Protesi mammarie

Nota sulla questione delle protesi mammarie P.I.P. (Poly Implant Prothèse)

Non ci sono le premesse per creare allarmismi sulle protesi mammarie.

Il Ministero della Salute ribadisce quanto già affermato dal Consiglio superiore di sanità, cioè che non esistono prove di un legame tra le protesi P.I.P. (Poly Implant Prothèse) e l’insorgere di tumore, ma esiste solo una maggiore probabilità di rottura delle protesi.

Al termine della riunione del gruppo di lavoro il Ministro, prof. Renato Balduzzi, ha deciso di emanare un’ordinanza che faccia obbligo a strutture e professionisti che abbiano impiantato protesi P.I.P. di notificare all’autorità sanitaria regionale i dati relativi agli interventi nei quali sono state impiantate protesi P.I.P.

In Italia dal 2001 al 2010 sono stati effettuati, come risulta dalla banca dati del Ministero, 121.699 interventi  di mammoplastica di ingrandimento e di ricostruzione totale della mammella. Nell’ambito della discussione tecnico-scientifica del Consiglio superiore di sanità è stata avanzata un’ipotesi di stima percentuale di impianti effettuati con protesi P.I.P rispetto al totale pari al 3-4%.

In queste ore i Comandi dei carabinieri dei Nas di tutta Italia stanno effettuando verifiche presso i distributori di dispositivi medici per rintracciare i centri e i professionisti che potrebbero aver acquistato e utilizzato le protesi P.I.P. I carabinieri dei Nas hanno già effettuato tra il mese di aprile e di giugno 2010 il monitoraggio in seguito alle disposizioni di sospensione dell’utilizzo di tali protesi sul territorio nazionale, sequestrando 138 protesi P.I.P.

Il Ministero della Salute ha chiesto alle Regioni di identificare tutte le strutture che hanno acquistato e utilizzato protesi P.I.P.

Il Ministero conferma il parere del Consiglio superiore di sanità di ieri 22 dicembre, a cui si rimanda, e sottolinea che la valutazione di ogni aspetto di natura tecnico-specialistica va fatta caso per caso, coinvolgendo i medici specialisti.

Pertanto le persone che hanno subito un impianto di protesi mammaria P.I.P. sono di nuovo invitate ad approfondire la loro situazione con il proprio medico curante e il chirurgo che ha effettuato l’operazione.

Naturalmente i medici del Servizio sanitario nazionale sono fin d’ora immediatamente disponibili ad esaminare ogni richiesta di persone portatrici di protesi P.I.P., anche sulla scorta di una ponderata valutazione del rischio-beneficio e tenuto comunque conto della volontà della persona.