CITTÀ DELLA SALUTE, LA SCELTA È PER AREA FALCK

Il Tavolo istituzionale per la Città della Salute e della Ricerca, riunito oggi a Palazzo Lombardia sotto la presidenza di Roberto Formigoni, ha deciso all’unanimità di indicare l’area ex Falck di Sesto San Giovanni come sede del grande progetto scientifico-sanitario che integrerà gli Istituti Tumori e Besta. Al Tavolo hanno partecipato Regione Lombardia, Ministero della Salute, Comune di Sesto San Giovanni, istituti Tumori e Besta. Assente invece il Comune di Milano, come già preannunciato con una lettera del sindaco Giuliano Pisapia a Formigoni.

L’indicazione del Tavolo sarà all’ordine del giorno della Giunta regionale, cui spetta la decisione ufficiale sulla localizzazione, già convocata per lunedì 2 luglio.

Ne ha dato notizia lo stesso presidente Formigoni, insieme agli altri protagonisti del Tavolo e cioè Monica Chittò (sindaco di Sesto), Filippo Basso (Ministero della Salute), Giuseppe De Leo (presidente Tumori), Alberto Guglielmo (presidente Besta).

DOPO TANTI RINVII – La decisione di oggi è stata presa dopo diversi rinvii chiesti dal Comune di Milano, rinvii cui, ha spiegato Formigoni, “ho acceduto per cortesia istituzionale, convinto come sono che le decisioni assunte l’unanimità sono più forti e quindi  preferibili. Constato con dispiacere che il Comune di Milano, dopo aver condiviso tutti i passaggi del nostro cammino dall’inizio dell’anno a oggi, compresa la necessità di individuare l’area con la massima rapidità (ne fanno fede i verbali approvati sempre all’unanimità) abbia scelto di non partecipare oggi”.

“D’altra parte – ha aggiunto Formigoni rispondendo alle domande dei giornalisti – l’unica proposta messa in campo da  Milano in questi sei mesi è stata la caserma Perrucchetti, ma è ormai evidente a tutti che il Ministero della Difesa, che ne è il proprietario, non aveva e non ha nessuna intenzione di concederla. Perciò un ulteriore rinvio avrebbe voluto dire concedere tempo al nulla”.

MILANO NELL’ADP – Dopo il passaggio in Giunta, si dovrà costruire e sottoscrivere un Accordo di Programma entro il marzo

2013 (“i tempi tecnici non sono brevissimi”, ha sottolineato Formigoni, anche perché comprendono la Valutazione ambientale strategica – Vas). A questo Accordo di Programma parteciperà anche il Comune di Milano. “Ho volentieri acceduto a questa richiesta, con la condivisione di tutti gli altri partecipanti al tavolo”, ha detto Formigoni.

TEMPI E RISORSE CERTE – Nel frattempo verrà indetta la gara (novembre 2012), per arrivare all’aggiudicazione nel settembre 2013, all’inizio dei lavori nel marzo 2014; la fine dei lavori di costruzione della struttura (il cosiddetto “rustico”) è prevista per il dicembre 2015.

Certezza sui tempi, dunque, e anche certezza sulle risorse: fino a 350 milioni da parte della Regione Lombardia, 40 milioni dal Ministero della Salute (per nuovi macchinari e tecnologie del Besta), oltre a 50 milioni che il concessionario anticiperà, recuperandoli poi con la successiva gestione di servizi non sanitari, come guardiania, pulizie, ristorazione, ecc.

LA BONIFICA – Apprezzamento per l’apertura al Comune di Milano sull’Accordo di programma è stata espressa da tutti, in particolare dal dott. Basso a nome anche del ministro Balduzzi e dal sindaco di Sesto. Monica Chittò ha anche confermato che l’area verrà messa a disposizione gratuitamente e ha assicurato che i lavori di bonifica procederanno in tempi rapidi, iniziando già nell’autunno 2012.

IL CONVOLGIMENTO DEGLI IRCCS – Che non si tratti affatto di una semplice scelta “urbanistica” è stato sottolineato con forza dai due presidenti degli Irccs. “Abbiamo iniziato a studiare il progetto sanitario e scientifico già tre anni fa – ha detto De Leo – e ci dà sicurezza il fatto che questi studi non sono stati accantonati, dopo l’abbandono dell’ipotesi Vialba, ma invece proficuamente utilizzati”. Stesso concetto espresso da Guglielmo, il quale ha aggiunto che “tiriamo un sospiro di

sollievo: la certezza della soluzione e dei tempi è per noi fondamentale dal momento che non possiamo rimanere nella situazione attuale ancora per lungo tempo; basti pensare che i nostri laboratori sono dislocati in 7 diverse sedi”.

Sia Besta sia Tumori hanno inoltre dato rassicurazioni a Formigoni che sul progetto sarà sempre più efficacemente coinvolto il personale dei due istituti.

NIGUARDA E POLICLINICO – Sono due ipotesi che nei mesi scorsi sono state esaminate. “Due aree prestigiose – ha detto Formigoni

– ma nessuna delle due praticabile, per l’insufficienza delle superfici libere”. Scartata anche l’ipotesi, pure circolata, di non realizzare un nuovo complesso ma di ristrutturare i due edifici attuali. I quali tuttavia, ha detto Formigoni citando il parere dei tecnici “hanno una notevole vetustà immobiliare, non sono quindi adattabili agli elevati standard che bisogna prevedere per il futuro; inoltre sono in aree carenti di collegamenti e parcheggi”. Il presidente della Regione ha aggiunto che “i 32 milioni già stanziati dalla Giunta serviranno a garantire la perfetta funzionalità di Besta e Tumori per i prossimi 4-6 anni”.

CITTÀ METROPOLITANA – A chi ha fatto osservare che scegliendo l’area Falck si esca da Milano, Formigoni ha fatto notare che dal punto di vista sostanziale questo non è vero: la Città della Salute sarà a pochi metri dalla fermata della linea 1 della Metropolitana Milanese. Di più: “La Città della Salute sarà il più grosso contributo alla realizzazione della Città Metropolitana”.