SAMPIERDARENA E I SAMPIERDARENESI

Come vedono Sampierdarena gli abitanti del quartiere e coloro che lo frequentano spesso? Come vivono i suoi spazi e i suoi servizi? Cosa apprezzano e cosa invece cambierebbero? Saranno presentati domani pomeriggio alle 17,30 nel corso della seconda edizione della “Festa in Villa Scassi” organizzata dal Circolo PD Sampierdarena i risultati dell’indagine appena conclusa fra i frequentatori abituali del quartiere, residenti e non, riguardo la vivibilità di Sampierdarena in termini di sicurezza, attività commerciali, spazi pubblici, servizi sanitari ed eventi locali, senza dimenticare l’impatto reale e psicologico dell’area Fiumara, che ha cambiato il volto e la quotidianità della città intera. Un’iniziativa di dialogo e di ascolto, non di propaganda politica, anche se viene da un circolo di partito.

Alla presentazione di domani interverranno: Monica Russo, segretario del Circolo PD Sampierdarena e consigliere comunale PD della giunta Doria, il Presidente del Municipio Centro Ovest Franco Marenco, il Prof. Stefano Poli della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, poi Francisca Mendez, segretaria del Circolo PD dei Giovani Democratici e gli iscritti che hanno realizzato l’indagine.

“Questa ricerca appena conclusa è un approfondimento su base più scientifica del dialogo con i cittadini e dell’ascolto dei loro suggerimenti che è sempre stata la nostra parola d’ordine. Abbiamo deciso di conoscere meglio Sampierdarena e i suoi abitanti, senza fidarci solo delle nostre sensazioni o convinzioni, per entrare in possesso di  dati che potessero rappresentare davvero il quartiere. E abbiamo scelto uno  strumento diverso per farlo. Abbiamo chiesto ai cittadini non solo di raccontarci Sampierdarena ma di scegliere, attraverso le domande aperte, quali priorità dare ai propri bisogni. Sono informazioni importanti, perché uno degli obiettivi della nostra attività politica è quello di fare di Sampierdarena un  quartiere – centro dove i cittadini scelgono di vivere e restare perché qui trovano servizi di cui possono usufruire, ambienti urbani moderni vivibili, occasioni di intrattenimento e di socialità adeguate” dice Monica Russo.

Il questionario, preparato con la collaborazione di Stefano Poli, Professore della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, e distribuito da una cinquantina di volontari del Circolo PD Sampierdarena e del Circolo dei Giovani Democratici di Sampierdarena, comprendeva una serie di domande in forma di quiz oppure a risposta aperta. E’ stato compilato da 372 persone nell’arco degli ultimi 4 mesi e restituisce un ritratto fedele e per certi versi inedito della vita quotidiana in uno dei quartieri più popolosi di Genova, dove in passato hanno vissuto lo scrittore Emilio Salgari e l’imprenditore Giovanni Ansaldo, il cantante Natalino Otto e i partigiani Giacomo Buranello e Walter Fillak. Gli argomenti su cui i compilatori sono stati chiamati a pronunciarsi sono: il rapporto con gli spazi verdi del quartiere – Giardini Pavanello, di Villa Scassi e dell’area Fiumara – e la considerazione del centro commerciale della Fiumara; il livello di soddisfazione in merito alle attività del locale Municipio e la valutazione dell’ospedale di Villa Scassi; l’offerta di eventi ludici, culturali e sportivi nel quartiere e la presenza di attività commerciali; l’eventuale desiderio di cambiare zona di residenza e le motivazioni; la percezione dei problemi del quartiere, con particolare interesse per il tema della sicurezza, e la proposta di soluzioni.   

I RISULTATI

Anticipiamo di seguito alcuni risultati del questionario, restando naturalmente a disposizione per inoltrare agli interessati il file delle risposte in versione completa.

FRUIZIONE E GRADIMENTO DEGLI SPAZI PUBBLICI, E… LA FIUMARA.

In questo ambito la richiesta di aree verdi, l’eccesso del traffico pesante ed il bisogno dell’allargamento delle aree pedonali fanno da sfondo a un quadro di generale difficoltà a ritagliare spazi di socialità nel quartiere. I giardini pubblici proposti come item del questionario (giardini Pavanello, giardini di Villa Scassi e giardini Fiumara) risultano essere decisamente poco frequentati: le persone che dichiarano di frequentarli “poco” o “per nulla” coprono percentuali che ruotano rispettivamente intorno al 79% (Pavanello), 82% (Villa Scassi), 71% (Fiumara). Il dato, da solo farebbe ritenere che generalmente non vi sia grande interesse alla frequentazione del giardino pubblico. Per contro, molto diversa è la situazione che emerge riguardo alle persone che dichiarano di frequentare i giardini pubblici “abbastanza” o “molto”, che si situano circa attorno al 6% (Pavanello), all’ 8% (Villa Scassi), al 15% (Fiumara). Nello specifico, le considerazioni in  merito alla Fiumara mostrano una sensibile percentuale di persone che apprezzano molto tale spazio, considerandolo soprattutto luogo “abbastanza” piacevole e comodo e generalmente ben frequentato. Considerando la notevole differenziazione di gradimento tra i giardini di Fiumara e gli altri due, occorre sottolineare come la Fiumara costituisca ormai un elemento fortemente distintivo del quartiere, molto apprezzato da alcuni, così come molto disprezzato da altri (circa un quarto degli intervistati  dichiara di non essere a proprio agio in tale spazio. Alla domanda “Dai un’altra  definizione della Fiumara”, la maggior parte delle risposte riporta accezioni negative; ad es. “non luogo” , “cattedrale nel deserto”, “luogo di consumi eccessivi” ecc.).

