Quando la moglie è in vacanza

Il 2014 del Teatro EuropAuditorium inizia con la commedia musicale made in Italy con due protagonisti d’eccezione: Massimo Ghini e Elena Santarelli sono il Tom Ewell e la Marylin Monroe di “Quando la moglie è in vacanza” in un nuovo allestimento proposto l’11 e il 12 gennaio con la regia di Alessandro D’Alatri e le musiche di Renato Zero, ambientato nella Roma del giorno d’oggi.

La commedia di George Axelrod debuttò a Broadway nel 1952 con un notevole successo di critica e pubblico, ma la sua vera consacrazione internazionale avvenne nel 1955 attraverso l’adattamento cinematografico di Billy Wilder. E’ una commedia che nel 2000 è stata inserita, dall’American Film Institute, al 51° posto tra le cento migliori commedie americane di tutti i tempi. Alessandro D’Alatri nelle sue note di regia dice: “Praticamente un classico della modernità. Il titolo originale “The 7 years itch” (Il “prurito” del settimo anno) contiene forse più informazioni della seppur felice traduzioni italiana “Quando una moglie è in vacanza”. E’ una commedia sulle manie erotiche dell’uomo medio e al tempo stesso una feroce satira di costume contro il perbenismo di una certa “middle class” che sembra non avere epoche e che viene messa a confronto con le ambizioni di una ragazza che cerca di ridisegnare una propria personalità attraverso l’impegno nel mondo patinato della pubblicità, della moda o dello spettacolo in generale. Fa da detonatore la prorompente fisicità della ragazza che come un uragano entra nella banale quotidianetà di un maschio irrisolto. Un maschile che più che subire l’attrazione femminile sembra essere spaventato da quell’apparentemente irraggiungibile opportunità. Considerando che sono passati più di sessant’anni dal suo debutto, il testo mantiene ancora intatta la freschezza di uno sguardo sui comportamenti e le relazioni tra maschi e femmine anche se sorprendente, la drammaturgia, oltre che divertire, inquieta anche un po’…E’ con questo spirito che mi accingo a dirigere questa commedia. Anche se i meccanismi relazionali sembrano essere intatti, altrettanto non viene da considerarlo rispetto all’ambientazione in questione. Trovo che il testo contenga tutti gli elementi per essere adatto alla nostra epoca ed ai nostri riferimenti culturali. Altrimenti ne risulterebbe una mera ricostruzione delle relazioni tra uomo e donna negli anni ’50 nella società americana di quel tempo. Un aspetto estremamente interessante è la divisione dell’opera in due tempi narrativi: il reale e la proiezione delle reciproche insicurezze dei personaggi. Un’opportunità per restituire al progetto tutta la freschezza dello sguardo sulle relazioni tra gli esseri umani. Mi diverte l’idea di vivificare le proiezioni e le ansia dei protagonisti attraverso soluzioni moderne e fortemente visive che il linguaggio teatrale può offrire al pubblico contemporaneo. E’ una splendida occasione per proporre alla platea italiana, per altro in anteprima assoluta, la genialità e il divertimento di un testo cosi intelligente e attuale.”

Informazioni e prevendite presso la biglietteria del teatro EuropAuditorium in Piazza Costituzione 4 a Bologna (dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19). 051 372540 | info@teatroeuropa.it.

Biglietti disponibili anche presso i circuiti VIVATICKET e TICKETONE, i punti d’ascolto delle IperCoop, le prevendite abituali e con carta di credito su www.teatroeuropa.it