Il ragazzo con la bicicletta

 

Regia di J. Pierre Dardenne, Luc Dardenne 

Con Jérémie Renier, Cécile De France, Olivier Gourmet, Thomas Doret, Fabrizio Rongione.

Drammatico BELGIO, FRANCIA, ITALIA 2011

Elisa Zini – I fratelli Dardenne tornano dopo un lungo periodo di assenza ad emozionare con un film di non facile realizzazione. Dopo “L’Enfant” i registi Luc e Jean Pierre si occupano della difficile esistenza di un bambino, Cyril, Thomas Doret, di appena dodici anni, abbandonato dal padre e costretto a vivere in un centro di accoglienza per l’infanzia.

Cyril è un bambino difficile, con tanta rabbia nel cuore, che non accetta la sua situazione. Tenta più volte di fuggire dal centro per raggiungere l’appartamento dove viveva con il padre, nella speranza di ritrovarlo. La realtà sarà molto cruda: il padre ha cambiato residenza senza lasciare alcuna traccia e l’adorata bicicletta di Cyril è stata venduta per denaro. Inizia una battaglia contro il mondo fino a quando Samantha, una sensibile e dolce parrucchiera, decide di occuparsi di lui ricomprandogli la bicicletta e portandolo con sé durante i fine settimana. La convivenza sarà difficile e più volte Cyril si metterà nei guai facendo a botte con i coetanei del quartiere e frequentando un bullo mal visto da Samantha che lo porterà ad imbattersi con la legge.

Cyril pedala, resiste a muso duro al vuoto affettivo che lo circonda, andando incontro alla paura e al silenzio di ovatta nel quale si rifugia. I fratelli Luc e Jean Pierre Dardenne tornano a trattare un tema delicato come l’infanzia con onestà e raffinata eleganza. Non sempre il comportamento di Ciril riesce a trovare il consenso del pubblico, soprattutto nella fase iniziale del film dove l’ostinazione e la caparbietà del ragazzo sembrano, a volte, un po’ forzate. L’arrivo di Samantha, Cécile De France, dopo la bella interpretazione nell’ultimo film di Clint Eastwood (Hereafter), dà luce al film con una dolcezza sobria, di poche parole, capace però di gettare un’ancora di salvezza nella profonda disperazione di Ciril. Un infanzia, quella dei fratelli Dardenne, tenace, scontrosa, che si ribella alle leggi imposte dagli adulti ma che esprime un grande bisogno di affetto. Gli adulti invece appaiono immaturi, a volte poco sensibili e predisposti all’ascolto, incapaci di affrontare le difficoltà e gli eventi della vita con equilibrio. Solo l’unione di questi due mondi porterà a quella serenità tanto cercata, tanto voluta. Solo il reciproco ascolto e la condivisione di momenti importanti di vita darà un senso allo stare insieme, alla vita stessa.