SERVIZI SANITARI.

Considerando invece la copertura da parte di servizi sul territorio, l’Ospedale di Villa Scassi registra una valutazione complessiva decisamente positiva: per quanto ovviamente decisamente “incentivati” dalla vicinanza, gli intervistati sembrano scegliere l’ospedale anche per la qualità della struttura (giudicata abbastanza o molto buona da quasi due terzi delle persone che hanno compilato il questionario).

LE ATTIVITA’ COMMERCIALI

La dimensione del commercio è stata indagata (tra le altre) attraverso la domanda: “Apriresti un’attività economica a Sampierdarena?”. Oltre due terzi degli intervistati non aprirebbe un’attività economica nel quartiere; tra le ragioni di tale posizioni prevalgono l’inadeguatezza del qunartiere (territorio considerato come poco sicuro e saturo dal  punto di vista dell’offerta commerciale) e la crisi contestuale trasversale agli specifici territori. Sorprende il dato che il 21,5% delle persone che invece aprirebbero una nuova attività si dicano motivate dalla volontà di recuperare il quartiere, cioè ad aprire un’attività economica per una forma d’altruismo.

TEMPO LIBERO

Alcune risposte permettono inoltre di ricostruire (almeno  parzialmente) gli aspetti della vita di quartiere riconducibili al contesto del tempo libero. Oltre due terzi degli  intervistati dichiarano di essere disposti a uscire più di quanto non facciamo attualmente in ragione di una migliore offerta di eventi. Gli eventi maggiormente richiesti sono ovviamente riconducibili all’intrattenimento  culturale (quindi musica, teatro, cinema e conferenze), seguono i mercatini, l’intrattenimento “di strada” e le feste di quartiere.

CHI VA AGLI EVENTI DI QUARTIERE?

Due terzi degli intervistati raccontano inoltre di aver partecipato a poche o a nessuna iniziativa di quartiere durante l’ultimo anno. Le ragioni della non partecipazione vedono prevalere la scarsa informazione, lo scarso interesse e la ripetitività degli eventi proposti sul territorio; in questo contesto appare piuttosto contenuta la quota di persone che partecipa raramente (o non  partecipa) alla vita di quartiere per ragioni di insicurezza.

LA SICUREZZA

Il tema della percezione della sicurezza, comunque, emerge in modo evidente dalle risposte “aperte” alla richiesta di individuazione dei tre problemi principali di Sampierdarena: se il traffico (e problemi correlati come inquinamento e rumore) resta la problematica segnalata con maggiore ricorrenza, le questioni riconducibili alla sicurezza e  al controllo seguono con percentuali significative e, in questo  ambito, le sotto-categorie delle criticità indicate vedono prevalere la prostituzione, la presenza di “bande”, la micro-criminalità (soprattutto agita da migranti) e l’eccessiva concentrazione di luoghi dedicati al gioco d’azzardo e all’intrattenimento “da night club”.

VUOI CAMBIARE QUARTIERE?

Il quartiere appare comunque un territorio in grado di strutturare legami significativi per i suoi residenti: le posizioni rispetto al desiderio di cambiare quartiere risultano piuttosto equilibrate e le persone che cambierebbero luogo di residenza a ogni costo non arrivano al 10% e oltre il 40% degli intervistati dichiara di non volersi  spostare.

Ma esiste anche un 52,7% di intervistati che desidererebbe cambiare quartiere (il 45,4% per un quartiere più bello; il 7,3% per ogni altro posto). Il dato mostra quindi una certa disaffezione nella popolazione verso il proprio quartiere.

Le donne risultano più inclini al cambiamento rispetto agli  uomini, mentre il radicamento e la conseguente volontà di non cambiare residenza sembra crescere con l’età degli intervistati. Considerando la disaggregazione territoriale i residenti a Sampierdarena risultano essere maggiormente disposti a spostarsi, mentre le persone che  abitano nella zona di San Gaetano sono quelle che cambierebbero residenza con minore frequenza.