EA7 – Pesaro

EA7 - Pesaro

di Stefano Daprile, Assago 29-01-12

Pensare che JR Bremer sia l’uomo giusto per la cura dei mali Olimpia è come pensare di azzerare il debito dei paesi del terzo mondo con le offerte di una parrocchia.
Indubbiamente l’ex Play/Guardia di Biella, dal preziosissimo passaporto bosniaco, è un giocatore arrivato per allungare le rotazioni dei piccoli, ma non per fare il salto di qualità definitivo. Per quello, la materia prima necessaria è già in casa Olimpia.

Definire rischiosa  la partita di oggi contro Pesaro può essere riduttivo. Hacket e compagni potrebbero essere per Coach Scariolo la folata di vento decisiva per precipitare giù dal filo sottile che il coach Campione d’Europa ha iniziato a percorrere nel 2012.
Non credo sia giusto pensare che il problema possa ridursi tutto a Scariolo, certo è che  urge trovare un modo per scuotere i campioni, o presunti tali, che indossano le scarpette rosse, perché i problemi sono in gran parte di natura mentale e non tecnica.

La partita con Pesaro ha quindi un solo imperativo, vincere e come cita lo striscione della curva Olimpia, C’Mon Boys, Stand Up and Fight.

Palla a 2 con Cook, Gentile, Mancinelli, Fotsis e Bourousis sul Parquet. I marchigiani partono con Hacket, Hickman, White, Jones e Lydeka.

Gentile sembra finalmente in palla, ma è Pesaro nelle battute iniziali a fare la partita. Dopo 5 minuti l’intero quintetto mandato in campo da Coach Dalmonte è già a referto con il 9 a 14 scritto sui tabelloni. La Scavolini è infallibile dall’arco e White è imprendibile intorno al pitturato. Il distacco sale a 9, e Scariolo gioca la carta del debuttante JR Bremer. Il neo arrivato si presenta con una palla persa che lancia il contropiede di White che scrive la doppia cifra di vantaggio per Pesaro sul 17 a 28 di fine frazione, con Milano che passa gli ultimi minuti di frazione a sparare a casaccio bombe senza mai trovare il bersaglio.

L’Olimpia non riesce a ridurre il gap nemmeno all’inizio di seconda frazione, ma la cosa peggiore è che non riesce neanche ad abbozzare tiri decenti. La regia di Bremer si rivela ovviamente inefficacie, ma anche Pesaro si inceppa e il distacco rimane immutato. Ci vuole di nuovo un opaco Cook al comando per tornare ad abbozzare del Basket. Bourousis e Gentile riportano l’EA7 a un possesso di distacco mentre Nicholas continua regalare nefandezze assolute. La Scavolini torna a far punti con Hickman e Lydeka,  Bourousis tiene a galla Milano e un suicidio finale marchigiano con Lydeka manda le squadre negli spogliatoi sul 35 a 38.

Milano si affida  nel secondo tempo ai suoi due migliori uomini del primo, Bourousis e Gentile. Quando finalmente anche Fotsis partecipa al party con la prima tripla Olimpia della partita, il primo vantaggio interno è scritto sul 45 a 43. La boccata d’ossigeno è però breve. Milano torna sotto perché White per la Scavolini è incontenibile. Ci si affida allora al solito cuore di Rocca e alle prime cose positive di Bremer per andare all’ultimo intervallo ad una sola lunghezza di svantaggio con il jumper di Nicholas sulla sirena che vale il 57 a 58.

Nicholas sembra “on fire” in avvio di ultima frazione e con una bella entrata porta Milano per la seconda volta sopra nel match sul 61 a 60. L’eroe epico Mason Rocca  appoggia al tabellone il massimo vantaggio interno sul 63 a 60. Hacket ricuce dalla lunetta, e Nicholas con coraggio spara 2 triple in 2 secondi e con la seconda a bersaglio dice  +4 EA7.  Sulle ali di un entusiasmo che non si respirava al Forum da troppo tempo, la nuova ditta Bremer&Rocca costruisce il 68 a 62. Pesaro è in blackout. 4 punti consecutivi di Bremer dilatano il parziale a 9 a 0 e scrivono la doppia cifra di vantaggio per l’Olimpia sul 72 a 62. Ancora White interrompe il buio per i marchigiani, ma è solo un lampo. L’EA7 torna a vincere. JR Breme tolto in fretta l’impaccio dei primi minuti da un contributo decisivo per 81 a 70 finale. Il terremoto a Milano è passato, ma l’allerta rimane altissima, nuove scosse potrebbero essere fatali.

Pagelle: Giacchetti s.v. –  Mancinelli 5,5 –  Fotsis 7 –  Cook 5 –  Nicholas 6,5 –  Rocca 7 –  Filloy s.v. –  Melli s.v. –  Gentile 6 –  Radosevic s.v. – Hairston s.v. – Bourousis 6 – Bremer 6,5

In Conferenza Coach Scariolo: All’inizio siamo stato un po’ tesi. Più attenti a non sbagliare noi che cercare di far sbagliare gli avversari. Ringrazio il pubblico che è stato intelligente e paziente. Ringrazio anche la società per il trasferimento tempestivo di Bremer. Ho fiducia per le sensazioni che mi sta dando la squadra. Fotsis si sta consolidando. Nicholas ha preso tiri importanti, Rocca è stato molto presente sotto il canestro. Trovare un giocatore che possa giocare in 2 ruoli, che abbia passaporto europeo non è stato facile. Nessun giocatore, anche quelli che non hanno giocato oggi, è stato bocciato. Più la stagione avanza e più il rendimento determina l’utilizzo dei giocatori.