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Brasile 2014, gli Azzurri padroni del gruppo B

Balotelli beffa il portiere danese in uscita

Milano, 16 ottobre 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. Una partita intelligente, così si può descrivere la prestazione dell’Italia contro i vichinghi della Danimarca, che non sarà più quella dei fratelli Laudrup e del portierone Schmeichel e nemmeno quella di Tomasson e Poulsen, due vecchie conoscenze del calcio italiano, ma è pur sempre la nazionale che occupa il posto numero 18 nel ranking Fifa. Nel primo quarto d’ora del match i danesi hanno tenuto bene il campo, creando anche qualche pericolo, ma poi il centrocampo Azzurro ha preso in mano le redini del gioco iniziando a macinare gioco.

Il C.T. Prandelli conferma il modulo di gioco visto in Armenia, l’ormai collaudato 4-3-1-2: De Sanctis tra i pali; linea a 4 composta da Abate, Barzagli, Chiellini e Balzaretti; centrocampo di qualità e geometria con De Rossi, Pirlo e Marchisio; sulla trequarti trova spazio Montolivo; in avanti un coppia di fisicità e imprevedibilità: Osvaldo-Balotelli.

La Danimarca risponde con un 4-2-3-1: Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, Silberbauer; Stokholm, Kvist; Rommedahl, Eriksen, Krohn Dehli; Bendtner.

La Danimarca parte meglio e cerca subito di sfruttare la forza fisica di Bendtner che riesce a svettare sui due compagni di squadra alla Juventus, Chiellini e Barzagli, mandando di poco fuori un colpo di testa. La nazionale bianco-rossa continua nel suo pressing e al 10′ minuto va alla conclusione con Kvist, ma De Sanctis è attento e blocca senza difficoltà. Dopo i primi 15 minuti l’Italia si sveglia e inizia a giocare: al 19′ minuto Balotelli invita Marchisio alla conclusione: la traiettoria del tiro è perfetta, destinata a spegnersi nell’angolino alla sinistra di un immobile Andersen, ma la gioia del gol è negata da un provvidenziale intervento di testa di Kjaer che salva lo 0 a 0 sulla linea di porta. Gli Azzurri cercano di sfruttare le sgroppate di Abate e Balzaretti sulle fasce e i due si fanno trovare sempre pronti: il milanista riesce a crossare un pallone interessante sul quale Osvaldo non riesce ad essere incisivo, complice anche lo svarione in uscita di Andersen che gli fa perdere il contatto visivi con il pallone; Balzaretti, invece, cerca in gol in prima persona e sulla sua conclusione, dalla traiettoria insidiosa, è ancora Kjaer a mettere una pezza deviando in calcio d’angolo.

Il momento migliore della Danimarca è intorno alla mezz’ora: Kvist testa ancora la reattività di De Sancits. Dopo poco minuti è Agger di testa a far venire qualche brivido ai tifosi italiani.

Al 33′ minuto il risultato si sblocca: Balotelli gira di tacco un pallone per Montolivo che, dal limite dell’area di rigore, lascia partire un tiro secco che finisce la propria corsa in fondo alla rete. Passano appena 4 minuti e l’Italia raddoppia: Pirlo dalla destra fa impazzire Silberbauer e crossa al centro trovando De Rossi solo in area che di testa mette la palla alle spalle di Andersen. L’Italia è sul 2 a 0 e sembra tutto facile. Nei minuti finali del primo tempo la Danimarca si butta in avanti e tenta la conclusione prima con Jacobsen e poi con Rommedhal; ma la beffa per gli Azzurri arriva nel minuto di recupero: è ancora Kvist a tentare la conclusione dal limite dell’area e questa volta De Sanctis non può far niente per evitare il gol. Si va al riposo con gli Azzurri in vantaggio per 2 a 1.

L’inizio della ripresa è un’altalena di emozioni: dopo appena 16 secondi Osvaldo si fa espellere per una manata a Stokholm. L’Italia, tuttavia, non sente il colpo, anzi trova la forza di fare il terzo gol: è ancora Pirlo ad illuminare il San Siro con un lancio perfetto per Balotelli che beffa, con un tocco impercettibile, l’incerta uscita di Andersen. 3 a 1 e palla al centro. La Danimarca subisce il colpo e tenta il tutto per tutto sbilanciandosi in avanti: vengono sostituiti Kvist e Siberbauer per Kahlenberg e Lorentzen. Il pressing danese comunque non preoccupa gli Azzurri che si difende bene e concede solo conclusioni dalla distanza ad Eriksen. Prandelli alla mezz’ora è costretto a far entrare Candreva per Marchisio: per il centrocampista juventino preoccupa una spalla; si parla di sublussazione. Nell’ultimo quarto d’ora del match non c’è niente da segnalare, se non gli ingressi di Poulsen J. Per Krohn Dehli, Giaccherini per Montolivo e Destro per Balotelli.

 

Italia 3 – Danimarca 1: Montolivo 31′ p.t.; De Rossi 37′ p.t.; Kvist 46′ p.t.; Balotelli 9′ s.t.

 

Classifica girone B: Italia 10 punti; Bulgaria 6 pt; Rep. Ceca 5 pt; Armenia 3 pt; Danimarca 2 pt; Malta 0 pt.

 

Under 21: gli Azzurrini di Mangia hanno superato 3 a 2 la Svezia e hanno ottenuto così il pass per Euro2013. L’ex allenatore del Palermo ha schierato questo 11: Bardi; De Ciglio, Caldirola, Capuano, Frascatore; Florenzi, Rossi, Marrone, Insigne; Immobile De Luca. L’Italia si porta sul 2 a 0 grazie alle reti di Insigne e di Florenzi. La Svezia, senza grosse idee, riesce a mettere in equilibrio il risultato con Ishak e Hiljemark. Al 42′ minuto del secondo tempo Immobile mette in rete la palla del 3 a 2 definitivo.

Oltre agli Azzurrini e all’Israele, paese ospitante, si qualificano all’europeo di categoria anche Russia, Germania, Inghilterra, Norvegia e Spagna.

 

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Davide Falco

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