LN-LOMBARDIA. CITTA’ SALUTE, MILANO E SESTO IN POLE POSITION

 

(Ln – Milano, 22 feb) La piazza d’armi della Caserma
Perrucchetti di Milano e l’area ex Falck di Sesto San Giovanni.
Sono queste le due ipotesi più probabili di localizzazione della
Città della Salute. La scelta sarà effettuata in tempi brevi,
presumibilmente già il prossimo 7 marzo, una volta completati
gli approfondimenti tecnici relativi all’accessibilità del sito,
ai costi e alla tempistica di realizzazione. Sarà dunque
preferita la soluzione che darà migliori garanzie su questi tre
punti.
E’ quanto ha reso noto il presidente della Regione Lombardia
Roberto Formigoni, che ha riferito in conferenza stampa le
decisioni assunte oggi, con il consenso di tutti i soggetti
interessati, dal Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma
della Città della Salute.

“Questo progetto straordinariamente importante e di assoluta
eccellenza va avanti – ha confermato Formigoni -. Con senso di
responsabilità abbiamo dovuto tenere conto delle novità portate
dalla crisi economica e dal ridimensionamento delle risorse
pubbliche nazionali, che ci hanno portato a prendere in
considerazione altre ipotesi, oltre a quella dell’area di
Vialba, i cui costi sono cresciuti in maniera non sostenibile”.
“Nella prossima riunione del Collegio di Vigilanza – ha spiegato
Formigoni -, già convocata per il prossimo 7 marzo, saranno
esaminati i risultati del lavoro dei tecnici. La scelta
dell’area si baserà sulla possibilità di realizzare l’opera nei
tempi più rapidi, con i costi più bassi e con tutte le garanzie
di accessibilità e pulizia dei terreni che sono necessarie”.

IMPEGNO REGIONALE E VIALBA – Regione Lombardia si era impegnata
nel 2009 a mettere a disposizione 228 milioni di euro per questo
progetto. A valle di una riduzione delle risorse statali la
stessa Regione ha aumentato la propria quota di finanziamento,
portandola a 330 milioni. Tuttavia, il progetto relativo
all’area di Vialba ha visto crescere in maniera significativa e
insostenibile i costi. Si tratterebbe di circa 90 milioni in più
per la realizzazione di 3 vasche di laminazione a nord
dell’ambito di intervento (circa 30 milioni), l’istituzione di 2
shuttle dedicati (45 milioni in 30 anni di concessione), la
realizzazione della viabilit` locale di collegamento con la
nuova Rho-Monza (5 milioni) e i costi di cessione dei terreni da
parte della proprietà (Inps).

PERRUCCHETTI – Sono state dunque valutate dai tavoli tecnici
ipotesi localizzative alternative. In particolare sono state
esaminate nelle scorse settimane tre proposte: l’area di Porto
di mare; l’area di proprietà del Canale Navigabile Cremona-Po;
la Piazza d’armi della caserma Perrucchetti. Le prime due sono
state accantonate per problemi relativi a interventi di bonifica
estesi e all’occupazione di una parte delle aree da varie
attività anche non autorizzate.
“La terza, la Piazza d’armi – ha spiegato ancora Formigoni – non
presenta particolari criticità sotto il profilo territoriale e
infrastrutturale, ma h di propriet` dello Stato, in uso al
Ministero della Difesa. Nella riunione di stamattina il Comune
di Milano ha avanzato un’ipotesi operativa riguardo la cessione
in tempi più rapidi e a costi ridotti rispetto a quanto
ipotizzato in sede tecnica”.

SESTO SAN GIOVANNI – Una lettera ufficiale del sindaco di Sesto
San Giovanni ha manifestato ieri l’interesse ad ospitare
sull’area ex Falck la Città della Salute. Nel documento si
evidenzia che l’intervento potrebbe essere realizzato sulle
aree destinate a standard e di conseguenza la cessione dell’area
alla Regione avverrebbe a titolo gratuito e su area già
bonificata. “Questo consentirebbe – ha commentato Formigoni – di
rispettare i costi già previsti per l’intervento e tempi rapidi
per l’avvio dei lavori”. L’area ha adeguati livelli di
accessibilità, confina con la linea 1 rossa della MM, la linea
ferroviaria Milano-Venezia ed è vicina alla tangenziale che
porta in pochissimi chilometri all’aeroporto di Linate. Quanto
alla bonifica dell’area, il sindaco Oldrini – presente oggi alla
conferenza stampa a Palazzo Lombardia insieme al presidente
dell’Istituto Besta Alberto Guglielmo, al presidente
dell’Istituto dei Tumori Giuseppe De Leo e al direttore generale
del Sacco Callisto Bravi – ha sottolineato che il progetto è già
stato elaborato e approvato e che le operazioni di bonifica
potrebbero essere svolte contestualmente ai lavori di scavo.

SACCO – “L’abbandono del progetto nell’area di Vialba – ha
precisato Formigoni – adiacente all’ospedale Sacco, non
costituisce in nessun modo un ridimensionamento dell’importanza
e delle ambizioni di questa struttura. Il Sacco infatti
rappresenta un centro di riferimento polispecialistico, con
alcune eccellenze a livello nazionale, e potrà sviluppare le
proprie specificità indipendentemente dalla realizzazione in
loco della Città della Salute. Stiamo inoltre valutando un
importante progetto di riqualificazione della struttura”. (Ln)