EA7 – Partizan Belgrado

EA7 - Partizan Belgrado

di Stefano Daprile, Assago 17-11-11

Sulla scia dell’entusiasmo della vittoria su Siena, Milano affronta il Partizan di Belgrado tra le mura amiche del Forum di Assago per un match dal sapore intenso di spareggio qualificazione alle Top16 della massima competizione continentale.
E’ lo stesso Scariolo a sottolineare l’importanza della sfida. In conferenza stampa dopo il tanto inseguito successo su Siena, il coach bresciano ha ribadito che la sfida decisiva dell’Olimpia di questa settimana, non era certo quello contro i rivali senesi, bensì quella di questa sera contro i serbi, sulla carta la squadra a giocarsi con Milano l’ultimo biglietto per la fase successiva di un girone che anche il sommo poeta avrebbe definito infernale.

 

La rincorsa alle Top16 passa dall’insolito quintetto Olimpia, formato da Cook, Nicholas, Mancinelli, Fotsis e la sorpresa Radosevic. Il Partizan risponde con Law, Lucic, Macvan, Milosavljevic, Pekovic, e un stuoia di tifosi al seguito assolutamente impossibili da non notare e sentire.

Il debutto in quintetto di Radosevic è da considerarsi il giusto premio per la crescita del ragazzo dimostrata nelle ultime apparizioni,  ma soprattutto è una contromossa di Coach Scariolo per contenere lo strapotere di Pekovic sotto le plance.

Il centro Montenegrino si conferma subito avversario molto ostico e i lunghi di Milano faticano non poco a contenerlo. Di contro Nicholas pare in giornata e piazza nelle fase iniziale due tiri dalla media distanza che fino a qualche settimana sarebbero stati destinati al ferro.

Radosevic cade ingenuamente nel suo secondo fallo fischiato addirittura in attacco e Coach Scariolo è costretto ad affidarsi a Bourousis, ma soprattutto al sempre più leader delle scarpette rosse, Danilo Gallinari, che conferma il buon momento con 4 liberi che aiutano l’Olimpia a stare in scia del Partizan per il 12 a 14 di fine periodo.

 

Alla ripresa c’è spazio per il debutto stagionale per il rientrante Jeff Viggiano; buono l’impatto alla gara per l’italo-americano, che potrebbe rivelarsi un giocatore assai prezioso nelle rotazioni di Milano. Sono ancora di Pekovic e Gallinari le  prime fiammate della frazione. Milano cresce e mette il naso avanti con 2 belle opere di Mancinelli e Hairston per il massimo vantaggio sul 23 a 19.
Il Coach serbo Jovanovic chiama il classico timeout per interrompere un inerzia pericolosa, ma alla ripresa l’Olimpia è ancor più bella e devastante. Ancora il Mancio è il protagonista assoluto, ma soprattutto si vede una difesa versione Eurolega. Il Partizan deve veder nebbia anche dentro al Forum di Assago perchè non vede più il canestro. Il vantaggio si dilata a +12 per un 31 a 19 che manda tutti negli spogliatoi e sta addirittura stretto all’EA7.

 

Si ricomincia da dove si è finito. Mancinelli ha il piede perno inchiodato e sforna altri punti d’autore. Nicholas con un altro bel jumper scrive il nuovo massimo vantaggio sul 37 a 21. Radosevic si autoelimina commettendo terzo e quarto fallo in 2 minuti e torna in panchina per indossare nuovamente  il cappello da somaro. Peccato perché il potenziale è vistoso.
Ma l’Olimpia di questa sera è più forte di qualsiasi imprevisto. La tripla di Mancinelli dice 45 a 24 EA7 e Game Over. Solo i tifosi serbi sembrano crederci ancora ma la frazione galleggia con margini rassicuranti per l’EA7 e si chiude 56 a 39.

 

Nella quarta frazione c’è solo l’obbligo di non dilapidare il tesoretto di margine creato. La differenza canestri infatti, in un girone così difficile potrebbe rivelarsi decisiva per il passaggio del turno. Questo almeno è il ragionamento di Milano, non quello del Partizan.
Accade infatti l’incredibile. Si inizia con  Coach Scariolo che ci mette del suo facendosi fischiare un tecnico alla panchina, si prosegue poi con un calo d’intensità,  prima inevitabile, poi irritante  delle scarpette rosse. Il vantaggio è dimezzato,  scende sotto la doppia cifra, l’Antisportivo fischiato a Gallinari su Pekovic lo riduce a 3 lunghezze. Il Partizan ha le ali ai piedi e mette il coperchio al  canestro. L’Olimpia è terrorizzata e incapace di costruire tiri decenti. Pekovic firma il meno 1, Kecman il sorpasso e l’incredibile vittoria.  Intorno punti di domanda ovunque e squadri smarriti. Cosa sia successo è incomprensibile, ma urge una spiegazione, e soprattutto un rimedio, di Coach Scariolo.

 

Pagelle – Giacchetti 6 – Mancinelli 6,5 – Hairston 6 – Gallinari 6 – Fotsis 5,5 –  Cook 5 –  Nicholas 5,5 –  Rocca 5 –  Filloy s.v. –  Bourousis 5,5 –  Melli s.v. –  Radosevic 5 – Viggiano s.v.

Coach Scariolo in conferenza: Sono ancora in difficoltà ad analizzare la partita. Per 32 abbiamo giocato la miglior partita della stagione. Di contro abbiamo fatto 8 minuti che mi lasciano allibito. Noi dobbiamo costruire le nostre vittorie sulla difesa, poi abbiamo cominciato a concedere penetrazioni, non abbiamo attaccato più il canestro e abbiamo avuto pure troppa fretta. Vedo più colpe nostre che meriti loro. Siamo stati capaci di battere una grande squadra come Siena e di mettere sotto di 20 una squadra come il Partizan. Ma siamo stati anche capaci di dilapidare tutto. Il riposo in campionato ci servirà per riflettere su entrambe le questioni.