di Vittoria Raimondi – “Tre atti e due tempi” è il nuovo, avvincente romanzo di Giorgio Faletti che, per il suo ultimo libro, sceglie come palcoscenico d’azione il mondo dello sport.
Il protagonista è Silvano Masoero, detto Silver, ex pugile e magazziniere della squadra di calcio di un paesino della provincia piemontese. In un sabato di primavera apparentemente uguale agli altri, tutto il paese si ritrova stretto intorno alla propria squadra che si prepara a disputare l’ultima partita di campionato. Un incontro decisivo che tutti, appassionati di calcio e non, aspettano con trepidazione. In novanta minuti, gli undici di Silver si giocano la possibilità di passare dal “limbo” della serie cadetta, al glorioso mondo del calcio “che conta”, la serie A con i suoi campioni di fama mondiale, le emozioni, il successo e il denaro.
Purtroppo il calcio non è fatto solo di sudore e sogni di gloria; spesso il tarlo della corruzione riesce inesorabilmente a penetrare tra le pareti degli spogliatoi, si mescola all’odore di umido e sudore, al profumo dei sogni e all’
adrenalina che si respira prima di ogni incontro, si aggrappa alle paure di chi, quei sogni, non ha il coraggio di seguirli.
A Silvano basta un nome scritto su un foglio di carta per capire che tutto ciò è avvenuto anche nel “suo” spogliatoio e proprio all’unico uomo che può decidere le sorti dell’incontro, “Il Grinta”, capitano della squadra. Una scoperta che ha il sapore amaro di una doppia sconfitta: perché “Il Grinta”, in realtà, si chiama Roberto Masoero ed è suo figlio. In un attimo, come sulla pellicola di un film, si materializza lo spettro di un passato che Silvano ha cercato a lungo di cancellare, pagando a caro prezzo quel tragico errore che ha segnato per sempre la sua vita di uomo e di sportivo. In un susseguirsi concitato e rocambolesco di eventi, Silvano si ritrova a dover combattere il round più difficile della sua carriera, il suo ring è lo spogliatoio del campo di calcio, il suo avversario la persona più importante della sua vita.
Con un romanzo che ha quasi il sapore di un thriller, Giorgio Faletti affronta il tema delle scommesse clandestine nel mondo del calcio di serie B. Un calcio che mantiene il suo gusto autentico forse perché spesso lontano dai riflettori della serie A, in cui i volti dei protagonisti raramente finiscono sulle prime pagine dei quotidiani sportivi, sulle copertine patinate dei rotocalchi o sugli schermi della tv. Ma “Tre atti e due tempi” è anche la storia commovente del rapporto tra un uomo dal passato difficile e suo figlio. Due mondi fragili, divisi dalla cortina impenetrabile dell’incomunicabilità, fatta di parole non dette e abbracci mancati, che solo un amore sincero, autentico e senza riserve riuscirà ad abbattere.




