Psicologia applicata

Il prossimo 21 giugno Villa San Benedetto Menni e Cedans presentano il nuovo servizio di psicologia applicata che sarà guidato dalla Dott.ssa Alessandra Vanni.

Un nuovo servizio per prevenire e ritrovare il proprio benessere sia nella vita che nelle relazioni. Villa San Benedetto Menni e Cedans (Centro Europeo per i Disturbi d’Ansia) presenteranno, il prossimo 21 giugno a Albavilla (Co), il nuovo servizio di Psicologia Applicata.

«Non basta non avere malattie mentali per star bene psicologicamente — sottolinea il Prof. Giampaolo Perna, direttore scientifico e primario del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto — Il Benessere psicologico è una condizione che dipende si dall’essere sani ma anche dall’essere capaci di affrontare con efficacia le sfide che la vita ci mette di fronte. La crisi economica, i terremoti, una società sempre più rapida e fluida mettono a dura prova le capacità di adattamento di persone e famiglie. In più al giorno d’oggi essere genitori, affrontare il mondo del lavoro con fiducia nonostante la precarietà, avere fiducia nella società sono diventate comportamenti sempre più difficili da gestire e attuare. Consapevoli di ciò abbiamo ritenuto opportuno non occuparci soltanto di chi ha un vero e proprio disturbo mentale ma di allargare il campo a chi, pur sano, fa fatica ad affrontare e gestire gli aspetti relazionali e lavorativi complessi che la vita moderna ci mette di fronte. Nasce così il servizio di psicologia applicata presso il Dipartimento di Neuroscienze Cliniche di Villa San Benedetto Menni».  

Responsabile del nuovo servizio sarà la Dott.ssa Alessandra Vanni che spiega come l’iniziativa sia nata «dalle nuove richieste ed esigenze dei cittadini e si sviluppa dal confronto tra vari operatori della salute mentale. Lo scopo del servizio è quello di promuovere e sostenere il benessere della persona e delle sue relazioni vissute quotidianamente». 

 Il servizio offrirà consulenze psicologiche a tutti i cittadini per guidare la persona al superamento di difficoltà e conflitti con progetti di sostegno alla persona e formazione alla genitorialità. Non si tratta, però, di è un servizio di psicoterapia. I percorsi proposti sono brevi e basati sulla costruzione di una relazione di aiuto che ha lo scopo di sostenere la persona nella riorganizzazione delle risorse personali e di gruppo sviluppando strategie per la gestione di situazioni difficili. «Le persone sono aiutate a comprendere e affrontare difficoltà di carattere personale e relazionale che appartengono alla vita normale nelle sue differenti fasi di vita — sottolinea la Dott.ssa Vanni.