Stop al patto di stabilità

Giacinto Mariani

Mariani «scrive» a Monti

«STOP AL PATTO DI STABILITÀ»

Il Sindaco di Seregno aderisce all’iniziativa della lettera dei sindaci al Presidente Monti e stamattina è sceso in piazza con i suoi colleghi per protestare contro le politiche economiche del Governo

(WT- Seregno, 21 nov.) «I sindaci hanno mandato un segnale chiaro a Monti: stop al patto di stabilità. L’alternativa è la morte dei Comuni». Così il sindaco di Seregno, Giacinto Mariani, commenta l’iniziativa promossa dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia), la lettera dei sindaci al Presidente Monti (www.letteramonti.org), che, stamattina (mercoledì 21 novembre), ha portato in piazza a Milano i sindaci dei grandi e dei piccoli comuni contro le politiche economiche del Governo.

Mariani, poi, entra nel merito del ragionamento: «Il Governo deve invertire una tendenza rispetto alla situazione in atto riconoscendo che i comuni non sono un costo, ma una risorsa per lo Stato e per i cittadini.

«Patto di stabilità e spending review “costano” al Comune di Seregno, e quindi ai cittadini, tre milioni di euro, precisa Mariani. È il risparmio che quest’anno il nostro Comune dovrà garantire allo Stato. A questa cifre va aggiunto un taglio di trasferimenti da Roma pari a 4 milioni di euro. In più abbiamo chiuso il 2011 con un avanzo di Bilancio di 6 milioni di euro, congelato sul conto corrente del Comune a causa del “patto di stabilità”. Non siamo di fronte a tagli agli sprechi, ma di un semplice taglio ai trasferimenti».

La soluzione a questa situazione è solo una, secondo Mariani: «Sospendere l’applicazione del patto di stabilità fino alla sua revisione che significa abbandonare la logica dei tagli trasversali»