La cura delle vene varicose oggi 2

 
 
 

varici che possono essere curate con la scleroterapia

 

L’importanza delle calze preventive

La compressione delle gambe con calze riposanti è molto utile qualora sia accusata una sintomatologia da stasi: gambe pesanti, indolenzimento la sera, crampi notturni, lievi gonfiori del piede o delle caviglie la sera. La compressione effettuata da queste calze migliora la circolazione venosa negli strati superficiali della cute favorendo il ritorno venoso, l’ossigenazione della cute e attenuando i sintomi illustrati prima. E’ comunque sempre meglio, prima di indossare questi indumenti, chiedere consiglio al medico. Una visita specialistica infatti, come abbiamo detto in precedenza, potrebbe mettere in luce problemi più gravi oppure rivelare controindicazioni all’uso di queste calze.

La microsclerosi dei capillaricon un sottilissimo ago si inietta la soluzione sclerosante

Il ruolo della pillola e della gravidanza

Per quanto riguarda le donne è nota l’influenza degli ormoni femminili sulle vene. Molte hanno sperimentato sulla propria pelle un incremento delle vene superficiali e la comparsa di capillari inestetici e fastidiosi (le teleangectasie) dopo l’assunzione della pillola. In molti casi hanno potuto anche notare un incremento del pannicolo adiposo e la comparsa di cellulite a livello della caviglia, delle ginocchia e delle cosce. In generale la pillola non causa di per sé la comparsa di vene varicose ma in soggetti predisposti può accelerarne l’evoluzione e causare fenomeni periflebitici o flebitici. Per questi motivi è importante che la donna che voglia assumere prodotti estroprogestinici deve sottoporsi alla visita di un angiologo o di un chirurgo vascolare. Inoltre tra gli esami da controllare la prima volta vi sono esami particolari della coagulazione che possono mettere in rilievo alterazioni congenite della stessa che possono controindicare in modo assoluto l’ assunzione della pillola. La gravidanza, sempre a causa delle alterazioni ormonali che comporta, determina un’accelerazione nella comparsa di varici soprattutto superficiali. In molti casi però evidenzia un’insufficienza venosa grave con la comparsa di vene varicose che coinvolgono il sistema delle vene safene. E’ pertanto necessario qualora compaiano varici in gravidanza o sintomi quali pesantezza degli arti, gonfiore dei piedi o delle caviglie, rivolgersi allo specialista. Oltre ad effettuare la diagnosi egli potrà infatti prescrivere le calze elastiche preventive o curative più adatte e consigliare i metodi di profilassi più adeguati per prevenire problemi più gravi quali flebiti o trombosi che, purtroppo, non sono rare nel periodo gravidico e puerperale. Dopo il parto sarà ancora utile lo specialista che potrà attuare tutti i metodi di cura migliori per le varici che non saranno regredite (evento che accade in molti casi).

Sclerosi con schiuma di una vena varicosa.

L’importanza delle calze curative

Le calze elastiche terapeutiche hanno un ruolo diverso da quelle preventive o riposanti come impropriamente sono chiamate. Esse eseguono una compressione molto efficace sulle gambe e non solo negli strati più superficiali della cute ma anche sul tessuto sottocutaneo. Esse quindi servono a comprimere le vene varicose riducendo il loro calibro e accelerando la velocità del sangue al loro interno. Questa azione, prolungata nel tempo riduce l’infiammazione delle vene e del tessuto intorno ad esse, riducendo i sintomi, rallentando i processi degenerativi che s’innescano nella malattia varicosa e in ultima analisi rallentando il peggioramento della malattia. Le calze curative non sono pertanto un’alternativa alla terapia medica o chirurgica ma sono un valido supporto ad esse e possono essere indicate quando, per vari motivi, non sia indicato un intervento chirurgico. Le calze compressive sono quindi un vero e proprio farmaco e come tali devono essere prescritte dallo specialista e vanno utilizzate nei modi e nei tempi che egli consiglia. Le calze terapeutiche possono, infatti, essere dannose qualora vengano mal utilizzate come ad esempio in certe fasi della malattia arteriosa, in alcuni soggetti obesi, nei soggetti con malattie delle articolazioni o in certi tipi di malattie del collageno.

strumentario per occlusione della vena safena con radiofrequenza

Dott. Massimo Pisacreta Chirurgo Vascolare
Professore a contratto  Università degli Studi di Milano
Ospedale Luigi Sacco
Via G.B. Grassi, 74
20157 MILANO
tel. O2 39043033

Centro Medico Galates
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20157 MILANO
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Centro Flebologico
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