeus

Assago (Milano), 9 gennaio 2014 di Stefano Daprile. Ci sono partite che danno una svolta alla stagione. Il trionfo Olimpia contro il i bicampioni d’Europa del Olympiakos può e deve essere quel momento. Milano con Hackett ha cambiato decisamente marcia. Ora si viaggia a luci accese e non ci si può più nascondere. Grande merito va a Coach Banchi, ma solo il trittico di partite al Forum in 8 giorni di settimana prossima dirà se questa squadra si è realmente tolta di dosso le ruggini e le paure che questo controverso inizio di stagione ha evidenziato.

La Partita: sfida tra il rientrante Samuels e Simmons alla palla a 2. Completano i quintetti Hackett, Langford, Moss e Melli per Milano, Spanoulis, Mantzaris, Lojeski e Printezis per i greci.

Maglie strette e contatti ai limiti del lecito a ogni possesso iniziale. Il punteggio fa fatica a muoversi finchè Langford strappa il pallone nientepopodimeno che a un certo Spanoulis e da il via in contropiede alle danze. Lo stesso Langford in collaborazione con Hackett costruisce un ottimo +5 EA7 prontamente ricucito dalla fisicità di Simmons e dal jumper di Sloukas che alla prima sirena restituisce lo stesso gap ribaltato per il 16 a 21 esterno.

Milano comincia la frazione con una grinta mostruosa e affidandosi al talento immenso di Langford mette freccia e lampeggiante che producono un 14 a 3 di parziale lanciandola sul +6. L’Olympiakos non è squadra da scomporsi così facilmente e ci impiega solo una manciata di secondi a tornare sopra e a dar via a un finale di primo tempo incandescente dove Jerrells si erge protagonista con tripla e assist per l’alley oop di Lawal che permettono all’Emporio di chiudere la frazione sopra 39 a 32.

La tripla di uno dei protagonisti del match, Daniel Hackett, scrive sui tabelloni un +10 EA7 che infiamma le già incandescenti scarpette rosse. Ancora Hackett e l’altro MVP del match, Langford, si alternano a trovare la retina diventando un rebus irrisolvibile per la pur serrata difesa greca. I 2 fuoriclasse trovano sistematicamente gli inserimenti e le soluzioni giuste e scavano un gap da notte dei sogni che sfocia con la tripla sulla sirena di Jerrells del 63 a 40 di fine terza frazione.

L’Olimpiakos è alle corde, a le espressioni di Bartzokas, Spanoulis e compagni, quando la tripla di Melli da il +30, assomigliano a quelle degli avversari di Rocky nella celebre saga. Ola sugli spalti e garbage time contro i campioni d’Europa. Sembra roba d’altri tempi ma è tutto vero. Milano vince 81 a 51 e, se qualcuno non l’avesse capito, l’Olimpia è diventata finalmente una squadra.

Pagelle: Gentile inf. – Gigli n.e. – Cerella 6,5 – Melli 6,5 – Hackett 8 – Kangur 6 — Langford 8,5 – Toure s.v. – Samuels s.v. – Wallace 6 – Lawal 6,5 – Moss 6 – Jerrells 7